25/07/2019, 14.08
GIAPPONE-VATICANO
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Giapponesi in attesa di papa Francesco con ‘timore e tremore’

di Yurie Miyawaki

Non vi è ancora l’annuncio ufficiale, ma si prevede la visita del pontefice a Hiroshima e Nagasaki. Allo studio anche una tappa in Thailandia. I cattolici si attendono un “messaggio per un mondo senza le guerre” e di potere “incontrare Gesù”.

Hiroshima (AsiaNews) – Timore e tremore, entusiasmo e preoccupazione: è il modo in cui i giapponesi stanno aspettando la venuta di papa Francesco. Al momento si sa solo che il pontefice dovrebbe arrivare in Giappone nel mese di novembre: lo ha detto lui stesso a un giornalista durante il suo viaggio alla Giornata mondiale della gioventù a Panama, lo scorso gennaio. Alcuni giorni dopo l’annuncio del viaggio apostolico, i cattolici giapponesi hanno invitato il papa a lanciare un messaggio contro gli armamenti nucleari da Hiroshima e Nagasaki, le due città che hanno sperimentato l’olocausto nucleare.

Secondo indiscrezioni, il papa ha in programma di incontrare i sopravvissuti alla bomba atomica nel secondo giorno della sua visita, che si aprirà il 23 novembre. Ma nulla è ancora ufficiale. Un’altra comunicazione – questa volta da parte giapponese – ha detto che Francesco si recherà a Hiroshima e Nagasaki il 24 novembre.

Secondo personalità vaticane, l’attesa della comunicazione ufficiale della Sala stampa è dovuta al fatto che la Santa Sede sta studiando di inserire anche una sosta di tre giorni in Thailandia. Ma nel Paese del sud-est asiatico il governo è stato formato solo il 15 di questo mese e non sono ancora precisati gli interlocutori per programmare la visita. Secondo fonti di AsiaNews, notizie sicure sulla visita emergeranno alla fine di luglio.

Intanto, anche senza gli annunci ufficiali, ad Hiroshima ci si prepara a ricevere il pontefice: “La nostra gente, che ha sperimentato la bomba atomica – racconta un sacerdote – ha una grande aspettativa e tutti sono certi che il suo sarà un messaggio per un mondo senza le guerre”.

Dalla curia episcopale di Hiroshima, fanno sapere che anche se non è ancora sicuro l’itinerario, la città accoglierà il papa “con entusiasmo”.

Un fedele cattolico, che non ha voluto dare il suo nome, dice ad AsiaNews: “Vogliamo solo che egli essendo un persona con una grande influenza nel mondo, da Hiroshima invii un messaggio di pace al mondo, per sostenere l’abolizione totale delle armi nucleari”.

Insieme alla gioia e all’entusiasmo, secondo lo stile giapponese, vi è anche “preoccupazione” che la “visita sia perfetta da ogni punto di vista e che non succeda niente di male al papa”.

“Ma sappiamo – commenta un altro fedele – che lo Spirito guida il papa e la gioia sarà grande perché in lui, incontriamo Gesù”.

Quello di Francesco è il secondo viaggio di un pontefice nel Paese del Sol levante, dopo Giovanni Paolo II nel febbraio 1981.

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