23/07/2007, 00.00
HONG KONG
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A Hong Kong il cielo è “un po’ più blu”

Secondo uno studio del governo, nel 2007 si è registrato il tasso minore di inquinamento atmosferico degli ultimi 9 anni. Gruppi ambientalisti esprimono dubbi sulle modalità di rilevamento e attribuiscono un ruolo chiave agli agenti atmosferici.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Gli sforzi messi in campo dal governo per ridurre il livello di smog hanno sortito effetti “benefici” e l’aria è più pulita. Mettendo a confronto i rilevamenti degli ultimi 9 anni, per un periodo di 10 settimane che va dal primo maggio al 10 luglio, quest’anno si è registrato il minor numero di giornate con “un alto tasso di inquinamento”.  Ad affermarlo è il ministro dell’ambiente di Hong Kong, ma gruppi verdi ed ecologisti definiscono fin troppo “audaci” le sue parole ed esprimono dubbi sulle modalità con le quali si è proceduto all’osservazione dell'inquinamento. Fra le misure adottate da Hong Kong per migliorare la qualità dell’aria vi sono il progressivo passaggio dei taxi e dei minibus dall’alimentazione a gasolio al metano, oltre a una serie di incentivi ai privati che hanno acquistato autovetture con una soglia inferiore di emissioni inquinanti. 

Gruppi ambientalisti e studiosi sostengono invece che il miglioramento della qualità dell’aria non sia imputabile ai provvedimenti messi in campo dal Governo, ma alle giornate di vento che hanno contribuito a spazzare il cielo e a disperdere gli agenti inquinanti. Sempre secondo gli ambientalisti, la procedura di rilevamento adottata dovrebbe estendersi ad un arco di 100 giorni, non ai 71 presi in considerazione, per essere attendibile; in particolare non sono comprese le giornate invernali, quelle che d’abitudine fanno registrare dati di inquinamento più elevati.   

Secondo uno studio del 2006 elaborato dalle tre università cittadine in collaborazione con Civic Exchange, istituzione esperta del problema, l’inquinamento dell’aria a Hong Kong causa almeno 1.600 morti ogni anno, specie per infarto, polmonite e altre malattie respiratorie. Esso è maggiore del 40% rispetto a Los Angeles, la più inquinata fra le città americane: nel 2004 a Hong Kong c’erano 62 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, rispetto ai 30 di Londra e ai 22 di New York. Per il 45% dell'anno c'è “scarsa visibilità” e per più di 50 giorni non è possibile vedere a 8 km. di distanza.

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