Skin ADV
07 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 03/05/2012, 00.00

    TIBET – CINA

    Il Panchen Lama rapito da Pechino “rimarrà per sempre nel cuore dei tibetani”



    L’abate del monastero Tashi Lhunpo, la tradizionale residenza del Panchen Lama, scrive in occasione del compleanno del numero 2 del buddismo tibetano, rapito dal governo cinese quando aveva 6 anni: “Pechino vuole fiaccare i nostri animi ma non ci riuscirà. Continuiamo a pregare per il suo ritorno”.

    Dharamsala (AsiaNews) - La comunità dei fedeli tibetani "non dimenticherà mai il vero Panchen Lama, rapito da Pechino quando aveva 6 anni, e continuerà a lottare per la sua liberazione e per il suo ritorno a casa. La Cina spera di spezzare il nostro morale, ma sbaglia di grosso". È quanto scrive l'abate del monastero Tashi Lhunpo, la "casa" del Panchen Lama, in occasione del 23esimo compleanno (in prigionia) del giovane.

    Il Panchen Lama ha il compito, dopo la morte del Dalai Lama, di riconoscerne la nuova rinascita. L'attuale Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha riconosciuto come Panchen Lama il giovane Gedhun Choekyi Nyima il 14 maggio 1995 proprio grazie al lavoro dei due lama, da lui inviati nella ricerca: pochi giorni dopo la polizia ha rapito il bambino di 6 anni e la sua famiglia, da allora scomparsi.

    Nel novembre 1995 la Cina ha "scelto" Gyaltsen Norbu come "vero" Panchen Lama, adducendo l'utilizzo di rituali religiosi "più autentici" di quelli del Dalai Lama, per attuare uno stretto controllo sulla pratica religiosa nella regione. Nel 2010 Norbu ha fatto ingresso anche nella vita politica nazionale, partecipando ai lavori della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, organismo che affianca l'Assemblea nazionale del popolo.

    Negli anni, scrive l'abate Lobsang, "la figura del Panchen ha contribuito in maniera significativa alla diffusione degli insegnamenti del buddismo e ha lavorato per il benessere di ogni essere senziente. Già il 10mo Panchen Lama, Lobsang Trinley Gyaltsen, ha pagato per la sua opposizione al dominio dei cinesi: ora la sua rinascita subisce lo stesso".

    Secondo il religioso "anche il ragazzino scelto dai comunisti è una vittima. Una giovane vittima del piano cinese, che vuole minare e controllare il popolo, la religione e la nazione tibetana. Il rapimento e la sparizione del Panchen Lama legittimo e il suo rimpiazzo con un burattino sono una prova evidente di come non esista libertà religiosa in Tibet, e di come neanche i bambini siano risparmiati dalla crudeltà comunista".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/09/2015 TIBET – CINA
    Il vero Panchen Lama “sta bene e non vuole essere disturbato”. E' scomparso da 20 anni
    Un funzionario del Dipartimento del Fronte unito della provincia del Tibet ha risposto a una domanda su Gedhun Choekyi Nyima, rapito da Pechino quando aveva 6 anni: “Studia e cresce in salute. Ma il suo riconoscimento da parte del Dalai Lama è stato illegale e invalido”.

    18/05/2015 TIBET – CINA
    Leader tibetano: E' in atto un genocidio culturale contro il Panchen Lama e il Tibet
    Penpa Tsering guida il Parlamento tibetano in esilio. In occasione del 20mo anniversario dal rapimento del “numero 2” del buddismo locale dice: “Pechino non lo vuole morto, ma ignorante. Lo hanno recluso per impedirgli di imparare la lingua, la religione e la cultura del Tibet. In questo modo, non potrà insegnare al suo popolo”. In diverse città del mondo si chiede la liberazione del “più giovane prigioniero di coscienza della storia”.

    17/01/2008 TIBET – CINA
    Monaci tibetani “suicidi”, avrebbero dovuto riconoscere il prossimo Dalai Lama
    Gyaltsen Tsepa Lobsang e Yangpa Locho, entrambi di 71 anni, sono stati trovati impiccati fra settembre e novembre nel monastero di Tashilhunpo. Avevano riconosciuto l’undicesimo Panchen Lama, poi sequestrato da Pechino, ed avevano educato gli istigatori della grande rivolta anti-Cina avvenuta nella prima metà degli anni ’90.

    18/01/2008 INDIA – TIBET – CINA
    I monaci tibetani “suicidi”, vittime della repressione pre-Olimpiadi
    Urgen Tenzin, direttore del Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia, spiega ad AsiaNews che la morte di Gyaltsen Tsepa Lobsang e Yangpa Locho è piena di particolari misteriosi, e rientra in un accresciuta campagna di repressione attuata da Pechino in vista delle Olimpiadi.

    03/03/2010 CINA – TIBET
    Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
    I tibetani in esilio puntano il dito contro il “pupazzo di Pechino”, che tuttavia “si dimostra sempre meno obbediente ai suoi padroni. È un tibetano, e il suo cuore prima o poi spezzerà le catene cinesi”. Oggi l’esordio del finto numero due del buddismo tibetano nella politica.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®