26/08/2014, 00.00
COREA DEL SUD
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Seoul, se le culle restano vuote il popolo coreano "sarà il primo a scomparire"

Secondo una proiezione, fra poco più di un secolo la popolazione totale conterà circa 10 milioni di membri. E nel 2256 toccherà un milione: Busan sarà la prima città a svuotarsi. Gli sforzi della Chiesa cattolica e delle altre religioni a favore della vita.

Seoul (AsiaNews) - Se il tasso di natalità sudcoreano non aumenta in maniera decisa nei prossimi cinque anni, fra poco più di un secolo la popolazione nazionale scenderà dagli attuali 50 milioni a circa 10 milioni; inoltre, sempre con questi ritmi di crescita, si avvia all'estinzione totale. Lo afferma uno studio del Settore Ricerca del Parlamento nazionale, che ha pubblicato una proiezione dopo un'interrogazione pubblica dell'Alleanza per la Democrazia. Al momento il tasso di natalità nazionale è fermo a 1,19 bambini per donna fertile, uno dei più bassi al mondo. Nel 2006 una ricerca di Oxford mostrò che, a questi ritmi, il popolo sudcoreano "sarà il primo a sparire dalla faccia della Terra". 

Secondo i dati, nel 2056 la popolazione coreana conterà non più di 40 milioni di persone; nel 2100 si ridurrà ancora della metà, arrivando a 20 milioni di individui. Progredendo, nel 2200 toccherà i tre milioni e nel 2256 si fermerà a un milione. La città meridionale di Busan sarà la prima a svuotarsi del tutto: l'ultimo abitante vi nascerà nel 2413, mentre l'ultimo cittadino di Seoul vedrà la luce nel 2505.

La proiezione è catastrofica, ma si basa su fattori socio-economici reali: la spinta è verso la crescita economica, ma per ottenerla i giovani non si sposano e non si riproducono considerando la famiglia una "perdita di tempo" rispetto al miglioramento della posizione lavorativa e della capacità di guadagno.

Nonostante gli sforzi del governo e delle religioni per spingere le coppie a fare più figli i numeri continuano a calare. Ora l'intero sistema del welfare sociale - sanità e pensioni - è a rischio: consapevole di ciò, la Chiesa cattolica è da sempre impegnata in diversi programmi a sostegno della famiglia e della procreazione. Nel Paese anche i temi legati alla genetica e alla clonazione sono molto sentiti, dato che è qui che sono avvenuti i primi esperimenti legati alla riproduzione di cellule umane.

Nel luglio del 2012, l'Istituto coreano per la Salute e gli affari sociali ha ammesso il problema e ha chiesto al governo di intervenire con politiche a sostegno della famiglia. Secondo gli analisti "troppe persone evitano il matrimonio e l'idea di fare figli. Il governo deve mettere in atto un nuovo sistema che fornisca assistenza sanitaria e assicurazioni a coloro che decidono di mettere su famiglia. Serve inoltre un cambiamento della mentalità comune, forse il fattore più preoccupante".

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