22 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/06/2012
SIRIA
Nunzio a Damasco: Per la Siria è la discesa agli inferi. Bambini come scudi umani
Mons. Mario Zenari, Nunzio in Siria, parla della devastazione umana causata dalla guerra. Il rischio è l'esplosione di un odio fra fazioni che durerà decenni. Leader cristiani, alawiti e sunniti di Homs insieme per il dialogo e la riconciliazione. Rapporto Onu accusa regime e ribelli di torture contro i bambini.

Damasco (AsiaNews) - "In Siria, è iniziata una lenta discesa agli inferi, alle distruzioni materiali si aggiunge la devastazione dei cuori causata da questo conflitto. Le case distrutte, le morti, i feriti si possono quantificare, ma la disintegrazione dell'animo è impossibile da misurare. Il rischio è l'esplosione di un odio latente fra le varie fazioni che potrebbe durare decenni, ma ho ancora fiducia in una pace futura". È quanto racconta ad AsiaNews mons. Mario Zenari,  Nunzio apostolico a Damasco.

Il prelato spiega che l'escalation di violenza riesplosa in questi mesi coinvolge tutti, compresi i bambini. Senza volerlo, essi sono divenuti una parte sostanziale del conflitto. Notizie di massacri, torture e violenze sono rilanciate dai media di tutto il mondo e rischiano una strumentalizzazione da entrambe le parti. Oggi l'Onu ha pubblicato un rapporto dal titolo "Bambini nei conflitti armati" che riporta le testimonianze di alcuni ragazzi di età inferiore ai 9 anni utilizzati come scudi umani dal regime di Bashar al-Assad. Il documento non risparmia critiche anche all'opposizione. I ribelli del Free Siryan Army avrebbero reclutato in questi mesi centinaia di combattenti bambini, fra i 9 e 15 anni.

 "La morte di giovani innocenti - afferma il vescovo - e il loro utilizzo come scudi umani o soldati è un crimine inaccettabile. La comunità internazionale e l'Onu devono fare di tutto per difendere queste vittime innocenti, sfruttate dal regime e dai ribelli". "Purtroppo - aggiunge - alla guerra sul campo di battaglia si affianca un conflitto mediatico dove non si sa più a chi credere".

Secondo mons. Zenari vi sono ancora segni di speranza che possono far ripartire dal basso un processo di dialogo e riconciliazione. Il 25 maggio scorso a Homs, una delle città più colpite dal conflitto e dall'odio fra fazioni, è nato la "Mussalaha" (riconciliazione), assemblea per il dialogo interreligioso organizzato da alcuni leader cristiani e promosso anche da sunniti e alawiti.

In questi giorni Mussalaha ha organizzato diversi incontri anche con la società civile e delegati provenienti da Damasco. Finora il gruppo ha concentrato il suo impegno sulla liberazione e il ritrovamento di persone scomparse o rapite, convincendo diverse famiglie e fazioni ad abbandonare le armi per giungere a un accordo pacifico.

"La situazione di guerra non aiuta - spiega il vescovo - ma la nostra speranza è poter allargare queste iniziative a tutte le città della Siria".  Mons. Zenari sottolinea che solo il dialogo può condurre a dei risultati reali. "La comunità internazionale, soprattutto i Paesi cristiani non devono isolare la Siria. Sostenere il muro contro muro fra regime e ribelli è dannoso e contro producente".  (S.C.)

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/05/2012 SIRIA
Nunzio apostolico: contro il massacro di innocenti, non basta la condanna dell'Onu
03/08/2012 SIRIA - ISLAM
Gregorio III Laham: Cristiani e musulmani pregano e digiunano insieme per la fine delle violenze
24/05/2013 SIRIA
Assad apre "forse" al dialogo. Ad Aleppo giovani cristiani offrono la loro vita per i poveri
28/05/2013 SIRIA - UE
Gregorio III Laham: "Il futuro della Siria non si può costruire con la distruzione"
09/09/2013 SIRIA
Maaloula, i ribelli invadono le case del villaggio. Uccisi tre giovani cristiani

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate