Skin ADV
09 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/03/2010, 00.00

    INDIA

    Settimana Santa: L’amore di Cristo vicino ai dolori del mondo

    Brother Yesu Das*

    Una meditazione pasquale fra le sofferenze dei malati di Aids, le donne morenti della Shanti Dan a Calcutta, i terremotati di Haiti. In tutte le sofferenze c’è sempre qualcuno che consola, come Maria, che ha unto i piedi di Gesù e ha visto per prima il Signore risorto.
    Kolkata (AsiaNews) – In questi giorni della Settimana santa i miei pensieri sono sempre con un paziente malato di meningite da criptococco. Questo tipo di meningite è tipica delle complicazioni che avvengono con l’Hiv ed è la più comune infezione del sistema nervoso centrale con l’Aids. Nella mia vita ho incontrato molti malati di Aids che soffrivano di questa meningite.
     
    Questo malato soffre in modo terribile di mal di testa, confusione, irritabilità, quasi cecità, instabilità. Ogni giorno, visitandolo all’ospedale e vedendo il suo corpo sofferente mi accorgo che lui è il Cristo sofferente oggi.
     
    Davanti alle sue sofferenze e al suo abbandono l’azione più immediata è quella che ha fatto Maria di Betania, ungendo i piedi di Gesù, per dire: Tu sei voluto, tu sei amato, io voglio che tu viva e abbia la vita.
     
    Un’azione buona e piena di amore non viene dimenticata. Anzi, essa dona la vita. C’è un proverbio rabbinico che dice: [Il profumo di] Un buon unguento si diffonde dalla stanza da letto fino al salotto, ma un buon nome si diffonde da un confine all’altro del mondo.
    L’amore di Maria di Betania e la sua azione per Gesù non è stata dimenticata, ma premiata con la grazia della rivelazione del Signore risorto. Essa è stata la prima donna pasquale a incontrare Gesù risorto.
     
    Ho cominciato il 2010 stando fra le sofferenze di molte persone attorno a me. Ho incontrato così tanti uomini e donne che soffrono. Acuni di loro sono morti e altri sono ancora in vita. Ma stando con loro ho anche scoperto che vi sono uomini e donne desiderosi di stare vicini a coloro che soffrono.
     
    Il 9 marzo scorso, a tarda sera, ho fato visita a Rinku, che stava morendo nella nostra casa di Shanti Dan” per le donne. Rinku soffriva da lungo tempo. Mi ha colpito che altre donne, anch’esse malate, si sono offerte di prendersi cura dei suoi bisogni. Tutte amavano Rinku e si sono sedute vicino a lei, vigilando ogni suo respiro. Sono rimaste vicine a Rinku con la loro impotenza e la loro profonda tristezza. Non hanno permesso a Rinku di morire da sola. Erano come le pie donne sotto la croce, che guardavano Gesù morire. Rinku è morta il 10 di marzo, in compagnia delle sue amiche.
     
    In mezzo alla sofferenza vi sono sempre persone che vengono a dare la vita. È un mistero come il dolore può avvicinare persone l’una all’altra. E molto spesso sono le donne a venire per prime in aiuto e consolare coloro che soffrono. Le donne sono benedette con il dono naturale della compassione.
     
    Ho pensato anche al terremoto del 12 gennaio ad Haiti e a cosa significa questo per i missionari e le missionarie della Carità che sono là. Io penso che Dio ci stia parlando anche attraverso questo enorme disastro di vite umane e di beni.
     
    Migliaia di persone sono morte e le loro case sono crollate. Sono morti anche molti sacerdoti e religiosi. Eppure nessuna delle suore o dei fratelli è stato ferito; e nemmeno quelli che erano sotto le loro cure al tempo del terremoto. Un sacerdote di Haiti ha detto: Dio ha preservato i missionari e le missionarie della Carità perché possano essere qui per il Suo popolo, in questo momento di grande bisogno.
     
    Queste parole del sacerdote mi ricordano nell’Antico Testamento le parole che Giuseppe dice ai suoi fratelli: Dio mi ha mandato avanti a voi per conservarvi in vita (Cfr. Genesi, 45,7).
     
    La Settimana santa è un periodo in cui stare con Gesù nelle sue sofferenze e nella sua resurrezione. È un mistero del rimanere nell’amore. Per amore Gesù ha sofferto e per amore Dio lo ha risuscitato dalla morte per preservare la vita di ognuno di noi. Lo stesso Gesù continua a preservare la vita dei bisognosi attraverso ognuno di noi. In questo modo egli ci rende il popolo della Pasqua.
     
    Quelle donne che sono state così vicine a Rinku, che l’hanno accompagnata fino all’ultimo respiro; le missionarie e i missionari della Carità che stanno donando se stessi ai bisognosi di Haiti sono le donne e gli uomini della Pasqua. Essi conoscono la gioia di essere vicini alle persone che soffrono, sperimentano le meraviglie del Signore e cantano Alleluja.
     
    Auguro a tutti voi una Pasqua piena di grazia, di pace e di gioia nel Signore risorto.
     
     
    * Fratel Yesu Das è un missionario della Carità, l’ordine maschile voluto da Madre Teresa di Calcutta. Lavora alla casa Shanti Dan (“Dono di pace”) a Calcutta Fratel Yesu Das, lo scorso settembre ha predicato gli esercizi spirituali a Cor Unum, radunato a Taipei (Taiwan).
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/09/2004 india
    Prima festa ufficiale per la beata Madre Teresa


    28/02/2008 INDIA
    Il primo “Premio Beata Teresa di Calcutta” a chi lotta contro l’Aids
    La Commissione salute della Conferenza episcopale indiana ha assegnato il primo Premio internazionale intitolata alla “matita di Dio” ai due “pionieri” della sensibilizzazione nei confronti dei malati di Aids.

    04/09/2007 INDIA
    Suor Nirmala Joshi: l’eredità viva di Madre Teresa
    In un’intervista ad AsiaNews, la superiora delle Missionarie della Carità, traccia un bilancio della vita del suo istituto a 10 anni dalla morte della Beata. Il rifiuto di Dio del mondo contemporaneo e la sete di Dio nella notte oscura di Madre Teresa. La pacifica e amorevole missione delle suore non si ferma nemmeno davanti alle leggi anti-conversione in India.

    24/08/2010 INDIA
    Suor Joanna racconta la missione “precaria”di Madre Teresa
    Entrata nelle Missionarie della carità nel 1974, suor Joanna D’Souza ha passato 15 anni con la Beata. La Madre voleva aprire una casa dell’ordine in Cina, ma il governo lo ha impedito. Sulla missione: “Noi non pianifichiamo nulla, andiamo dove Dio ci conduce, anche quando non capiamo o attraversiamo momenti di buio. Lasciamo Dio libero di fare di noi ciò che vuole”.

    25/03/2009 INDIA
    Una tedesca alla guida delle suore di Madre Teresa di Calcutta
    Si chiama Mary Prema ed è la seconda religiosa chiamata a guidare le Missionarie della Carità dopo la scomparsa della fondatrice e beata, morta nel 1997. Succede nell’incarico a suor Nirmala Joshi che era stata rieletta, ma ha chiesto di essere sollevata dall’incarico per potersi dedicare alla vita contemplativa nella congregazione.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®