26/04/2022, 11.17
SRI LANKA
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Colombo: tensioni all'interno della famiglia Rajapaksa

di Arundathie Abeysinghe

Il primo ministro Mahinda, fratello del presidente Gotabaya, ha intenzione di sostenere una modifica alla Costituzione che concede più poteri al Parlamento. I manifestanti continuano a chiedere le dimissioni di tutto il governo, mentre alcuni politici hanno invitato anche il premier a lasciare l'incarico.

Colombo (AsiaNews) - È cominciato un braccio di ferro tra il presidente Gotabaya Rajapaksa e suo fratello, il primo ministro Mahinda: quest'ultimo si sta preparando a sostenere la reintroduzione del 19° emendamento alla Costituzione dello Sri Lanka, con l'obiettivo di ridurre i poteri del capo dello Stato e concederne di più al Parlamento.

Analisti politici hanno spiegato ad AsiaNews che il premier presto presenterà in Parlamento un nuovo 19° emendamento con alcune modifiche alle clausole attuali. Il 20° emendamento, che concede al presidente dello Sri Lanka più poteri rispetto al gabinetto di governo, era stato approvato nel 2020. Tra le proposte, si cercherà il consenso di tutti i leader di partito per sollecitare Gotabaya a dimettersi.

Da settimane si registra una grave instabilità tra i partiti politici dello Sri Lanka, compresi quelli della coalizione di governo che di recente sono passati all'opposizione, trasformatasi in un'alleanza di 11 membri che chiede insieme ai manifestanti di tutto il Paese le dimissioni del presidente.

Diversi membri del partito al potere, tra cui Dullas Alahapperuma, ex ministro dell’Informazione e portavoce del gabinetto, hanno chiesto anche al premier Mahinda di lasciare l’incarico. "Esorto il presidente a nominare un governo più ristretto con un vero consenso che rappresenti tutti i partiti in Parlamento e che resti in carica per un anno al massimo".

Fonti politiche di alto livello hanno riferito ad AsiaNews che le recenti nuove nomine dei ministeri sono state varate dal presidente senza la consultazione del primo ministro. Il premier Mahinda non ha partecipato alle cerimonie di giuramento, segnale di attriti tra i due fratelli al potere.

Secondo gli analisti politici, il primo ministro ha chiesto al presidente di includere alcuni ministri anziani nel gabinetto per calmare i manifestanti che da settimane protestano davanti al Galle Face Green di Colombo. 

L'ex primo ministro e leader del Partito nazionale unito (Unp), Ranil Wickremesinghe, ha anche lasciato intendere che sosterrà il 19° emendamento e ha proposto una discussione con i leader di tutti i partiti, per cercare proposte su quale tipo di soluzione sia necessaria per risolvere la crisi attuale.

Nel frattempo il 23 aprile anche il premier ha subito pressioni per dimettersi da parte di ex alleati di governo che sono passati all’opposizione dopo l’aggravarsi della crisi economica che sta affliggendo il Paese, con blackout e scarsità di risorse, tra cui combustibile e altri beni essenziali.

Il premier ha respinto tuttavia le loro richieste, insistendo sul fatto che la maggioranza dei deputati al potere lo sostiene ancora: “La gente deve essere paziente per superare questa crisi", ha dichiarato respingendo le richieste di un governo di unità nazionale. "Non ci può essere nessun governo ad interim senza di me come premier".

Il ministro dell’Informazione Nalaka Godahewa, in precedenza uno strenuo sostenitore del presidente, ha anche annunciato il suo sostegno alle migliaia di manifestanti fuori dalla segreteria presidenziale che chiedono alla famiglia Rajapaksa di cedere il potere. Il primo ministro in una conferenza stampa ha annunciato che Temple Trees (la residenza ufficiale del primo ministro) sarebbe stato aperto ai "giovani manifestanti", se "pronti per una discussione". Egli è del parere che "c'è una protesta. Ma finché i manifestanti non verranno per discutere, le dimostrazioni continueranno senza che si arrivi a una soluzione".

Nel frattempo il 23 aprile è stata organizzata una marcia in commemorazione di Chaminda Lakshan, la vittima della sparatoria della polizia a Rambukkana. Striscioni, corone di fiori e bandiere bianche con macchie rosse che ricordano il sangue sono state esposte davanti alla residenza del premier.

Questo mese il presidente Rajapaksa ha escluso due dei suoi fratelli, Chamal e Basil (ex ministro delle Finanze) e il nipote Namal dal nuovo governo, ma i manifestanti hanno respinto i cambiamenti considerandoli solo “di facciata”.

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