28 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 21/03/2005, 00.00

    CINA

    Incidenti nelle miniere di carbone dello Shanxi: 2 esplosioni, 60 morti



    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Fine settimana nero nelle miniere di carbone cinese. Sono 60 i morti accertati e 9 i dispersi in seguito all'esplosione di 2 miniere illegali nello Shanxi, provincia della Cina settentrionale.

    La prima esplosione di gas è avvenuta il 19 marzo scorso, nella miniera di Xishui a Shuozhou. La deflagrazione è stata così forte che ha oltrepassato il muro divisorio di sicurezza e investendo anche l'adiacente miniera di Kangjiayao.

    In totale nelle 2 miniere erano a lavoro 71 operai, di cui solo 2 sono riusciti a riemergere in superficie. Secondo l'agenzia di stato cinese Xinhua i soccorsi, in cui sono impegnate 6 squadre differenti, sono i "più eccellenti" mai mobilitati nella provincia.

    Fonti ufficiali hano reso noto che a novembre 2004 le autorità avevano ordinato la chiusura del complesso di Xishui dopo aver rilevato problemi di sicurezza. I proprietari, ora arrestati, hanno però continuato a mandare avanti la produzione.

    Il programma di risarcimento per le famiglie colpite dall'esplosione prevede 200 mila yuan (poco più di 18 mila euro) per ogni vittima. La cifra è la tra le più alte offerte dalla Cina per incidenti del genere.

    Ai minatori dello Shanxi se ne aggiungono 19 morti giovedì scorso, 19 marzo, in un'altra esplosione nella miniera di Sulongsi, contea di Fengjie.

    Il progresso economico e la sete di energia cinese continuano mietere vite umane. Secondo organizzazioni internazionali nelle miniere di carbone della Repubblica Popolare muoiono ogni anno 20 mila persone. Stime ufficiali affermano invece che i morti sono 6 mila. Esse costituiscono in ogni caso l'80% di tutti i morti in miniera del mondo, 30 volte di più che in Sudafrica, 100 volte di più che negli Stati Uniti. Eppure i cinesi producono solo il 33% del carbone mondiale. La fame di energia che caratterizza la Cina di oggi, spinge imprenditori e governo ad aprire vecchie miniere in disuso, dove non esiste sicurezza. I minatori sono spinti a lavorare fino a 14 ore al giorno per scavare 1 tonnellata di carbone a testa. Al confronto, un minatore negli Usa, con i macchinari, riesce a portare in superficie ben 40 tonnellate di minerale al giorno.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    15/03/2005 CINA
    Cina: esplosione in una miniera del nord, 16 morti


    10/03/2005 CINA
    Shanxi: esplosione in miniera, 29 dispersi


    30/11/2006 CINA
    Due manager condannati per la morte di 166 minatori nello Shaanxi

    Sono stato condannati a 5 anni per "negligenza": dopo un incendio nella loro miniera avevano costretto gli operai a riprendere la produzione, ma un'esplosione poco dopo ne uccise 166.



    21/07/2005 CINA
    Shaanxi: esplosione in una miniera di carbone, 26 morti

    É il bilancio finale di un incidente avvenuto martedì nel nord della Cina.



    25/02/2005 CINA
    L'inesorabile carneficina dei minatori cinesi (Scheda)




    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®