30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 12/06/2010, 00.00

    RUSSIA-CINA-ASIA CENTRALE

    La Sco apre a India e Pakistan, ma non all’Iran



    Il summit della Shanghai Cooperation Organization, conclusosi ieri in Uzbekistan, per la prima volta ha previsto la partecipazione di nuovi membri. Divieto di ingresso per chi è sottoposto a sanzioni Onu. Per evitare proteste durante il summit, la polizia uzbeka mette gli attivisti pro-diritti agli arresti domiciliari.

    Tashkent (AsiaNews/Agenzia) – Una decisa ma solo iniziale apertura a nuovi membri come India e Pakistan, un monito all’Iran, un rinvio di ogni decisione effettiva, è il risultato del summit di 2 giorni della Shanghai Cooperation Organization (Sco), conclusosi ieri a Tashkent, che per la prima volta ha visto partecipare anche un delegato degli Stati Uniti, a dimostrazione della crescente importanza del gruppo.

    La Sco, sorta come alleanza militare con il dichiarato scopo di combattere il terrorismo internazionale e di tutelare la sovranità degli Stati membri, sempre più è diventata una sede privilegiata per accordi politici ed economici tra i Paesi membri: Russia, Cina, Uzbekistan, Kazakistan, Tagikistan e Kirghizistan. India, Pakistan, Afghanistan, Iran e Mongolia da tempo mandano loro osservatori e desiderano diventare membri, come pure Bielorussia e Sri Lanka. Ieri i Paesi membri per la prima volta hanno adottato una dichiarazione che apre il gruppo alla partecipazione di tutti gli Stati del continente eurasiatico che hanno relazioni diplomatiche con gli altri membri e che già sono osservatori Sco o partner, ma con esclusione degli Stati sottoposti a sanzioni da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    Evidente il riferimento all’Iran, colpito da sanzioni Onu il 9 giugno per il suo programma nucleare. Infatti il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad all’ultimo momento non ha più partecipato al summit, dopo che aveva assicurato la sua presenza. In precedenza egli era stato sempre ben accolto in questi incontri: nel 2009 i leader Sco si congratularono con lui dopo la rielezione come presidente in un’accesa competizione. Peraltro questo divieto appare per ora formale, dato che nessun nuovo Paese è stato ancora ammesso.

    Analisti hanno osservato che già da anni si parla dell’ingresso di altri Stati e che si prevedevano passi maggiori. Peraltro i media di India e Pakistan hanno salutato la dichiarazione come un successo e come una completa apertura all’ingresso dei rispettivi Paesi. Ora la questione sarà trattata in via riservata dalle diplomazie dei vari Stati, alcuni dei quali sono però perplessi per il pericolo che New Delhi e Islamabad portino i loro dissidi anche in questa sede.

    La Sco ha anche auspicato l’immediato ritorno alla calma in Kirghizistan e al “dialogo” tra i gruppi in conflitto, dopo gli scontri di ieri tra dimostranti e forze dell’ordine con decine di morti. E’stato deciso l’invio di osservatori al referendum nazionale che si svolgerà il 27 giugno.

    In previsione del summit, la polizia uzbeka ha controllato gli attivisti prodiritti nel timore di proteste pubbliche: all’attivista Elena Urlaeva la polizia ha intimato di lasciare Tashkent per qualche giorno, altri sono stati messi agli arresti domiciliari di fatto.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/08/2007 CINA - RUSSIA - IRAN
    Iran cerca alleanza con Cina, Russia e Asia centrale contro gli Usa
    Durante gli incontri ufficiali della Sco, il presidente Ahmadinejad chiede che sia creata una difesa contro lo scudo missilistico di Washington. Intanto Cina, Russia e Paesi dell'Asia centrale discutono una maggiore collaborazione soprattutto in campo energetico.

    29/10/2005 CINA
    Gli Stati caucasici, insieme a Cina e Russia, chiedono agli Stati Uniti di lasciare la regione

    La Shanghai Coperation Organisation invita Washington a dire quando lascerà le basi militari. L'organismo assume sempre maggiore significato politico, anche per la presenza di India, Iran e Pakistan.



    06/06/2012 CINA - RUSSIA
    L'asse Mosca-Pechino per ridurre l'influenza Usa in Asia
    Firmati 12 accordi e varato un fondo di investimento comune di 4 miliardi di dollari Usa. Colloqui con Ahmadinejad. Russia e Cina ribadiscono il sostegno al piano Annan sulla Siria. Intanto Pechino rafforza i rapporti economici con il Tajikistan: ricerche di gas nel sottosuolo; prestiti per strade; miniere di rame ed oro.

    31/03/2008 IRAN - CINA - RUSSIA
    L’Iran chiede di entrare nell’organizzazione antiterrorismo dell’Asia centrale
    Il Tagikistan sosterrà la richiesta. L’Iran vuole così spezzare l’isolamento internazionale ed essere partner privilegiato di Russia e Cina. Esperti: è probabile che la richiesta non sia ora accolta, per evitare contrasti con Usa ed Europa. Ma si vuole creare una forte organizzazione in Asia centrale.

    16/06/2006 Iran - Cina - Russia
    Ahmadinejad a Shanghai apre al dialogo, ma continua ad accusare gli Usa

    Il presidente iraniano sembra intenzionato ad accogliere la proposta internazionale sul nucleare. Ma spinge a un blocco anti-Usa e occidente. Cina e Russia frenano.





    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®