21/09/2016, 11.23
INDIA
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Maharashtra, pastore pentecostale e la moglie picchiati da estremisti indù

di Nirmala Carvalho

Il pastore Prashant Bhatnagar è stato sequestrato, malmenato, minacciato di morte; uno degli aggressori ha anche urinato sulle sue ferite. Il suo corpo in stato di incoscienza scaricato sull’asfalto. Nel frattempo la moglie subiva abusi fisici e verbali. Denunciati gli aggressori. La loro "colpa" era quella di distribuire volantini riguardo una funzione religiosa.

Mumbai (AsiaNews) – Un pastore pentecostale e la moglie sono stati picchiati in Maharashtra da alcuni uomini appartenenti al gruppo “Shri Ram Pratishthan” [un istituto educativo indù locale, ndr] mentre distribuivano volantini. I radicali indù hanno contestato il fatto che stessero distribuendo materiale religioso, che invitava la popolazione alla funzione della domenica. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), lamenta: “I cristiani pentecostali non stavano compiendo alcuna attività illegale. Essi stavano distribuendo opuscoli in modo pacifico, ma sono stati pestati e accusati di conversioni forzate. Nella India laica, la diffusione della fede è una garanzia costituzionale”.

L’aggressione è avvenuta il 16 settembre nella cittadina di Taloja. Il pastore Prashant Bhatnagar e la moglie Manisha sono stati avvicinati dai membri del gruppo indù. Questi ultimi hanno sequestrato il pastore e lo hanno portato in un luogo vicino la prigione della città. Qui gli hanno puntato un fucile e minacciato di ucciderlo dandogli fuoco se avesse continuato a distribuire il materiale religioso.

Il pastore Bhatnagar ha raccontato alla polizia che è stato malmenato con violenza e ha aggiunto che un giovane ha urinato sul suo corpo ferito. Dopo le percosse, è stato ricondotto nel luogo da cui era stato prelevato e scaricato sull’asfalto mentre era ancora incosciente.

Nel frattempo la moglie veniva abusata in maniera sia fisica che verbale. Il presidente del Gcic denuncia: “[Gli estremisti] non hanno risparmiato nemmeno la donna. Questa è una sciagura per la nostra società, in cui le donne non vengono rispettate e al contrario aggredite”.

L’uomo è stato trasportato in ospedale e poi ha sporto denuncia. La stazione di polizia di Kharghar ha registrato il caso a e accusato gli aggressori di assemblea illegale (sezioni 143, 144 e 149(A) del Codice penale indiano), reclusione illegittima (sez. 342), oltraggio all’onore della donna (sez. 354), rapimento o sequestro di persona (sez. 365), insulto intenzionale (sez. 504), intimidazione criminale (sez. 506), ferite provocate dall’uso di armi (sez. 326) e deliberata intenzione di offendere il sentimento religioso (sez. 298).

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