21/07/2009, 00.00
VIETNAM
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Percosse e arresti per sacerdoti e fedeli nella storica chiesa di Tam Toa

di J.B. An Dang
Costruita alla fine del 1800 e copita dai bombardamenti americani, quella che era una delle più belle chiese del Vietnam fu requisita dal governo per farne una testimonianza dei crimini di guerra degli Usa. La diocesi ne ha chiesto invano la restituzione e ora si parla di farne un resort turistico.
Hanoi (AsiaNews) – E’ divenuta motivo di scontro tra cattolici e governo ciò che resta della storica chiesa di Tam Toa (nella foto), costruita alla fine del 1800 e colpita dai bombardamenti americani nel 1968. Ieri la polizia ha caricato e picchiato centinaia di cattolici della diocesi di Vinh (334 chilometri a sud di Hanoi) che avevano eretto una croce e un altare sul terreno della chiesa.
 
“La polizia – racconta padre Le Thanh Hong, pastore della parrocchia – ha lanciato bombe lacrimogene sulle persone, prima di prenderle a calci e picchiarle con bastoni e fucili stordenti. Numerosi sacerdoti e fedeli sono stati feriti”. “Alcuni – aggiunge – venivano fatti mettere a terra, dove sono stati nuovamente picchiati da gruppi di bande di giovani usati dalla polizia. A decine sono stati caricati sui mezzi della sicurezza e ancora non si sa dove siano stati portati”.
 
La chiesa di Tam Toa, per i cattolici vietnamiti ha un valore del tutto particolare. Di essa si hanno notizia fin dal 1631 e nel XVII secolo era la più grande della regione, allora chiamata Sao Bun, con 1200 fedeli. L’attuale edificio, costruito in stile portoghese, con un tipico grande campanile, fu inaugurato nel 1887 ed era ritenuto una delle più belle chiese del Paese. Durante la guerra fu colpita dai bombardamenti americani, ma ne sono rimasi in piedi la facciata e il campanile. Finiti i bombardamenti, i parrocchiani erano così impoveriti che non poterono restaurare la loro chiesa. Ciò malgrado, le cerimonie religiose si svolgevano con regolarità sul suo terreno. Fino al 1996, quando il Comitato del popolo della provincia di Quang Binh l’ha confiscata, stabilendo che sarebbe divenuta “sito di un memoriale” e che doveva essere “preservata e protetta per le future generazioni, a ricordo dei crimini di guerra degli americani”.
 
L’arcidiocesi di Hue protestò contro la decisione, ma invano. Nel maggio 2006 la parrocchia fu trasferita alla diocesi di Vinh, il cui vescovo Paul Maria Cao Dinh Thuyen, ha più volte chiesto, inutilmente, la restituzione della chiesa. Il 2 febbraio di quest’anno, malgrado le minacce delle autorità, il vescovo e 14 sacerdoti si sono recati a Tam Toa e vi hanno celebrato la messa, alla presenza di migliaia di cattolici.
 
A dare nuova linfa alle tensioni, hanno contribuito le voci diffusesi ultimamente di un progetto che mira a trasformare la chiesa in un resort turistico. Tam Toa oggi è “la parrocchia” di un migliaio di fedeli, molti di loro vorrebbero darle nuova vita per i loro bisogni spirituali e per coinvolgere più persone nelle attività religiose.
 
 
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