31/03/2007, 00.00
INDIA
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Il governo blocca l’educazione sessuale nelle scuole del Karnataka

di Nirmala Carvalho
La proposta di diffondere un programma nelle scuole elementari nel Karnataka per insegnare l’educazione sessuale e quindi anche quali sono i rischi dell’AIDS – l’India è al secondo posto tra i Paesi più colpiti dal virus Hiv – è stata bloccata dal governo. L’arcivescovo di Bangalore Bernard Moras ne parla con AsiaNews.
Bangalore (AsiaNews) – Insegnare l’educazione sessuale ai ragazzini tra i sei e i dodici anni e cercare così di contenere la diffusione dell’AIDS era l’obiettivo di un programma di studi intitolato “Life skill module”, destinato agli insegnanti, per diffonderlo nelle scuole di Karnataka. Il progetto, proposto dal governo indiano in collaborazione con il Consiglio nazionale di ricerca per l’educazione e la formazione (NCERT) e l’Organizzazione per il controllo nazionale dell’AIDS (NACO), è stato bloccato dal primo ministro dello Stato indiano.
 
Secondo il ministro dell’educazione, Basavaraj S. Horatti, il governo del Karnataka non vuole che l’educazione sessuale venga introdotta nelle scuole perché, sebbene possa fornire un aiuto per prevenire l’AIDS, potrebbe traumatizzare dei ragazzini così piccoli. “Nel mondo di oggi – dice il ministro - ciò di cui abbiamo bisogno è un’educazione morale, non sessuale”.
 
Prima che questo progetto venisse bloccato, la All-India Mahila Samskrutika Sanghatane (AIMSS) e la  All-India Democratic Students Organisation (AIDSO) erano state interpellate per spiegare a genitori, insegnanti e psicologi lo scopo del programma. La segretaria dell’AIMSS aveva riferito alla stampa di Bangalore che il governo, spinto dall’UNICEF e dalle aziende produttrici di contraccettivi, aveva deciso di introdurre l’educazione sessuale nelle scuole nel tentativo di insegnare ai giovani quali sono i rischi dell’AIDS.
 
L’India, infatti, è al secondo posto – dopo il Sud Africa - tra i Paesi al mondo con la più alta diffusione del virus HIV. Le persone infettate sono più di 4 milioni e mezzo.
“Penso – dice ad AsiaNews il portavoce della commissione episcopale indiana per la salute, l’arcivescovo di Bangalore Bernard Moras - che l’educazione sessuale debba essere insegnata nelle scuole superiori e all’università; dei ragazzini così giovani potrebbero essere impreparati. Deve essere la famiglia a insegnare ai bambini sin dai primi anni, gradualmente e secondo le esigenze della loro giovane età, il rispetto per la vita e per il corpo umano.
 
Purtroppo i media e i giornali diffondono messaggi sbagliati che non hanno nulla a che vedere con l’approccio positivo che dovrebbe avere questo tipo di educazione. Nelle scuole cattoliche insegniamo dalle superiori l’educazione morale, etica e sessuale. Educare ai valori deve essere parte integrante dell’educazione, costruire la personalità è importantissimo e le scuole cattoliche aiutano le giovani generazioni a farlo insegnando valori morali e etici”.
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