3 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/07/2012
MYANMAR
Nuove accuse di violenze delle autorità birmane contro i Rohingyas
Gruppi di difesa dei diritti umani parlano di attacchi, uccisioni e impossessamento di proprietà contro la minoranza musulmana da parte di forze di sicurezza e buddisti. Il governatore dello Stato dello Stato di Rakhine nega gli addebiti.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) - Nuove denunce di violenze delle forze di sicurezza birmane e dei buddisti contro i Rohingyas, minoranza musulmana nello Stato occidentale di Rakhine, in Myanmar. A lanciarle è Amnesty International. Da Bangkok Benjamin Zawacki, ricercatore dell'organizzazione, parla di attacchi, uccisioni, impossessamento di proprietà.

Nell'area è tuttora in vigore lo Stato di emergenza. Secondo denunce presentate già in passato da Human Rights Watch (Hrw), le forze di sicurezza birmane hanno compiuto "ispezioni di massa" e altri abusi ai danni delle comunità musulmane della zona. Per gli attivisti le autorità locali sono responsabili di atti "discriminatori" contro le minoranze, perché lasciano impuniti i buddisti Arakan mentre si accaniscono nei confronti dei Rohingya. Un paio di settimane fa l'Onu ha denunciato l'arresto di alcuni operatori umanitari, tra i quali alcuni dipendenti delle stesse Nazioni Unte.

All'origine dei violenti scontri interconfessionali, la condanna a morte, a giugno di tre musulmani, ritenuti responsabili dello stupro e dell'uccisione a fine maggio di Thida Htwe, giovane buddista Arakanese.

Da allora le violenze non si sono praticamente fermate.  Ma ora Win Myaing, governatore dello Stato, contesta le nuove accuse di Amnesty, definendole "prevenute e prive di fondamento". Ma anche Chris Lewa, direttore del The Arakan Project, che si occupa dei Rohingyas nella regione, conferma le accuse. In un colloquio con la BBC ha parlato di arresti di centinaia di persone, di percosse e torture.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/03/2014 MYANMAR
Myanmar, il governo esclude i Rohingya dal censimento sulla popolazione
23/08/2012 MYANMAR
Ramadan in Myanmar: moschee chiuse e divieto di preghiera per i Rohingya
29/04/2015 MYANMAR
Rakhine: centinaia di civili in fuga dalle violenze fra soldati birmani e milizie Arakan
28/03/2014 MYANMAR
Arcivescovo di Yangon: un censimento “trasparente” è una “grande opportunità” di pace
di Francis Khoo Thwe
28/05/2013 MYANMAR
Aung San Suu Kyi: musulmani Rohingya discriminati con la "legge dei due figli"

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate