05/05/2017, 09.04
GIAPPONE
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Tokyo, mai così pochi bambini. Solo 15,71 milioni sotto i 15 anni

Più di 890 comunità rurali rischiano l’eclissi entro il 2040. I maschi sono 8,05 milioni, le femmine 7,67 milioni. I bambini rappresentano il 12,4% della popolazione totale. La prefettura di Tokyo in controtendenza col resto del Paese. Mons. Tarcisio Isao Kikuchi: “Questo andamento può colpire l’esistenza stessa delle parrocchie”.  

Tokyo (AsiaNews) – Il tasso di natalità del Giappone continua nell’allarmante tendenza al ribasso. A partire dallo scorso 1 aprile, il numero di bambini sotto i 15 anni si attesta a 15,71 milioni, in calo di 170mila unità rispetto al precedente anno, il peggiore dal 1950.

Secondo un sondaggio governativo rilasciato oggi in occasione della Festa nazionale dei bambini, il dato ha segnalato una contrazione per il 36mo anno consecutivo e rappresenta quasi la metà del picco nel 1954, pari a 29,88 milioni. Il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni ha stimato la cifra basandosi sui dati del censimento nazionale.

I bambini rappresentano il 12,4% della popolazione totale. La percentuale, che ha segnato una diminuzione per il 43mo anno consecutivo, è scesa a quasi un terzo dal 35,4 per cento del 1950, la più alta mai registrata. Dei 15,71 milioni di bambini, 8,05 milioni sono maschi, mentre 7,67 milioni sono femmine.

In controtendenza col resto del Paese, la prefettura di Tokyo è l’unica a registrare, anno dopo anno, un aumento della popolazione giovane. L’invecchiamento della società è infatti un problema che si acuisce nelle regioni rurali.

Un rapporto del 2015 di esperti governativi sulla demografia in Giappone mostrava che, entro il 2040, il calo della popolazione potrebbe costringere più di 890 comunità rurali all’eclissi. Mons. Tarcisio Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, aveva commentato i dati con forte preoccupazione per la vita della Chiesa cattolica nel Paese.

“Questo andamento può colpire l’esistenza stessa delle parrocchie”, aveva dichiarato ad AsiaNews mons. Kikuchi. “Visto che la recente situazione economica del Giappone non è favorevole all’allevamento di molti figli e alla ripresa dalla recessione, è irresponsabile per la Chiesa cattolica imporre una politica di più figli mentre molte famiglie stanno soffrendo per le difficoltà finanziarie causate dall’educazione dei figli senza il sostegno del governo”.

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