26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/07/2006 12:12
STATI UNITI - ARABIA SAUDITA
Gli Usa danno fiducia a Riyad, che ancora una volta promette libertà religiosa

Il Dipartimento di Stato mantiene sospese le sanzioni conto Riyad, previste per i Paesi  nella black list della libertà religiosa. La Corona assicura il rispetto delle minoranze religiose e di riformare i libri di testo. Ma già in passato le stesse promesse non sono state mantenute.



Washington (AsiaNews) – Niente sanzioni degli Usa contro l'Arabia Saudita, che è "seriamente impegnata" nel migliorare la condizione della libertà religiosa nel Regno e nel "collaborare per la promozione dei diritti umani". Lo ha deciso il Dipartimento di Stato Usa, dopo una serie di colloqui con rappresentanti sauditi, che hanno ribadito la promessa di tutelare le minoranze religiose nel Paese islamico e la garanzia di poter praticare in privato religioni diverse dall'Islam. Ma non tutti hanno fiducia nelle promesse dei Saud, finora più volte disattese. Funzionari americani solo qualche mese fa chiedevano a George W. Bush un'azione decisa contro l'Arabia, dove "non esiste libertà religiosa". 

Il 19 luglio l'ambasciatore del Dipartimento di Stato Usa per la libertà religiosa, John Hanford, ha riferito al Congresso di essere soddisfatto delle riforme in corso in Arabia Saudita. Le dichiarazioni seguono una serie di incontri tra membri della squadra di Hanford e funzionari sauditi sull'inserimento dell'Arabia Saudita nella "black list" della libertà religiosa.

Come nazione definita di "particolare preoccupazione" negli ultimi due rapporti annuali del Dipartimento sulla libertà religiosa nel mondo, l'Arabia Saudita sarebbe soggetta a sanzioni commerciali. Già a dicembre scorso Washington le aveva accordato una "dilazione temporanea aggiuntiva di 180 giorni" per attuare le riforme richieste, scaduta lo scorso marzo senza che nulla si sia mosso. Come ha reso noto il portavoce dello stesso Dipartimento, Washington ha deciso di continuare a mantenere in sospeso i provvedimenti punitivi visto che Riyad "sta collaborando per una maggiore tolleranza e per creare una commissione che si occupi delle violazioni dei diritti umani".

Secondo fonti anonime, come parte dell'accordo con Washington, i sauditi hanno promesso di: vietare l'uso di fondi statali per i libri di testo - che un recente rapporto ha svelato essere ancora pieni di incitamenti all'odio religioso - di fare nuovi corsi di aggiornamento per gli insegnanti e gli imam e introdurre l'educazione ai diritti umani nei curricula. Riyad ha inoltre assicurato che proteggerà il diritto di praticare ogni religione in privato e di regolamentare le competenze della polizia religiosa, che continua ad arrestare fedeli che pregano nelle loro case.

Solo lo scorso maggio Michael Cromartie, capo della Commissione del Congresso per la lbertà internazionale di religione, aveva spiegato che la situazione della libertà religiosa in Arabia Saudita non è sostanzialmente migliorata da due anni a questa parte. Cromartie denunciava che nel regno "non esiste" libertà religiosa e chiedeva al governo "un'azione decisa" verso Riyad come limitazioni ai viaggi dei funzionari sauditi o alle esportazioni.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/04/2007 ARABIA SAUDITA
Da re Abdullah qualche segno di apertura nel Paese dell’immobilismo
17/09/2004 USA - ARABIA SAUDITA
Per la prima volta Riyadh tra gli Stati che violano la libertà di religione
28/07/2004 ARABIA SAUDITA
Gruppo per i diritti umani: Powell sollevi il caso O'Connor in Arabia Saudita
08/06/2004 ARABIA SAUDITA - ITALIA - STATI UNITI
Campagna per il cristiano O'Connor. Ma in prigione anche musulmani riformisti
07/11/2008 ARABIA SAUDITA
Proibite manifestazioni: attivisti sauditi lanciano sciopero della fame in casa e su internet

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate