11/11/2020, 11.53
INDIA
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​Attivista interreligioso arrestato per aver pregato in un tempio indù

di p. Anand Mathew

Faizal Khan, presidente dell'organizzazione Khudai Khidmatgar (Servi di Dio), ha ha offerto "Namaz" (preghiere rituali dei musulmani) dopo aver ottenuto il permesso dall'autorità del tempio di Mathura. Ma è stato denunciato.

Mathura (AsiaNews) - L'attivista sociale gandhiano Faisal Khan è stato arrestato dalla polizia dell'Uttar Pradesh per aver pregato in un tempio indù.

Faizal Khan, il presidente nazionale dell'organizzazione Khudai Khidmatgar (Servi di Dio), era all'ultimo giorno del suo lungo viaggio in bicicletta in vari luoghi religiosi, ha offerto "Namaz" (preghiere rituali dei musulmani) dopo aver ottenuto il permesso dall'autorità del tempio di Mathura (nella foto).

Alcune persone nei locali del tempio hanno ripreso un video del Namaz e l’hanno consegnati ai media elettronici. La trasmissione televisiva di questo video da parte dei canali nazionalisti ha provocato i gruppi estremisti indù.

Il portavoce dell'organizzazione Khudai Khidmatgar, Pawan Yadav, ha dichiarato che Khan e altri tre colleghi, tra cui due indù, erano in viaggio per visitare luoghi santi. Il 29 ottobre sono giunti il tempio di Nand Baba a Mathura. A mezzogiorno hanno pranzato nel tempio.

Dopo pranzo, Faisal Khan ha espresso il desiderio di uscire dal recinto del tempio per offrire la preghiera islamica di mezzogiorno. Ma i sacerdoti del tempio lo incoraggiarono a pregare nel cortile del tempio.

Paradossalmente Krishna Goswami aka Kanha, lo stesso sacerdote che li ha trattati bene come ospiti ha preso l'iniziativa di presentare la denuncia alle autorità di polizia. Ha anche aggiunto che le autorità del tempio erano sotto pressione per presentare la denuncia.

Il First Information Report afferma che a Khan non è stato concesso dall'autorità del tempio il permesso per offrire il Namaz. L'imputato è stato accusato in base alle sezioni IPC 153 A, 295 e 505. Tutte le sezioni non prevedono la libertà su cauzione e possono portare a una reclusione da 2 a 6 anni con una multa per denigrazione o attacchi alla religione o a un luogo di culto.

Il capo sacerdote del tempio di Ayodhya ha affermato che l'incidente non è una questione politica ma religiosa. I leader del partito BJP, al governo, hanno affermato che l'incidente è un tentativo di provocare tensione tra comunità. Il portavoce dell'organizzazione Khudai Khidmatgar ha dichiarato che l'organizzazione respinge completamente tutte le false accuse avanzate contro Faizal khan e i suoi colleghi. Hanno detto che i media stanno cercando di manipolare la situazione per interesse politico. Molti leader religiosi indù hanno elogiato le attività interreligiose e umanitarie di Faizal khan.

L'organizzazione si è scusata per l'incidente accaduto senza la loro intenzione. P. Anand Mathew dell'Indian Missionary Society, un prete cattolico che lavora a Varanasi nell'Uttar Pradesh, autore di questo articolo, garantisce la genuinità di Faisal Khan che conosce da 15 anni.

Hanno viaggiato insieme in Pakistan per un viaggio di amicizia interreligiosa e internazionale, e hanno parlato insieme a molti incontri. Faisal sta continuando l'eredità e il buon lavoro di Khan Abdul Gaffar Khan, un combattente per la libertà e stretto collaboratore del Mahatma Gandhi che ha fondato Khudai Khidmatgar per il servizio umanitario di persone di tutte le religioni.

Padre Mathew ha detto che Faisal conosce bene le scritture indù e ha diffuso il messaggio d'amore dei santi sufi di entrambe le religioni. Faisal è stato attivo nel portare soccorso alle vittime di calamità naturali e rivolte. Rinomati saggi, sacerdoti e predicatori indù hanno onorato Faisal per le sue buone azioni. Il famoso predicatore indù Murari Bapu gli ha dato un premio in denaro con il quale Faisal ha acquistato un autobus che chiama "Sadbhavana Rath" o Harmony Chariot, con il quale lui e il suo gruppo di volontari hanno diffuso un messaggio di pace, armonia, perdono e amore. È un peccato che questo vero patriota venga bollato come uno che provoca disarmonia e conflitto nella comunità, ha aggiunto p. Mathew.

Il 4 novembre il tribunale ha respinto la richiesta di libertà su cauzione di Faisal Khan. Nel frattempo è stato ricoverato in un ospedale privato poiché risulta positivo al Covid-19.

Attivisti sociali, attivisti per i diritti umani e leader religiosi hanno chiesto al governo dell'Uttar Pradesh di rilasciare immediatamente Faisal Khan poiché le accuse contro di lui sono false.

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