22 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/01/2007
CINA
Ambiente e inquinamento: per i cinesi è il problema più grave
Acqua, aria, cibi inquinati sono "una grave minaccia" per l'80% della popolazione. Verso il governo c'è fiducia, ma anche timore: solo in pochi sono pronti a presentare denunce contro le fonti inquinanti. AsiaNews pubblica un dossier sul problema.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La grave situazione ambientale è la prima preoccupazione per la popolazione cinese. E' quanto risulta da un’indagine in tutto il Paese.

 L’Associazione per la promozione della cultura ambientale in Cina, agenzia controllata dall’Amministrazione per la protezione ambientale dello Stato (Sepa), ha comunicato ieri i risultati di un’indagine condotta nell’intera Nazione. Oltre il 40% degli intervistati indica la “massima preoccupazione” nei problemi dell’ambiente, specie per le conseguenze sugli alimenti.

Più dell’80% dei cinesi considera il cibo contaminato dall’inquinamento come “una grave minaccia” e allo stesso livello è la preoccupazione per l’inquinamento dell’acqua e dell’aria. La degradazione dell'ambiente è uno dei frutti del selvaggio sviluppo industriale prodottosi in Cina negli ultimi 20 anni.

 I dati ufficiali indicano che oltre 320 milioni di contadini non hanno accesso a fonti d’acqua potabile e che circa 190 milioni bevono acqua inquinata. Anche per irrigare i campi spesso è usata l’acqua maleodorante e piena di schiuma di fiumi inquinati, specie quando la siccità fa mancare altre fonti idriche. Questi prodotti alimentari finiscono poi sulle tavole dell’intera Nazione, anche perché esperti dicono che non è possibile notarne la differenza. Anche molti prodotti ittici provengono da zone inquinate.

 E’ risultata invece scarsa la conoscenza e l’attenzione su altri problemi mondiali, come il buco nell’ozono e l’effetto serra. Secondo Yu Jianwei, coautore della ricerca, lo studio ha dimostrato che le persone più informate sui problemi ambientali sono anche più attente a evitare attività nocive. La popolazione – dice Yu – è più attenta ai problemi che vede intorno a sé, come l’inquinamento della propria zona, mentre trascura i pericoli di più ampia portata. Sarebbe opportuna – conclude – una campagna pubblica “per aumentare la sensibilità ambientale”.

 Dallo studio emerge, anche, una non piena fiducia nell’intervento pubblico: oltre il 60% degli intervistati ritiene che il governo centrale sta affrontando “con serietà” i problemi ambientali, ma solo il 16% si dichiara pronto a presentare proteste, “se necessario”.

Da domani AsiaNews comincerà la pubblicazione di un dossier dedicato al grave inquinamento della Cina.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/01/2007 CINA
Fabbrica inquinante opera senza permesso: arrestato chi protesta
17/01/2007 CINA
Contadini dello Shandong: coltivare e bere da un fiume nero come l’inchiostro
14/03/2007 CINA
Da un mese senza acqua potabile 80 mila contadini di Yixing
19/01/2007 CINA
Scarichi industriali e costruzioni sulle coste: morte di un mare
18/01/2007 CINA
Si estinguono i pesci del Fiume Giallo
Articoli del dossier
CINA
Contadini dello Shandong: coltivare e bere da un fiume nero come l’inchiostro
CINA
Si estinguono i pesci del Fiume Giallo
CINA
Scarichi industriali e costruzioni sulle coste: morte di un mare
CINA
Il governo: acqua potabile per 32 milioni di contadini, ma a non averla sono 10 volte di più

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate