04 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 27/07/2012, 00.00

    TIBET – CINA

    Il falso Panchen Lama “è una marionetta del regime. Le sue parole non contano niente”

    Chen Weijun

    Gyaltsen Norbu, scelto da Pechino per rimpiazzare il vero Panchen Lama, visita Lhasa e punta il dito contro chi protesta contro il regime comunista: “Non sono uomini di fede”. Un giovane monaco commenta ad AsiaNews: “È un poveretto che vive in una prigione dorata. Non conosce il Tibet ed è costretto a ballare quando Pechino accende la musica. Abbiamo compassione di lui”. Le dichiarazioni di Norbu fanno parte della strategia del Partito per divenire arbitro dell’ortodossia di tutte le religioni.

    Pechino (AsiaNews) - Il falso Panchen Lama "è una povera marionetta nelle mani del regime cinese. Vive in una prigione dorata, non conosce il mondo e tanto meno il Tibet. Le sue dichiarazioni sulle proteste del popolo tibetano schiacciato dal tallone comunista fanno solo sorridere, perché vengono da un pupazzo". È il commento rilasciato ad AsiaNews da un giovane monaco che vive in una lamaseria tibetana, anonimo per ovvi motivi di sicurezza.

    Il riferimento è alle frasi pronunciate da Gyaltsen Norbu, il  giovane scelto da Pechino per rimpiazzare il vero Panchen Lama riconosciuto dal Dalai Lama, nel corso di una sua rara visita a Lhasa, capitale del Tibet. Parlando ai dirigenti comunisti, Norbu ha detto che "i tibetani che non proteggono la stabilità sociale non sono degni di essere definiti uomini di fede".

    Con queste dichiarazioni il ragazzo si pone alla perfezione nella scia del regime comunista, che già da anni cerca di espandere il proprio dominio "religioso" per decidere sull'ortodossia delle varie fedi presenti sul territorio nazionale. Come per i vescovi cattolici, che anche se sono scomunicati dal Vaticano e non hanno più seguito da parte dei loro fedeli vengono definiti dalle autorità "bravi vescovi" e "molto devoti".

    Allo stesso modo, Pechino cerca da anni di rimpiazzare le autorità riconosciute del buddismo tibetano. Il caso più eclatante è stato proprio quello del Panchen Lama, che ha il compito - dopo la morte del Dalai Lama - di riconoscerne la nuova rinascita. L'attuale Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha riconosciuto come Panchen Lama il giovane Gedhun Choekyi Nyima il 14 maggio 1995: pochi giorni dopo la polizia ha rapito il bambino di 6 anni e la sua famiglia, da allora scomparsi.

    Nel novembre 1995 la Cina ha "scelto" Gyaltsen Norbu come "vero" Panchen Lama, adducendo l'utilizzo di rituali religiosi "più autentici" di quelli del Dalai Lama, per attuare uno stretto controllo sulla pratica religiosa nella regione. Nel 2004 il regime è andato oltre e ha emanato un regolamento secondo il quale tutti i "buddha viventi", autorità religiose molto importanti nel buddismo tibetano, devono essere approvati dal governo. In questo modo sperano di controllare il prossimo Dalai Lama.

    Dopo un periodo di "studio" e di isolamento, nel 2010 Norbu ha fatto ingresso anche nella vita politica nazionale, partecipando ai lavori della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, organismo che affianca l'Assemblea nazionale del popolo. Da allora si è sempre sentito molto poco: sa di non avere il rispetto dei suoi fedeli e vive chiuso in un monastero di Pechino. Nel grande Tempio dei Lama della capitale cinese - che ospita i troni del Dalai e del Panchen - la sua foto è più piccola rispetto a quella del suo predecessore.

    La comunità tibetana, spiega la fonte di AsiaNews, "non lo odia nonostante tutto questo. È considerato un nulla, un ragazzo costretto a ballare quando Pechino accende la musica. Proviamo compassione per lui: ha detto bene il nostro Dalai Lama quando ha elogiato il suo silenzio di questi anni. Non può fare il bene del popolo tibetano, ma potrebbe fare molto più male di quello che fa, se non passa la maggior parte del tempo in silenzio".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/09/2015 TIBET – CINA
    Il vero Panchen Lama “sta bene e non vuole essere disturbato”. E' scomparso da 20 anni
    Un funzionario del Dipartimento del Fronte unito della provincia del Tibet ha risposto a una domanda su Gedhun Choekyi Nyima, rapito da Pechino quando aveva 6 anni: “Studia e cresce in salute. Ma il suo riconoscimento da parte del Dalai Lama è stato illegale e invalido”.

    27/04/2012 CINA – TIBET
    In Tibet “è in atto un genocidio culturale”
    L’International Campaign for Tibet denuncia: “Dall’invasione comunista non è cambiato nulla: Pechino vuole distruggere la lingua, la cultura e soprattutto la religione tibetana”. Nel frattempo il Partito manda a Hong Kong il falso Panchen Lama (che parla di “società armoniosa”) mentre il vero Panchen compie 23 anni: è agli arresti dal 1995.

    18/05/2015 TIBET – CINA
    Leader tibetano: E' in atto un genocidio culturale contro il Panchen Lama e il Tibet
    Penpa Tsering guida il Parlamento tibetano in esilio. In occasione del 20mo anniversario dal rapimento del “numero 2” del buddismo locale dice: “Pechino non lo vuole morto, ma ignorante. Lo hanno recluso per impedirgli di imparare la lingua, la religione e la cultura del Tibet. In questo modo, non potrà insegnare al suo popolo”. In diverse città del mondo si chiede la liberazione del “più giovane prigioniero di coscienza della storia”.

    30/09/2016 11:13:00 TIBET – CINA
    Tibet, il Partito “ha una priorità: fermare il Dalai Lama”

    Lo scrive il nuovo segretario Wu Yingjie sul Tibet Daily: “La prima cosa da fare è rafforzare il nostro impegno contro la cricca del Dalai Lama. In questo modo porteremo avanti la nostra missione a lungo termine, ovvero rafforzare l’unità etnica”. Lo scopo finale rimane quello di influire sul riconoscimento del prossimo leader del buddismo tibetano. Torna in auge il finto Panchen Lama nominato da Pechino.



    31/08/2006 TIBET – CINA
    Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino

    Una delegazione parlamentare francese è tornata ieri da una visita nella regione. Un senatore avverte Pechino dell'importanza di risolvere la questione tibetana prima dei Giochi. Nel frattempo, il Panchen Lama scelto dai vertici comunisti torna a casa.





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®