29/03/2013, 00.00
FILIPPINE
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Mindanao: nel ricordo di p. Tentorio, i cattolici celebrano il Venerdì Santo

È quanto racconta il confratello p. Giovanni Vettoretto, missionario nell’Arakan Valley. I fedeli hanno voluto rendere omaggio al “suo sacrificio” e alla “testimonianza di fede”. Una presenza “viva” che è fonte di conversione. Per tutto il giorno si sono alternati momenti di adorazione e via Crucis, che continuano anche col buio.

Manila (AsiaNews) - "La memoria di p. Tentorio è ancora viva e presente nella comunità. Per questo oggi, in occasione del Venerdì Santo, i fedeli hanno voluto ricordare il suo sacrificio e la sua testimonianza di fede, in attesa di festeggiare domenica la Pasqua di risurrezione". È quanto racconta ad AsiaNews p. Giovanni Vettoretto, missionario del Pontificio istituto missioni estere nell'Arakan Valley (Cotabato del nord, Mindanao) e confratello di p. Fausto Tentorio, il sacerdote del Pime ucciso a colpi di pistola il 17 ottobre 2011. In particolare, la parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, dove ha lavorato a lungo il sacerdote di origini italiane, ha reso omaggio "alla sua personale testimonianza di fede", frutto di una vita spesa al servizio della missione.

"Per tutta la Settimana Santa - racconta p. Vettoretto - e in particolare oggi, Venerdì Santo, in cui si celebra la morte in croce di Gesù, abbiamo voluto ricordare p. Tentorio. La sua è ancora oggi una presenza viva" non solo a Mindanao, ma anche in altre parrocchie dell'isola e dell'arcipelago dove resta fonte di grazia e conversione. "La gente parla ancora con le lacrime agli occhi di lui - continua il sacerdote - ma è tutta la Settimana Santa che fa tornare alla mente il valore del sacrificio, delle sofferenze che poi trovano un riscatto nella domenica di Pasqua".

La devozione dei fedeli, aggiunge p. Vettoretto, è testimoniata dal fatto che "ancora adesso (nelle Filippine è già sera, ndr) la gente continua a gremire la chiesa. Di solito col buio gli abitanti dei villaggi si ritirano nelle loro case, ma questi sono giorni speciali e il flusso è costante. Qualcuno sta ancora facendo la via Crucis ai lati dell'edificio". "È un momento di condivisione forte della fede e di una profonda esperienza personale" con il dramma della passione e morte in croce di Gesù, che quest'anno ha anche i connotati di una maggiore familiarità con la tecnologia. "Sono stati allestiti power point - continua il missionario - e altre illustrazioni, la tecnologia ha fatto la sua comparsa ma, al fondo, resta sempre la partecipazione alle funzioni e il profondo legame con i riti e i simboli".  

P. Fausto Tentorio è stato il terzo missionario del Pime ucciso nelle Filippine, in particolare nell'isola di Mindanao. Nel 1985 p. Tullio Favali è stato assassinato a Tulunan, nella diocesi di Kidapawan, per mano di un gruppo di guardie private armate; nel 1992, p. Salvatore Carzedda, impegnato nel dialogo con i musulmani, è stato ucciso a Zamboanga. Nel 2007, p. Giancarlo Bossi era stato rapito da un gruppo di fuoriusciti del Moro Islamic Liberation Front (Milf), ma è stato rilasciato dopo oltre due mesi di cattività. Nel 1998 è stato rapito anche p. Luciano Benedetti. I suoi rapitori, un gruppo musulmano, lo hanno liberato dopo circa 2 mesi. 

 

 

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