23/01/2020, 15.51
CINA
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Wuhan: I presentatori della tivu indossano le maschere. Critiche al governo della città

Anche la città di Huanggang – 6 milioni di abitanti - è stata chiusa in isolamento. Guan Yi, virologo dell’università di Hong Kong: L’epidemia di coronavirus, 10 volte più potente della Sars del 2003. Finora si contano 17 morti e 583 casi confermati di infezione, dei quali 571 in Cina e 12 in Thailandia, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Hong Kong e Macao.

Pechino (AsiaNews) – L’epidemia di coronavirus che da Wuhan sta diffondendosi in Cina e in molte parti del mondo, sta spingendo i cinesi verso sempre maggiori precauzioni. Da stamane l’intera città è stata messa in quarantena e non si viaggia né in entrata, né in uscita per Wuhan. Il governo ha imposto l’uso delle maschere sanitarie quando ci si trova in luoghi pubblici. Perfino i presentatori della tivu indossano le maschere sul viso mentre parlano in studio o in qualche servizio.

Dalla mezzanotte di oggi anche un’altra città Huanggang, a est di Wuhan, ha annunciato la sospensione di treni e autobus, chiedendo alla popolazione di 6 milioni di abitanti di non lasciare la città. Un paese vicino, Ezhou, sta meditando di bloccare almeno il servizio ferroviario.

Ma cominciano a piovere anche delle critiche verso il governo di Wuhan che non sarebbe stato sollecito nel denunciare l’epidemia e prendere in tempo i provvedimenti.

Secondo il virologo Guan Yi, dell’università di Hong Kong, le autorità della metropoli dell’Hubei hanno dato l’allarme troppo tardi, quando molta gente si stava già spostando da Wuhan per andare al suo villaggio o in altre città per la festa del Nuovo anno lunare. Tutti loro – afferma Guan – sono “dei portatori mobili del virus”.

Secondo l’esperto virologo, l’epidemia di coronavirus di questi giorni potrebbe essere 10 volte più potente di quella della Sars del 2002-2003, che portò alla morte almeno 800 persone in tutto il mondo.

Alla mezzanotte di oggi, le autorità cinesi hanno confermato che vi sono finora 17 morti e 583 casi confermati di infezione, dei quali 571 in Cina e 12 in Thailandia, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Hong Kong e Macao. A Wuhan si registrano finora 444 casi. (WZC)

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