05/07/2014, 00.00
UCRAINA - RUSSIA
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Patriarcato di Mosca: è morto il metropolita Vladimir, primate della Chiesa ortodossa ucraina

di Nina Achmatova
Era a capo degli ortodossi ucraini, obbedienti a Mosca dal 1992. Era malato di cancro e da febbraio era stato sostituito dal metropolita Onufry, che ora affronta la grande sfida posta anche alla Chiesa dal Maidan. I rischi di una scissione dal Patriarcato moscovita.

Mosca (AsiaNews) -  Il metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina, Vladimir (Sabodan), primate della Chiesa ortodossa ucraina, obbediente al Patriarcato di Mosca, è morto il 5 luglio all'età di 78 anni, dopo una lunga malattia. Ne dà notizia il Patriarcato di Mosca sul suo sito internet.

Malato di cancro, Vladimir si è spento in un ospedale della capitale ucraina. Le sue condizioni di salute si erano aggravate a gennaio, mentre a Kiev era in corso la protesta del Maidan. Il mese successivo, era stato nominato come locum tenens il metropolita di Chernivtsi e Bukovina, Onufry, che ha subito dovuto affrontare le grandi sfide poste anche alla Chiesa dalla protesta popolare, che ha portato al cambio di potere in Ucraina e al successivo conflitto tra esercito e separatisti filorussi, nell'Est del Paese. 

Sullo sfondo della crisi, nella Chiesa ortodossa ucraina - di obbedienza moscovita - stanno crescendo le spinte verso una completa indipendenza dal Patriarcato di Mosca, sotto accusa per il silenzio di fronte all'aggressiva politica del Cremlino. Il metropolita Onufri, ha spesso richiamato l'importanza di rispettare l'integrità territoriale dell'Ucraina, contro le richieste dei separatisti e si è appellato più di una volta al Patriarca di Mosca, Kirill, perché favorisse una soluzione pacifica della crisi. Alcuni vescovi hanno addirittura definito il presidente russo, Vladimir Putin, un bandito e numerose parrocchie hanno abbandonato l'uso di commemorare il Patriarca di Mosca nelle liturgie.

Kirill rimane prudente al momento, costretto a mantenere un equilibrio tra l'appoggio al Cremlino e la necessità di non alienarsi la comunità di fedeli e il clero ucraino. Perdere la giurisdizione sulla Chiesa ucraina per Mosca significherebbe rinunciare a circa la metà di tutte le sue parrocchie, senza contare che il 60% del clero, tra cui numerosi vescovi che lavorano nella stessa Russia, viene proprio dall'ex repubblica sorella.

Chi era Vladimir Sabodan

Nato il 23 novembre 1935 in Ucraina da una famiglia di contadini, nel 1954 Victor Sabodan è entrato al seminario teologico di Odessa; nel 1962 termina l'Accademia teologica di Odessa, viene ordinato diacono e poi sacerdote e monaco col nome di Vladimir. Nel 1966, è nominato vice capo della missione ecclesiastica russa a Gerusalemme e poco dopo consacrato vescovo di Zvenigorod. Nel 1973 è rettore della Scuola teologica di Mosca e viene elevato al rango di arcivescovo, fino al 1982 quando diventa metropolita di Rostov e Novocherkassk. Due anni dopo è esarca dell'Europa orientale, e nel 1987 è nominato cancelliere del Patriarcato di Mosca e membro permanente del Santo Sinodo. Nel 1990 è stato tra i tre candidati al trono patriarcale e i risultati delle votazioni lo hanno visto al secondo posto, dopo Alessio II. Il 27 maggio 1992, viene eletto metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina, primate della Chiesa ortodossa ucraina, l'unica canonicamente riconosciuta delle chiese ortodosse dell'ex repubblica sovietica.

Era noto come predicatore, teologo e scrittore. Nel 1997-98 è stata pubblicata un'edizione in sei volumi dei suoi scritti. Dal 2006 faceva parte dell'Unione nazionale dei giornalisti ucraini. Nel 2011 gli era stato conferito il titolo di "Eroe dell'Ucraina" e per il suo contributo alla "rinascita dell'ortodossia in Ucraina" è stato insignito dell'ordine di Sant'Alessio 

 

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