30 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 29/11/2013, 00.00

    VATICANO

    Papa: il 2015 sarà dedicato alla vita consacrata, che "è profezia"



    Francesco ha incontrato 120 superiori generali. La radicalità è richiesta a tutti i cristiani, ma i religiosi sono chiamati a seguire il Signore in maniera speciale. Le realtà di esclusione rimangono le priorità più significative. Accanto a queste sfide ci sono quella culturale e quella educativa nelle scuole e nelle università.

    Città del Vaticano (AsiaNews) - Il 2015 sarà dedicato alla vita consacrata, che "è profezia". Lo ha annunciato oggi papa Francesco nel corso di un incontro con i 120 superiori generali partecipanti all'82.ma Assemblea generale dell'Unione superiori generali (Usg), tenutasi in questi giorni a Roma. Si è trattato, informa un comunicato dell'Unione, di un incontro di tre ore, in cui il Papa non ha pronunciato un discorso, ma ha risposto a braccio alle domande che gli venivano poste.

    Francesco ha sottolineato che la radicalità è richiesta a tutti i cristiani, ma i religiosi sono chiamati a seguire il Signore in maniera speciale. "Sono uomini e donne che possano svegliare il mondo, la vita consacrata è profezia". Dio, ha detto ancora, "ci chiede di uscire dal nido che ci contiene ed essere inviati nelle frontiere del mondo, evitando la tentazione di addomesticarle. Questo è il modo più concreto di imitare il Signore". A una domanda sulle vocazioni, il Papa ha sottolineato che ci sono Chiese giovani che stanno dando frutti nuovi. Ciò obbliga naturalmente a ripensare l'inculturazione del carisma. La Chiesa deve chiedere perdono e guardare con molta vergogna gli insuccessi apostolici a causa dei fraintendimenti in questo campo, come nel caso di Matteo Ricci. Il dialogo interculturale deve spingere a introdurre nel governo degli Istituti religiosi persone di varie culture che esprimono modi diversi di vivere il carisma.

    Papa Francesco ha, quindi, insistito molto sulla formazione che, a suo, ha affermato, si basa su quattro pilastri fondamentali: formazione spirituale, intellettuale, comunitaria e apostolica. È imprescindibile, ha aggiunto, evitare ogni forma di ipocrisia e di clericalismo grazie a un dialogo franco e aperto su ogni aspetto della vita: "la formazione è un'opera artigianale, non poliziesca", "l'obiettivo è formare religiosi che abbiano un cuore tenero e non acido come l'aceto. Tutti siamo peccatori, ma non corrotti. Si accettino i peccatori, ma non i corrotti".

    Rispondendo poi ad una domanda sulla fraternità, il Papa ha detto che essa ha una forza di attrazione enorme. Suppone l'accettazione delle differenze e dei conflitti. A volte è difficile viverla, ma se non la si vive non si è fecondi. In ogni caso, ha detto, "mai dobbiamo agire come gestori davanti al conflitto di un fratello: bisogna accarezzare il conflitto".

    A proposito dei rapporti tra i religiosi e le Chiese particolari nelle quali essi sono inseriti. "Noi vescovi - ha detto, ricordando  di conoscere per esperienza i problemi - dobbiamo capire che le persone consacrate non sono materiale di aiuto, ma sono carismi che arricchiscono le diocesi".

    Le ultime domande hanno riguardato le frontiere della missione dei consacrati. "Esse - ha esortato - vanno cercate sulla base dei carismi". Le realtà di esclusione rimangono le priorità più significative. Accanto a queste sfide, ha citato quella culturale e quella educativa nelle scuole e nelle università. Il Papa ha indicato tre pilastri dell'educazione: "Trasmettere conoscenza, trasmettere modi di fare, trasmettere valori. Attraverso questi si trasmette la fede. L'educatore deve essere all'altezza delle persone che educa, e interrogarsi su come annunciare Gesù Cristo a una generazione che cambia". Da ultimo, il Papa ha ringraziato i superiori generali per lo "spirito di fede e la ricerca del servizio". "Grazie per la vostra testimonianza - ha concluso - e anche per le umiliazioni per le quali dovete passare".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    02/02/2016 18:16:00 VATICANO
    Papa: i consacrati siano segno di vicinanza di Dio e di condivisione con le ferite dell’uomo di oggi

    Francesco celebra la messa per il Giubileo della vita consacrata. “Guai all’abitudine nella vita spirituale; guai a cristallizzare i nostri carismi in una dottrina astratta”. “I nostri fondatori sono stati mossi dallo Spirito e non hanno avuto paura di sporcarsi le mani con la vita quotidiana, con i problemi della gente, percorrendo con coraggio le periferie geografiche ed esistenziali”.



    07/03/2015 VATICANO
    Papa: Guidare all'incontro con la "persona" Gesù per educare alla libertà che viene solo da Lui
    Nell'incontro con 120mila ciellini, Francesco invita a tenere sempre "al centro" Gesù, "non il carisma" , per "essere braccia, mani, piedi, mente e cuore di una Chiesa ''in uscita', respingendo "il compiacimento autoreferenziale". "Il riferimento all'eredità che vi ha lasciato Don Giussani non può ridursi a un museo di ricordi, di decisioni prese, di norme di condotta. Comporta invece certamente fedeltà alla tradizione, ma fedeltà alla tradizione - diceva Mahler - 'significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri'".

    25/10/2014 VATICANO
    Papa: Mai come oggi la famiglia è sotto attacco, il rinnovamento della Chiesa parte dal cuore
    Ricevendo il movimento apostolico di Schönstatt per il centenario della fondazione, Francesco imposta un dialogo a braccio. Sui problemi affrontati al Sinodo dice: "C'è una grande crisi della famiglia, serve una pastorale 'corpo a corpo' e un accompagnamento paziente". Su Maria, Madre della Chiesa: "Senza di Lei vivremmo tutti in orfanotrofio". La Chiesa che non esce "si limita a pettinare le pecore già nel suo gregge". Il rinnovamento "non è quello della Curia o del Vaticano, i giornali sbagliano. Il rinnovamento che cerco è quello del cuore".

    25/02/2016 08:56:00 VATICANO
    Papa: la fede vera è vedere che è Gesù il povero che bussa alla nostra porta

    Commentando la parabola dell’uomo ricco, Francesco evidenzia che il Vangelo non ne riporta il nome. “Questo è ricco, questo è potente, questo può fare tutto, questo è un prete di carriera, un vescovo di carriera… Quante volte noi… ci viene di nominare la gente con aggettivi, non con nomi, perché non hanno sostanza”.



    17/11/2014 VATICANO
    Papa: la Chiesa non sia un "gruppo dei discepoli ecclesiastici" che vuole tenere il Signore lontano "da una periferia".
    "Non solo i preti, i vescovi, anche i fedeli: 'Ma noi siamo quelli che stanno col Signore'. E da tanto guardare al Signore non guardiamo le necessità del Signore: non guardiamo al Signore che ha fame, che ha sete, che è in prigione, che è in ospedale. Quel Signore, nell'emarginato. E questo clima fa tanto male".



    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®