30 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 06/07/2009, 00.00

    CINA - ITALIA

    Uiguri, tibetani, cattolici, protestanti: la polveriera cinese

    Bernardo Cervellera

    La repressione degli uiguri non è un caso isolato. Protestanti in carcere e vescovi scomparsi. L'oppressione ai diritti umani in Cina è endemica e ha creato le basi per rivolte e scontri che possono provocare inquietudini e guerre ovunque. Benedetto XVI e Giovanni Paolo II: I diritti umani sono la base della pace.

    Roma (AsiaNews) - Nell’incontrare oggi il suo omologo cinese Hu Jintao, il presidente italiano Giorgio Napolitano ha accennato alla questione dei diritti umani. Entrambi i due capi di Stato hanno concordato che “lo stesso sviluppo economico in Cina apre nuove prospettive e pone nuove esigenze nel campo dei diritti dell'uomo”.

    Quanto detto da Napolitano si trova tale e quale in Carta 08, un documento stilato e sottoscritto da intellettuali, accademici, attivisti e membri del Partito comunista cinese che chiedono – in modo non violento - riforme democratiche nel Paese per fermare violenze e ingiustizie provocate dai successi dello sviluppo economico cinese senza alcun rispetto per la dignità dell’uomo.

    “I folli risultati – si legge in Carta 08 - sono una endemica corruzione dei quadri, un minare lo Stato di diritto, mancanza di tutela dei diritti della popolazione, perdita di etica, capitalismo grossolano, polarizzazione della società fra ricchi e poveri, sfruttamento e abuso dell’ambiente naturale, dell’ambiente umano e storico, un acutizzarsi di una lunga lista di conflitti sociali, in particolare  un indurimento dell’animosità fra rappresentanti ufficiali e gente ordinaria”.

    Carta 08 dice anche che “conflitti e crisi crescono di intensità” giorno per giorno. Quasi a conferma di ciò, ieri sera a Urumqi sono avvenuti sanguinosi scontri fra la popolazione locale e la polizia. Sebbene la Cina continui ad accusare gruppi di uiguri all’estero, tutti sanno che il problema è interno e dura da decenni.

    Con la scusa di “combattere il terrorismo islamico” Pechino sta colonizzando la regione e opprime con leggi d’emergenza la popolazione e la sua religiosità. Gli imam uiguri devono presentare al governo ogni venerdì il testo dei loro sermoni; è proibita l’educazione religiosa dei giovani fino ai 18 anni; scuole islamiche e moschee sono distrutte (a favore dello “sviluppo economico”; ragazzi nelle scuole sono obbligati dagli insegnanti a mangiare durante il Ramadan.

    L’emarginazione sociale e politica a cui sono sottomessi gli uiguri nella loro terra è pari solo alla stessa emarginazione e accuse subite dai tibetani nel Qinghai o nella regione “autonoma” del Tibet.

    Anzi, si può dire che lo schema di questi giorni ricalca da vicino i fatti e le teorie sulla rivolta tibetana prima delle Olimpiadi. Anche nel marzo 2008 una manifestazione pacifica si è trasformata in uno scontro violento con l’esercito che ha fatto decine di morti, a cui sono seguiti migliaia di arresti e legge marziale.

    La violenza verso minoranze uiguri e tibetane non è diversa da quella subita da altri gruppi. Attivisti per i diritti umani; avvocati che difendono i poveri contro le ruberie dei membri del Partito; contadini che dimostrano per l’esproprio di terre o case trovano la stessa risposta del governo: il soffocamento e la repressione.

    Anche comunità religiose che non hanno – come gli uiguri e i tibetani – delle rivendicazioni territoriali subiscono le stesse violenze alla loro dignità e libertà. Da almeno 2 anni è in atto una campagna per eliminare tutte le comunità protestanti sotterranee e le cosiddette chiese domestiche, distruggendo chiese, arrestando i pastori, bastonando i fedeli, proibendo la diffusione di bibbie.

    La comunità cattolica non sta meglio. I vescovi ufficiali – circa 70, riconosciuti da Pechino – sono ormai sotto un controllo ferreo perché segretamente riconciliati col papa. I vescovi sotterranei – non riconosciuti – sono tutti (circa 40) agli arresti domiciliari.  Vale la pena ricordare che alcuni di loro sono scomparsi da tempo: mons. Giacomo Su Zhimin (diocesi di Baoding, Hebei), 75 anni, arrestato e scomparso dal 1996; mons. Cosma Shi Enxiang (diocesi di Yixian, Hebei), 86 anni, arrestato e scomparso il 13 aprile 2001; mons. Giulio Jia Zhiguo, scomparso per l’ennesima volta il 30 marzo scorso.

    Se a uiguri, tibetani, attivisti democratici, protestanti, cattolici, aggiungiamo gli scontenti della crisi economica, i disoccupati e i migranti, è evidente che la Cina è seduta su una polveriera che può scoppiare da un momento all’altro e anzi sta provocando continue rivolte e scontri con esercito e polizia.

    Un’implosione della Cina porterebbe sconquassi e problemi in tutto il mondo. Mai è stato più evidente il nesso fra diritti umani e la pace affermato da Benedetto XVI ( Messaggio all’Unesco 2005) e da Giovanni Paolo II (v. Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 1999)

    Non rispettando i diritti umani, la Cina rende il mondo più vicino alla guerra.

    Il comunicato del Quirinale si è affrettato a  dire che ogni azione dell’Italia verso Pechino sui diritti umani avverrà comunque "nel massimo rispetto delle ragioni cinesi e dell'autonomia delle istituzioni” del Paese asiatico. Forse è un po’ troppo poco.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/07/2011 CINA
    Xinjiang, la polizia cinese uccide decine di uiguri
    Secondo le autorità, un “gruppo di terroristi” ha dato fuoco alla stazione di polizia di Hotan ed è stato fermato. Diversa la versione del Congresso mondiale degli uiguri: “Protestavano contro le requisizioni forzate delle terre e gli arresti indiscriminati e sono stati massacrati”.

    23/06/2004 vaticano - cina
    Santa Sede protesta per nuove persecuzioni di vescovi


    18/11/2005 CINA - VATICANO
    Cina, arrestati 10 seminaristi e un sacerdote della Chiesa clandestina

    Nell'imminenza della visita di Bush in Cina, il governo fa piazza pulita. Ma è da tempo che nell'Hebei continua una campagna di repressione contro i cattolici.



    02/08/2011 CINA
    Rebiya Kadeer: “Triste per le violenze nel Xinjiang. Ma la colpa è di Pechino”
    La leader dell’etnia uighura commenta ad AsiaNews i recenti fatti di violenza che si sono verificati nella provincia settentrionale: “La Cina censura i media indipendenti, non sappiamo cosa stia succedendo. E se è terrorismo, va condannato. Ma il governo cinese ha imposto una repressione sulla mia gente che li ha spinti alla disperazione: è colpa sua”.

    14/09/2004 CINA - VATICANO
    Di che è morto mons. Gao Kexian




    In evidenza

    CINA-VATICANO
    I 10 anni dalla Lettera di Benedetto XVI alla Chiesa in Cina. La debolezza di alcuni vescovi

    Fr Peter

    La Lettera esprime “l’amore del Santo Padre per la nostra Chiesa”. La “tragedia” per la Chiesa in Cina: vescovi che divengono “funzionari di Stato”, “non danno ascolto alla Lettera” e hanno paura di “dare la vita per il gregge”. Ma vi sono “vescovi e sacerdoti [che] salvaguardano la vera fede della Chiesa cattolica”. Un grazie profondo alla Chiesa universale.


    VATICANO – CINA
    Simposio AsiaNews, Savio Hon: “Va dissipato il grigio pragmatismo”



    Sorto sul principio della crescita a tutti i costi, sintetizzato da Deng Xiaoping nello slogan: “Non importa se il gatto è nero o bianco, purché catturi i topi”. Oggi non si distingue più il bianco dal nero, il vero dal falso. Così gli eroi della fede sono sfidati dai lupi travestiti da pecore


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®