30 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 16/04/2017, 12.23

    VATICANO

    Papa nella benedizione Urbi et Orbi: Il Risorto conforti il popolo siriano, il Medio Oriente, l’Africa, l’Ucraina, l’America latina

    Papa Francesco

    Nel messaggio di Pasqua, papa Francesco ricorda il massacro di profughi bombardati ieri mentre erano in fuga ad Aleppo. “I segni della Passione” di Gesù di attirano “sulla sua via, la via della vita”. “Il Pastore Risorto si fa compagno di strada di quanti sono costretti a lasciare la propria terra a causa di conflitti armati, di attacchi terroristici, di carestie, di regimi oppressivi”. Un ricordo all’Europa che manca di “speranza”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Un “pensiero particolare” per il popolo siriano, ricordando “l’ultimo ignobile attacco ai profughi in fuga che ha provocato numerosi morti e feriti” ieri alla periferia di Aleppo, che ha fatto decine di morti. Ma anche una speranza per tutto il Medio oriente; per i “conflitti” e per le carestie” dell’Africa; per l’Ucraina e per le “tensioni politiche e sociali” dell’America latina. Un pensiero anche per l’Europa, perché il Signore risorto “doni speranza a quanti attraversano momenti di crisi e difficoltà, specialmente a causa della grande mancanza di lavoro soprattutto per i giovani”. Sono alcuni dei temi che papa Francesco ha citato nel suo discorso che ha preceduto la benedizione Urbi et Orbi oggi alle 12 (ora locale) dalla loggia della basilica di san Pietro.

    In precedenza il pontefice ha celebrato la messa di pasqua sul sagrato della basilica riempita di composizioni floreali provenienti dall’Olanda.  In origine era stato annunciato che non ci sarebbe stata omelia -  già pronunciata ieri sera con la veglia  - e seguita dal messaggio Urbi et Orbi. Ma poi Francesco ha espresso alcuni pensieri a braccio. “In questa cultura dello scarto – ha detto - dove quello che non serve prende la strada dell’usa e getta, dove quello che non serve viene scartato, quella pietra – Gesù - è scartata ed è fonte di vita. E anche noi, sassolini per terra, in questa terra di dolore, di tragedie, con la fede nel Cristo Risorto abbiamo un senso, in mezzo a tante calamità. Il senso di guardare oltre, il senso di dire: “Guarda non c’è un muro; c’è un orizzonte, c’è la vita, c’è la gioia, c’è la croce con questa ambivalenza. Guarda avanti, non chiuderti”.

    Ecco il Messaggio pasquale di papa Francesco:

     

    Cari fratelli e sorelle, buona Pasqua!

    Oggi, in tutto il mondo, la Chiesa rinnova l’annuncio pieno di meraviglia dei primi discepoli: “Gesù è risorto!” – “È veramente risorto, come aveva predetto!”.

    L’antica festa di Pasqua, memoriale della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù, raggiunge qui il suo compimento: con la sua risurrezione Gesù Cristo ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e della morte e ci ha aperto il passaggio alla vita eterna.

    Tutti noi, quando ci lasciamo dominare dal peccato, perdiamo la strada buona e andiamo errando come pecore smarrite. Ma Dio stesso, il nostro Pastore, è venuto a cercarci, e per salvare noi si è abbassato fino all’umiliazione della croce. E oggi possiamo proclamare: «È risorto il buon Pastore che per il suo gregge è andato incontro alla morte, alleluia!» (Messale Romano, IV Dom. di Pasqua, Ant. alla Comunione).

    Attraverso i tempi, il Pastore Risorto non si stanca di cercare noi, suoi fratelli smarriti nei deserti del mondo. E con i segni della Passione – le ferite del suo amore misericordioso – ci attira sulla sua via, la via della vita. Anche oggi Egli prende sulle sue spalle tanti nostri fratelli e sorelle oppressi dal male nelle sue diverse forme.

    Il Pastore Risorto va a cercare chi è smarrito nei labirinti della solitudine e dell’emarginazione; va loro incontro mediante fratelli e sorelle che sanno avvicinarsi con rispetto e tenerezza e far sentire a quelle persone la sua voce, una voce mai dimenticata, che le richiama all’amicizia con Dio.

    Si fa carico di quanti sono vittime di antiche e nuove schiavitù: lavori disumani, traffici illeciti, sfruttamento e discriminazione, gravi dipendenze. Si fa carico dei bambini e degli adolescenti che vengono privati della loro spensieratezza per essere sfruttati; e di chi ha il cuore ferito per le violenze che subisce entro le mura della propria casa.

    Il Pastore Risorto si fa compagno di strada di quanti sono costretti a lasciare la propria terra a causa di conflitti armati, di attacchi terroristici, di carestie, di regimi oppressivi. A questi migranti forzati Egli fa incontrare dei fratelli sotto ogni cielo, per condividere il pane e la speranza nel comune cammino.

    Nelle complesse e talvolta drammatiche vicende dei popoli, il Signore Risorto guidi i passi di chi cerca la giustizia e la pace; e doni ai responsabili delle Nazioni il coraggio di evitare il dilagare dei conflitti e di fermare il traffico delle armi.

    In questi tempi, in modo particolare sostenga gli sforzi di quanti si adoperano attivamente per portare sollievo e conforto alla popolazione civile in Siria, vittima di una guerra che non cessa di seminare orrore e morte. È di ieri l’ultimo ignobile attacco ai profughi in fuga che ha provocato numerosi morti e feriti. Doni pace a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra Santa, come pure in Iraq e nello Yemen.

    Non manchi la vicinanza del Buon Pastore alle popolazioni del Sud Sudan, del Sudan, della Somalia e della Repubblica Democratica del Congo, che patiscono il perpetuarsi di conflitti, aggravati dalla gravissima carestia che sta colpendo alcune regioni dell’Africa.

    Gesù risorto sostenga gli sforzi di quanti, specialmente in America Latina, si impegnano a garantire il bene comune delle società, talvolta segnate da tensioni politiche e sociali che in alcuni casi sono sfociate in violenza. Si possano costruire ponti di dialogo, perseverando nella lotta contro la piaga della corruzione e nella ricerca di valide soluzioni pacifiche alle controversie, per il progresso e il consolidamento delle istituzioni democratiche, nel pieno rispetto dello stato di diritto. Il Buon Pastore aiuti l’Ucraina, ancora afflitta da un sanguinoso conflitto, a ritrovare concordia e accompagni le iniziative volte ad alleviare i drammi di quanti ne soffrono le conseguenze.

    Il Signore risorto, che non cessa di colmare il continente europeo della sua benedizione, doni speranza a quanti attraversano momenti di crisi e difficoltà, specialmente a causa della grande mancanza di lavoro soprattutto per i giovani.

    Cari fratelli e sorelle, quest’anno come cristiani di ogni confessione celebriamo insieme la Pasqua. Risuona così ad una sola voce in ogni parte della terra l’annuncio più bello: «Il Signore è veramente risorto, come aveva predetto!». Egli, che ha vinto le tenebre del peccato e della morte, doni pace ai nostri giorni.

    Buona Pasqua!


    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/03/2005 vaticano
    Messaggio Urbi et Orbi: Il Cristo risorto porta pace, solidarietà, progresso nei valori spirituali
    Il Papa si è affacciato dalla finestra del suo studio per salutare e benedire i fedeli con un fil di voce. Il Messaggio è stato letto dal card. Angelo Sodano.

    08/04/2007 VATICANO
    Papa: anche oggi l’umanità attende dai cristiani testimonianza della Risurrezione
    Nel messaggio “Urbi ed Orbi”, Benedetto XVI ricorda i mali ed il dolore che affliggono il mondo di oggi per esortare l’umanità a riscoprire il vero volto di Dio, che è amore per l’uomo.

    11/04/2004 vaticano
    Messaggio Urbi et Orbi: Il perdono di Cristo, la vita, l'amore renda vana la cultura di morte

    Africa, Iraq, Terrasanta, terrorismo nella preghiera del Papa



    16/04/2017 14:56:00 VATICANO
    Papa, omelia di Pasqua: Con la fede nel Cristo Risorto abbiamo un senso, in mezzo a tante calamità


    05/04/2015 VATICANO
    Papa: Gesù vittorioso allevi le sofferenze dei fratelli perseguitati a causa del Suo nome e di tutti coloro che patiscono ingiustamente
    Nel Messaggio pasquale Urbi et Orbi, papa Francesco ricorda anzitutto i luoghi di persecuzione (Siria, Iraq, Kenia) e domanda la pace per Terra Santa, Libia, Yemen, Sudan, Congo, Nigeria, Ucraina. Apprezzamenti per l’accordo di Losanna fra l’Iran e le potenze mondiali. La comunità internazionale non rimanga “inerte”. I cristiani “sono i germogli di un’altra umanità”, dove domina l’umiltà, il servizio e non orgoglio, arroganza, violenza. La via di Gesù, “l’umiltà, che comporta l’umiliazione”, “non è debolezza, ma vera forza!”.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    I 10 anni dalla Lettera di Benedetto XVI alla Chiesa in Cina. La debolezza di alcuni vescovi

    Fr Peter

    La Lettera esprime “l’amore del Santo Padre per la nostra Chiesa”. La “tragedia” per la Chiesa in Cina: vescovi che divengono “funzionari di Stato”, “non danno ascolto alla Lettera” e hanno paura di “dare la vita per il gregge”. Ma vi sono “vescovi e sacerdoti [che] salvaguardano la vera fede della Chiesa cattolica”. Un grazie profondo alla Chiesa universale.


    VATICANO – CINA
    Simposio AsiaNews, Savio Hon: “Va dissipato il grigio pragmatismo”



    Sorto sul principio della crescita a tutti i costi, sintetizzato da Deng Xiaoping nello slogan: “Non importa se il gatto è nero o bianco, purché catturi i topi”. Oggi non si distingue più il bianco dal nero, il vero dal falso. Così gli eroi della fede sono sfidati dai lupi travestiti da pecore


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®