21/10/2020, 10.15
VATICANO
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​Papa: è ateismo pratico negare l’immagine divina che è in ogni essere umano

Ottobre, mese missionario, “rappresenta un pressante invito per i cristiani a sentirsi tutti responsabili nella diffusione del Regno di Dio”. I Salmi “scuola di incontro con Dio e di responsabilità accanto ai poveri e ai deboli”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – La preghiera è “la realtà fondamentale della vita”, è “il centro della vita. Se c’è la preghiera, anche il fratello, la sorella, diventa importante” e “Dio non sopporta l’‘ateismo’ di chi nega l’immagine divina che è impressa in ogni essere umano. Questo è ateismo pratico. Non riconoscerla è un sacrilegio, è un abominio”. La figura dell’“empio”, colui che vive come se Dio non esistesse è stato al centro dell’ultima udienza generale dedicata da papa Francesco alla preghiera dei Salmi, definiti oggi “scuola di incontro con Dio e di responsabilità accanto ai poveri e ai deboli”.

Anche oggi, all’inizio dell’incontro, Francesco si è “scusato” con il migliaio di persone presenti nell’aula Paolo VI perché, “a causa del coronavirus sto un po’ distante e non posso avvicinarmi come faccio sempre”. Perché, ha spiegato, “se faccio come faccio sempre voi vi stringete. E’ pericoloso per voi”. Poi, prendendo spunto da quanto accadeva in aula, ha lodato una mamma che cullava un bimbo per non farlo piangere, dicendo che faceva bene e “mai fare piangere un bambino in chiesa”.

Parlando poi dei Salmi, Francesco ne ha sottolineato che in essi “compare spesso una figura negativa, quella dell’’empio’, cioè colui o colei che vive come se Dio non ci fosse. È la persona senza alcun riferimento al trascendente, senza alcun freno alla sua arroganza, che non teme giudizi su ciò che pensa e ciò che fa”. La preghiera invece “è la salvezza dell’essere umano. Certo, esiste anche una preghiera fasulla, una preghiera fatta solo per essere ammirati dagli altri. Come quelli che vanno a messa per far vedere che sono cattolici, o l’ultimo acquisto che hanno fatto”.

“Quando si prega, ogni cosa acquista ‘spessore’. Il peggior servizio che si possa rendere, a Dio e anche all’uomo, è di pregare stancamente, in maniera abitudinaria. Come pappagalli. No. La preghiera è il centro della vita. Se c’è la preghiera, anche il fratello, la sorella, diventa importante. Un antico detto dei primi monaci cristiani così recita: «Beato il monaco che, dopo Dio, considera tutti gli uomini come Dio» (Evagrio Pontico, Trattato sulla preghiera, n. 123). Chi adora Dio, ama i suoi figli. Chi rispetta Dio, rispetta gli esseri umani. Per questo, la preghiera non è un calmante per attenuare le ansietà della vita; o, comunque, una preghiera di tal genere non è sicuramente cristiana. Piuttosto la preghiera responsabilizza ognuno di noi” perché “il riferimento all’assoluto e al trascendente è ciò che ci rende pienamente umani, è il limite che ci salva da noi stessi, impedendo che ci avventiamo su questa vita in maniera predatoria e vorace”.

“Insomma, dove c’è Dio, ci dev’essere anche l’uomo. La Sacra Scrittura è categorica: «Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Lui sempre va prima di ni. Lui ci aspetta sempre”. “Se uno dice: ‘Io amo Dio’ e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Se tu preghi tanti Rosari al giorno, ma poi chiacchieri, hai rancore, quello non è pregare. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello» (1 Gv 4,19-21)”.

Nei saluti, il Papa ha più volte ricordato che ottobre è il mese missionario. Esso, ha detto ai fedeli tedeschi, “ci ricorda che nella preghiera il mondo deve essere sempre presente. La prima missione è la preghiera, il nostro rapporto con il Signore, che rende fecondo l’impegno per il Vangelo e la salvezza delle persone umane, specialmente dei poveri”.

Il mese missionario, ha detto ai fedeli di lingua italiana “rappresenta un pressante invito per i cristiani a sentirsi tutti responsabili nella diffusione del Regno di Dio. Siate coraggiosi nell’annunciare con le parole e con l’esempio il messaggio evangelico, in ogni ambiente”.

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