23/04/2013, 00.00
THAILANDIA
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Nakhonratchasima: dal vescovo una casa di riposo aperta per gli anziani di tutte le fedi

di Weena Kowitwanij
In Thailandia cresce il problema dell’accoglienza e della cura della “terza età”, l'11% della popolazione. Nelle strutture ospedaliere, le uniche disponibili, l’assistenza ha un costo tre volte maggiore rispetto a un ospizio. Per questo mons. Sirisut ha pensato a un centro dedicato, che non farà distinzioni fra religioni.

Bangkok (AsiaNews) - La diocesi di Nakhonratchasima, nel nord-est della Thailandia, ha lanciato un progetto dedicato alla "terza età" per la cura degli anziani, in una popolazione che tende sempre più a invecchiare (come avviene da tempo in Europa) per il calo delle nascite. Promotore dell'iniziativa il vescovo locale, mons. Joseph Chusak Sirisut, che ha chiesto la collaborazione della Fondazione San Camillo per la realizzazione della casa di riposo per anziani chiamata "Ratchasima Home". L'idea nasce dalle celebrazioni dedicate alla Giornata mondiale della "terza età", voluta con forza dal beato Giovanni Paolo II il 17 settembre 2000. Oggi si è trasformata in una risposta concreta, in una realtà che fatica a farsi carico dell'assistenza agli anziani per ragioni economiche e sociali.

Interpellato sul progetto, mons. Sirisut spiega che "ad oggi la popolazione anziana di Nakhonratchasima è costretta a rivolgersi all'ospedale di St. Mary per l'assistenza, pagando un costo mensile superiore ai 30mila Bath (poco più di mille dollari) e a fronte di posti limitati". Dato che la "terza età" è composta da persone non necessariamente malate, aggiunge il prelato, se viene fornita una casa di riposo ad hoc "il costo si riduce di un terzo" rispetto alla clinica ospedaliera.

Da qui l'idea, nata nel 2012, di un centro per anziani chiamato "Ratchasima Home", che sorgerà su una superficie di oltre 28mila metri quadri. Fondamentale la partnership con la Fondazione San Camillo - che ha aderito all'iniziativa dopo l'incontro fra il vescovo e p. Giovanni Contarin, presidente della Commissione cattolica per i malati di Aids - la quale ha elargito 20 milioni di Bath (quasi 700mila dollari).

Il progetto si articola in tre fasi, la prima delle quali verrà completata entro la fine del prossimo anno e metterà a disposizione una cinquantina di posti letto per anziani. A seguire, la seconda e la terza fase saranno legate alle donazioni e ai finanziamenti che verranno raccolti a livello locale e internazionale. Tuttavia, il disegno iniziale prevede sei edifici a due piani su un'area complessiva di 11mila metri quadri. Mons. Sirisut, presidente della Commissione episcopale per il dialogo interreligioso e culturale, aggiunge inoltre che il centro sarà aperto ad anziani "di qualunque fede religiosa o percorso di vita".

Secondo l'ufficio nazionale di statistica economia e sociale, la popolazione anziana in Thailandia è pari all'11,2% su un totale di 64 milioni di individui, con un tasso fra i più elevati di tutta l'Asia. Per questo la società thai è definita "società degli anziani" ed è in continua crescita. Solo nel 2008 si attestava su 7,4 milioni di individui che, entro il 2020, toccheranno quota 17,7 milioni. Un dato rilevante  riguarda il tasso di suicidi, che si concentra in maggioranza proprio nella popolazione anziana tra i 70 e i 74 anni, seguita da persone fra gli 80 e gli 84 anni. Tra le ragioni che spingono al suicidio lo stress psico-fisico, la morte del coniuge, la solitudine e la mancanza di speranza in quanto avvertono di essere diventati "un peso" per i propri figli.

 

 

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