28 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/07/2012
TIBET – CINA
Il falso Panchen Lama “è una marionetta del regime. Le sue parole non contano niente”
di Chen Weijun
Gyaltsen Norbu, scelto da Pechino per rimpiazzare il vero Panchen Lama, visita Lhasa e punta il dito contro chi protesta contro il regime comunista: “Non sono uomini di fede”. Un giovane monaco commenta ad AsiaNews: “È un poveretto che vive in una prigione dorata. Non conosce il Tibet ed è costretto a ballare quando Pechino accende la musica. Abbiamo compassione di lui”. Le dichiarazioni di Norbu fanno parte della strategia del Partito per divenire arbitro dell’ortodossia di tutte le religioni.

Pechino (AsiaNews) - Il falso Panchen Lama "è una povera marionetta nelle mani del regime cinese. Vive in una prigione dorata, non conosce il mondo e tanto meno il Tibet. Le sue dichiarazioni sulle proteste del popolo tibetano schiacciato dal tallone comunista fanno solo sorridere, perché vengono da un pupazzo". È il commento rilasciato ad AsiaNews da un giovane monaco che vive in una lamaseria tibetana, anonimo per ovvi motivi di sicurezza.

Il riferimento è alle frasi pronunciate da Gyaltsen Norbu, il  giovane scelto da Pechino per rimpiazzare il vero Panchen Lama riconosciuto dal Dalai Lama, nel corso di una sua rara visita a Lhasa, capitale del Tibet. Parlando ai dirigenti comunisti, Norbu ha detto che "i tibetani che non proteggono la stabilità sociale non sono degni di essere definiti uomini di fede".

Con queste dichiarazioni il ragazzo si pone alla perfezione nella scia del regime comunista, che già da anni cerca di espandere il proprio dominio "religioso" per decidere sull'ortodossia delle varie fedi presenti sul territorio nazionale. Come per i vescovi cattolici, che anche se sono scomunicati dal Vaticano e non hanno più seguito da parte dei loro fedeli vengono definiti dalle autorità "bravi vescovi" e "molto devoti".

Allo stesso modo, Pechino cerca da anni di rimpiazzare le autorità riconosciute del buddismo tibetano. Il caso più eclatante è stato proprio quello del Panchen Lama, che ha il compito - dopo la morte del Dalai Lama - di riconoscerne la nuova rinascita. L'attuale Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha riconosciuto come Panchen Lama il giovane Gedhun Choekyi Nyima il 14 maggio 1995: pochi giorni dopo la polizia ha rapito il bambino di 6 anni e la sua famiglia, da allora scomparsi.

Nel novembre 1995 la Cina ha "scelto" Gyaltsen Norbu come "vero" Panchen Lama, adducendo l'utilizzo di rituali religiosi "più autentici" di quelli del Dalai Lama, per attuare uno stretto controllo sulla pratica religiosa nella regione. Nel 2004 il regime è andato oltre e ha emanato un regolamento secondo il quale tutti i "buddha viventi", autorità religiose molto importanti nel buddismo tibetano, devono essere approvati dal governo. In questo modo sperano di controllare il prossimo Dalai Lama.

Dopo un periodo di "studio" e di isolamento, nel 2010 Norbu ha fatto ingresso anche nella vita politica nazionale, partecipando ai lavori della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, organismo che affianca l'Assemblea nazionale del popolo. Da allora si è sempre sentito molto poco: sa di non avere il rispetto dei suoi fedeli e vive chiuso in un monastero di Pechino. Nel grande Tempio dei Lama della capitale cinese - che ospita i troni del Dalai e del Panchen - la sua foto è più piccola rispetto a quella del suo predecessore.

La comunità tibetana, spiega la fonte di AsiaNews, "non lo odia nonostante tutto questo. È considerato un nulla, un ragazzo costretto a ballare quando Pechino accende la musica. Proviamo compassione per lui: ha detto bene il nostro Dalai Lama quando ha elogiato il suo silenzio di questi anni. Non può fare il bene del popolo tibetano, ma potrebbe fare molto più male di quello che fa, se non passa la maggior parte del tempo in silenzio".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/04/2012 CINA – TIBET
In Tibet “è in atto un genocidio culturale”
18/05/2015 TIBET – CINA
Leader tibetano: E' in atto un genocidio culturale contro il Panchen Lama e il Tibet
31/08/2006 TIBET – CINA
Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino
19/07/2005 CINA – TIBET
Sarà Pechino a scegliere il prossimo Dalai Lama
17/01/2008 TIBET – CINA
Monaci tibetani “suicidi”, avrebbero dovuto riconoscere il prossimo Dalai Lama

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate