13/07/2020, 14.24
BANGLADESH-INDIA
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‘Mons. Moses Costa era il mio guru’ (Foto e Video)

I funerali celebrati oggi alla chiesa di Tejgaon (Dhaka), presieduti da mons. Paul Ponen Kubi. I messaggi del card. Gracias, arcivescovo di Mumbai, e di mons. D’Souza, arcivescovo di Kolkata. Mons. Costa è stato l’artefice dell’incontro fra papa Francesco e i profughi Rohingya nel dicembre 2017.

Dhaka (AsiaNews) – “Mons. Moses Costa era il mio guru”: così il vescovo di Mymensingh, mons. Paul Ponen Kubi ha riassunto il suo legame con l’arcivescovo morto stamattina. Mons. Kubi ha tenuto oggi una messa funebre per il metropolita di Chittagong, morto per le conseguenze create dal coronavirus. Alla messa, celebrata nella parrocchia di Taejgaon (Dhaka), hanno partecipato vescovi, sacerdoti e un centinaio di fedeli.

“Da lui – ha detto mons. Kubi – ho imparato molte cose. Egli era sincero verso i suoi fedeli e stava sempre affianco al suo popolo nei momenti di persecuzione”. Mons. Kubi si riferisce alle varie esperienze sofferte dai fedeli, in maggioranza tribali, che subiscono espropri di terreni senza ottenere spesso giustizia.

“La sua morte – ha concluso il vescovo – è una grande perdita per la Chiesa cattolica del Bangladesh”.

Intanto giungono messaggi da diverse parti dell’Asia. Il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai, ha scritto che “il nostro subcontinente perde un infaticabile missionario, che ha amato il suo popolo e ha lavorato sodo”. Il cardinale di Mumbai ricorda anzitutto il suo impegno di “formatore dei seminaristi”, e poi quello di “organizzatore della visita del Santo Padre a Dhaka” e sottolinea soprattutto la cura con cui mons. Costa ha preparato l’incontro fra il papa e i profughi Rohingya. ““Attraverso la Caritas Bangladesh – scrive il card. Gracias – mons. Moses ha giocato un importantissimo ruolo nel lavoro di assistenza fra i Rohingya. Egli è stato importante per aiutarli a incontrare il Santo Padre. Questo incontro ha lasciato una profonda impressione in me e nel mondo”.

“Lo conoscevo molto bene – ha detto ad AsiaNews l’arcivescovo di Kolkata, mons. Thomas D’Souza -. L’ho incontrato a Dhaka, quando è giunto il Santo Padre, e l’ho incontrato lo scorso anno, nel febbraio 2019, quando è venuto qui per la Giornata mondiale dei malati”.

“Era una persona molto umile, amichevole e dolce… Sono davvero addolorato perché abbiamo perduto un buon pastore e un buon amico, e l’arcidiocesi di Chittagong ha perduto il suo pastore”. (S.C.)

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

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