10/03/2026, 09.05
ASIA TODAY
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Fukushima: a 15 anni dall’incidente atomico ancora ‘morti indirette’

Le notizie di oggi: Canberra rilascia il visto a cinque calciatrici iraniane che hanno chiesto asilo politico. La crisi dei carburanti per la guerra in Medio oriente rilancia lo smart working in Vietnam.  In Afghanistan almeno 610mila bambini curati dall’Unicef per malnutrizione grave nel 2025. Accordo fra Delhi e Jakarta Per la fornitura del sistema missilistico BrahMos. Conclusa senza esito l’ultima spedizione per ricercare i resti del volo MH 370 della Malaysia Airlines. 

GIAPPONE - COREA DEL SUD
A 15 anni di distanza dal disastro atomico di Fukushima dell’11 marzo 2011, il numero complessivo di vittime indirette legate allo tsunami e al successivo incidenti alla centrale nucleare ha raggiunto quota 3.180 e il dato continua a crescere. Morti legati all’evacuazione a lungo termine degli abitanti dell’area, sottoposti a gravi tensioni psicologiche e fisiche, mentre l’obiettivo del governo di arrivare a “zero” decessi indiretti è ancora lontano. Intanto il Giappone ha realizzato un video turistico proprio per promuovere la regione teatro dell’incidente, che viene proiettato sui maxi-schermi pubblicitari di Seoul: la clip di 30 secondi è stata prodotta dall’Agenzia per la ricostruzione del Giappone, presenta siti famosi dell’area con una didascalia che recita: “Ora è il momento di visitare Fukushima con 15 anni di recupero”.

IRAN - AUSTRALIA
Il governo di Canberra ha accettato di fornire visti a cinque delle giocatrici della squadra di calcio femminile iraniana per rimanere nel Paese, dopo aver chiesto asilo temendo persecuzioni nella loro nazione d’origine. L’annuncio è arrivato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver parlato col premier australiano Anthony Albanese della squadra di calcio femminile della Repubblica islamica. L’inquilino della Casa Bianca ha anche parlato al telefono per un’ora col leader russo Vladimir Putin di Iran e Ucraina, per poi affermare che la guerra potrebbe “finire presto”. Intanto a Teheran i sostenitori del regime sono scesi in piazza per manifestare lealtà al nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei.

VIETNAM
La guerra in Medio oriente rilancia lo smart working. Il ministero del Commercio di Hanoi invita le imprese locali a incoraggiare i loro dipendenti a lavorare nell’ambito degli sforzi per risparmiare sul carburante, tra interruzioni dell’approvvigionamento e aumenti dei prezzi innescati dalla guerra in Iran. Il Vietnam è tra i Paesi più colpiti dalle interruzioni del carburante dall’inizio del conflitto. 

INDIA - INDONESIA
Jakarta ha stipulato un accordo con Delhi per la fornitura del sistema missilistico BrahMos, rilanciando la partnership bilaterale in un settore strategico. Lo riferisce il portavoce del ministero indonesiano della Difesa, nell’ambito del piano di “modernizzazione dell’hardware militare e delle capacità di difesa, specialmente nel settore marittimo”. Nel 2023 la società comproprietà dei governi indiano e russo aveva avviato trattative per un accordo fra i 200 e i 350 milioni di dollari.

AFGHANISTAN

L’Unicef afferma di aver curato 610mila bambini gravemente malnutriti in Afghanistan nel 2025, nazione in cui milioni di persone permangono a rischio per l’insicurezza alimentare per povertà, siccità e collasso economico, su un totale di 11,8 milioni di minori visitati. Secondo i rapporti delle agenzie Onu, oltre tre milioni di bambini in Afghanistan soffrono attualmente di malnutrizione. 

MALAYSIA
Si è conclusa senza produrre alcun risultato l’ultima ricerca del volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo 2014 con 239 persone a bordo, in uno dei più grandi misteri dell’aviazione. Lo ha annunciato il ministero dei Trasporti di Kuala Lumpur, secondo cui l’ultima esplorazione iniziata a dicembre ha setacciato - invano - un’area di circa 15mila km2. 

RUSSIA - GEORGIA - GOLFO
Nel contesto del blocco dello stretto di Hormuz e della crisi dei trasporti energetici, assume ancora più importanza il ruolo della Georgia soprattutto per la Russia. A gennaio Tbilisi ha esportato come propri prodotti petroliferi per 56 milioni di dollari, il 3.300% in più rispetto all’anno precedente, grazie all’apertura della nuova raffineria di Kulevi, i cui proprietari sono strettamente legati a Mosca che fornisce petrolio con “navi ombra”.

KAZAKHSTAN
Il presidente Kasym-Žomart Tokaev ha affidato al Consiglio di sicurezza il compito di rafforzare il controllo sulle infrastrutture strategiche più importanti del Paese. Lo ha comunicato il portavoce Ajbek Smadjarov, secondo cui saranno coinvolte “tutte le strutture centrali e regionali” per proteggere centri vitali e trasporti, quelle energetiche e comunali, compresi gli aeroporti e i porti fluviali e marittimi, coordinandosi con i servizi di sicurezza.

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