15/07/2011, 00.00
CINA - USA
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Pechino avverte Washington: “Il default sarebbe un disastro per tutti”

La Cina è il maggior investitore del governo americano: oltre 1100 miliardi di dollari sono nelle sue casse. Ma lo spettro del default si avvicina, e se la Casa Bianca non trova un accordo con l’opposizione si rischia il vero crollo dell’economia mondiale.
Pechino (AsiaNews) - Gli Stati Uniti devono “proteggere gli interessi dei propri investitori” e la fazione repubblicana “deve smetterla di giocare con il fuoco”. Parola del governo cinese, che ieri ha inviato i propri messaggi alla controparte americana impegnata nel dibattito interno sulla crisi del debito. Il 2 agosto si avvicina e, se la Casa Bianca non riuscirà a trovare un accordo con l’opposizione, lo spettro del default americano si abbatterà sull’economia mondiale.

Al momento, il governo di Pechino ha in cassa 1153 miliardi di dollari americani di debito estero del Paese. Si tratta del maggior investitore in assoluto nella storia dell’economia a stelle e strisce. Oggi, il rischio default mette a serio rischio anche i rapporti bilaterali fra i due Paesi, soprattutto se si prende in considerazione il fatto che l’iper-produzione industriale cinese trova sfogo nel mercato Usa.

Le due idee in campo a Washington prevedono due metodi radicalmente diversi di affrontare il rischio. I democratici, e con essi il presidente Obama, vorrebbero alzare di molto le tasse per le due fasce più alte della popolazione e abbassare le spese militari; i repubblicani vorrebbero invece costringere il governo centrale a colpire le spese governative, quelle relative alla sanità e i sussidi di disoccupazione.

Non trovando un accordo, una frangia repubblicana ha proposto un “default tecnico”. Si tratta di un trucco già usato da qualche nazione sudamericana che manda in default il proprio debito estero soltanto per alcuni giorni, decisi in anticipo, durante i quali non si pagano gli interessi agli investitori. Una prospettiva che in America non è vista troppo male, ma che sarebbe disastrosa per la Cina.

Li Hong, portavoce del ministero degli Esteri, ha dichiarato ieri: “Noi speriamo che il governo americano adotti politiche e misure responsabili”. Mentre Yu Bin, dirigente del Centro di Ricerca e sviluppo del Consiglio di Stato ha aggiunto: “L’economia americana è peggiore di quanto ci aspettassimo, veramente una preoccupazione. Washington deve mettere a posto i conti”.

Anche negli States la tensione è molto alta. Superare il limite di spesa di 14.300 miliardi di dollari (imposto dalla legge) “è un dovere che dobbiamo adempiere al più presto”. Per il Segretario al Tesoro Timothy Geithner, infatti, “il tempo corre ed è il momento di agire”. Parlando a una Commissione del Senato, inoltre, il presidente della Federal Reserve Bernanke ha aggiunto: “Se falliamo, arriveranno delle calamità enormi”.
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