31/03/2006, 00.00
GIOVANNI PAOLO II - India
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L'India ricorda il Papa "amato da tutta la nazione"

di Nirmala Carvalho

"Giovanni Paolo II – dice ad AsiaNews mons. Gracias, presidente della Conferenza episcopale indiana – ha lasciato un segno indelebile per il rispetto della multiculturalità indiana e per il suo amore per i giovani".

New Delhi (AsiaNews) – Il pontificato di Giovanni Paolo II "ha avuto un impatto fenomenale in tutto il mondo, ma in India in maniera particolare". Nel Paese il defunto Papa è "amato e rispettato non solo dai cattolici per l'amore ed il rispetto che ha sempre dimostrato per la nostra multiculturalità". Con queste parole mons. Oswald Gracias, arcivescovo di Agra e presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci), ricorda ad AsiaNews Giovanni Paolo II in occasione del primo anniversario della sua morte.

"Il pontificato di Giovanni Paolo II – dice il presule - è stato fenomenale per il grande impatto che ha avuto nel mondo ed in particolar modo in India. Uno dei segni che ha caratterizzato il suo lungo periodo a capo della Chiesa è stato il modo in cui è riuscito a creare un rapporto speciale con i giovani. Le ultime Giornate mondiali della Gioventù a cui ha partecipato, anche se ormai malato, sono state un grande segno d'amore per i giovani, un amore che i giovani hanno sempre corrisposto".

"La cosa che mi ha colpito di più – sottolinea mons. Gracias - è stato il modo in cui ci ha lasciato: i suoi ultimi giorni sono stati giorni di pace, come se si stesse preparando ad un viaggio, e come se, prima di partire ci ha salutati tutti".
"Per l'India – conclude - è stato di un'importanza unica. Giovanni Paolo II rispettava il panorama culturale e religioso della nazione ed ha spesso parlato alla Chiesa indiana, ma anche all'India stessa: in questo senso, ha sempre avuto a cuore il dialogo interreligioso ed ha regalato alla nostra comunità il grande onore di prenderci ad esempio quando ha voluto simboleggiare l'importanza dell rispetto e dell'amore per il dialogo".

"L'India intera ricorda con amore il defunto Papa – aggiunge p. Babu Joseph Karakombil, portavoce della Cbci – che, visitando il nostro Paese, ha mostrato interesse ed apprezzamento per la diversità culturale e religiosa del Paese". "Giovanni Paolo II – conclude - si è fatto amare da tutti gli indiani, anche dai milioni di non cristiani, quando ha onorato Gandhi, il padre della nostra patria, ricordando la sua lotta non-violenta per la libertà dell'India.

La Conferenza episcopale indiana ha preparato per l'anniversario una funzione pubblica in ricordo del Pontefice a New Delhi. Sono attesi ministri della Federazione, ambasciatori, leader religiosi e sociali: durante l'incontro verrà scoperto un busto bronzeo di Giovanni Paolo II, che verrà poi installato nella sede della Cbci.

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