10/02/2015, 00.00
INDIA
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Arcivescovo di Delhi: Il popolo ha votato contro Modi e l'uso politico della religione

Arvind Kejriwal e il suo Aam Aadmi Party (Aap, anticorruzione) hanno stravinto le elezioni di Delhi. Per il Bharatiya Janata Party (Bjp) è la prima grande sconfitta dopo l'elezione di Narendra Modi a Primo ministro. Mons. Couto ad AsiaNews: "Il risultato è il segno della frustrazione di tutto il popolo indiano".

New Delhi (AsiaNews) - "Il popolo di Delhi ha votato contro il Bjp e il suo tentativo di polarizzare i voti in nome della religione. Il risultato di queste elezioni è un'indicazione per il Primo ministro Narendra Modi: deve ripensare il proprio comportamento". Con queste parole mons. Anil Joseph Thomas Couto, arcivescovo di Delhi, commenta ad AsiaNews l'esito del voto nel Territorio federato dell'India. Come previsto da molti exit poll, il partito anticorruzione Aam Aadmi Party (Aap, "l'uomo comune") ha vinto e il suo leader Arvind Kejriwal sarà il nuovo chief minister di Delhi.

L'Aap ha ottenuto una maggioranza schiacciante conquistando 63 seggi su 70. Per il Bharatiya Janata Party (Bjp, nazionalista indù) - partito alla guida del governo centrale dell'India - non c'è stato nulla da fare: solo 6 i seggi vinti. Il premier Narendra Modi ha ammesso la sconfitta, si è congratulato con Kejriwal e ha promesso pieno sostegno.

Per il Bjp si tratta della prima grande debacle dalle elezioni generali 2014, che avevano decretato la vittoria del partito e l'elezione di Modi a Primo ministro dell'India.

"Queste elezioni - sottolinea mons. Couto ad AsiaNews - sono state influenzate in modo negativo dagli attacchi alle chiese. Cinque attacchi a cinque chiese diverse e il Bjp, che era al potere, è rimasto in silenzio. Peggio: ha detto che quanto accaduto era qualcosa di normale, che in molti altri posti accadevano fatti simili".

Dinanzi al silenzio del governo, ricorda il presule, "la comunità cristiana ha voluto esprimere la propria angoscia radunandosi per una marcia pacifica davanti alla cattedrale del Sacro Cuore a New Delhi. È stato un incontro pacifico e di preghiera, ma la polizia è venuta e ha portato via con la forza bambini, donne, sacerdoti e suore. Un gesto che tutto il Paese ha condannato".

Secondo l'arcivescovo di Delhi, "il risultato è un voto per il cambiamento. Perfino dopo otto mesi, il governo di Modi non ha agito bene, né ha rispettato le promesse fatte. Il popolo di Delhi è rimasto deluso e per questo ha voluto dare una possibilità ad Arwind Kejriwal come nuovo chief minister. Inoltre la maggioranza della popolazione qui è ben istruita e proviene da tutto il Paese. Le persone hanno il polso della situazione, dai loro Stati: il loro voto indica anche la frustrazione del popolo indiano riguardo al comportamento del governo centrale".

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