20 Settembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 01/06/2011, 00.00

    CINA

    Aborti forzati in Cina: li sostieni anche tu (insieme all’Onu)

    Reggie Littlejohn*

    Un appello del presidente della Women’s rights without frontiers per bloccare i finanziamenti agli organismi internazionali che sostengono gli aborti e le sterilizzazioni forzate in Cina.
    Roma (AsiaNews) -  Aborti e sterilizzazioni forzate, aborti selettivi su feti femminili e infanticidi continuano ad essere praticati in Cina da impiegati responsabili del controllo sulla popolazione. Il fatto è che queste operazioni sono finanziate dall’Onu, e da altri organismi internazionali. In questo modo, tutti i Paesi sono implicati in questa enorme ecatombe, definita “cento volte superiore al massacro di Tiananmen, che accade alla luce del giorno, ripetuto ogni singola giornata” (Chai Ling, ex leader di Tiananmen). AsiaNews propone l’appello di Reggie Littlejohn, presidente del Women’s Rights Without Frontiers, che combatte gli aborti forzati e la schiavitù sessuale in Cina (www.womensrightswithoutfrontiers.org).
     
    Tu stai finanziando gli aborti forzati in Cina. E anch’io. Non solo la scelta dell’aborto, ma gli aborti forzati. Non ha importanza che tu sia pro-life o pro-choice. Nessuno può sostenere gli aborti forzati perché questa non è una scelta.
     
    Cosa voglio dire con “aborti forzati”? Eco un video riguardo a una giovane donna cinese che è stata trascinata dalla strada, legata a un tavolo e forzata ad abortire al settimo mese: http://www.youtube.com/watch?v=JjtuBcJUsjY. Puoi leggere ancora più resoconti sull’aborto forzato, le sterilizzazioni forzate e l’infanticidio praticate sotto la brutale legge del figlio unico cliccando qui: http://www.womensrightswithoutfrontiers.org/index.php?nav=congressional
     
    Secondo il rapporto sulla Cina della Commissione esecutiva del Congresso, pubblicato il 10 ottobre 2010, chi viola la legge del figlio unico continua ad essere vittima di “sterilizzazioni forzate, aborti forzati, detenzione arbitraria e altri abusi”.
     
     La politica del figlio unico ha portato anche a molte altre violazioni di diritti umani. Ne nomino almeno tre:
     
    1. Genocidio del genere. A causa della tradizionale preferenza per I figli maschi, le bambine sono soggette in modo sproporzionato all’aborto, l’abbandono, l’infanticidio.  
    2. Schiavitù sessuale. A causa dell’eliminazione selettiva delle bambine, al presente in Cina vi sono circa 37 milioni di maschi in più rispetto alle femmine. Questo enorme squilibrio è una forza potente che alimenta il traffico di donne e lo schiavismo sessuale da nazioni vicine alla Cina.
     
    3. Suicidio femminile. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la Cina ha il più alto tasso di suicidi femminili al mondo. Circa 500 donne cinesi si uccidono ogni giorno. Questo tasso straordinario di suicidi non è forse legato al trauma dell’essere stati vittime di aborti forzati o sterilizzazioni forzate?
     
    Tutto questo cosa centra con noi?  Noi aiutiamo a finanziare le infrastrutture che si usano per il family planning forzati in Cina. La comunità internazionale finanzia l’Unfpa (United Nations Family Planning Fund, il Programma Onu sulla popolazione), come pure l’Ippf (International Planned Parenthood Federation) e la Marie Stopes International. Queste organizzazioni operano in Cina come “servizi di aborto”. Nel 2001 gli Usa hanno tagliato i fondi all’Unfpa dopo un’inchiesta dell’allora segretario di Stato Colin Powell, che ha scoperto la complicità dell’Unfpa nell’attuazione coercitiva della politica del figlio unico in Cina. Nel 2008, il Dipartimento di Stato Usa ha riaffermato la scoperta, ma nel 2009 ha rimesso in atto i finanziamenti. L’Unfpa è finanziata anche da molte altre nazioni.
     
    In più, l’Ippf e la Marie Stopes lavorano mano nella mano con la macchina per il controllo sulla popolazione del governo comunista cinese, tristemente famosa per i suoi eccessi. Il sito internet dell’Ippf dichiara in modo aperto: “L’associazione del Family Planning in Cina (CFPA) gioca un ruolo molto importante nel programma di family planning in Cina…” Il sito internet dela Marie Stopes International elenca come “partner più importanti” la Commissione per il Family planning di diverse provincie della Cina.
     
    La scorsa settimana i cittadini Usa hanno votato per tagliare i fondi all’Unfpa, all’interno del nuovo programma YouCut (http://majorityleader.gov/YouCut/P2_W1.htm). A causa di questo voto, il repubblicano Renee Ellmers introdurrà una legge per tagliare [i fondi alla] Unfpa, risparmiando 400 milioni di dollari nei prossimi 10 anni. La legge deve ancora passare attraverso il comitato e poi dal parlamento per essere effettiva. Avete ancora il tempo di contattare il vostro rappresentante per questo.
     
    Una volta, un ammiratore della democrazia americana ha notato: “L’America è grande perché è buona; se l’America cessa di essere buona, cesserà anche di essere grande”. Speriamo di non perdere la nostra bontà e perciò la nostra grandezza, sostenendo gli aborti forzati in Cina.
     
    Per firmare l’appello internazionale di Women’s Rights Without Frontiers contro gli aborti forzati e la schiavitù sessuale in Cina, clicca qui: http://www.womensrightswithoutfrontiers.org/index.php?nav=sign_our_petition
     
    Per guardare il video di 4 minuti  su “Fermate gli aborti forzati in Cina!”, clicca qui:
     
     
    * Reggie Littlejohn, presidente della Women’s rights without frontiers. Come esperta sulla politica cinese del figlio unico ha esposto discorsi al parlamento europeo, a quello britannico, informato la Casa Bianca e testimoniato davanti al Congresso. Ha parlato anche alla  Harvard Law School, la Stanford Law School, la George Washington University,  e a The Heritage Foundation.
    Laureata in legge alla Yale Law School, la sig.ra Littlejohn ha rappresentato diversi profughi cinesi nella richiesta di asilo per gli Stati Uniti.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    01/05/2015 CINA
    Il figlio unico: la violenza dello Stato cinese contro donne e bambini
    La famigerata legge viene ogni tanto “aggiustata”, ma non eliminata. E sta creando disastri demografici, mancanza di manodopera, invecchiamento della popolazione, squilibri fra maschi e femmine con tratta delle donne e schiavismo sessuale. Ma il governo non l’abolisce perché con essa si controlla tutta la popolazione. Il Partito mantiene “il potere nelle sue mani versando il sangue di donne e bambini innocenti della Cina”. La testimonianza di Reggie Littlejohn alla Commissione esecutiva sulla Cina del Congresso Usa.

    11/01/2013 CINA
    La politica del figlio unico mina intraprendenza e capacità di rischio dei cinesi
    Non sono solo viziati, egoisti e paurosi della competizione. I figli unici mostrano anche meno fiducia, meno capacità di rischio e meno affidabilità: tutte qualità importanti per il commercio. Con la legge del figlio unico, il governo si vanta di aver creato più benessere. Ma con "un alto costo politico e sociale".

    29/05/2013 CINA
    Zhejiang, "confessa" la madre del neonato salvato dal tubo della fogna
    La ragazza di 22 anni ha detto che non aveva i soldi per procurarsi l'aborto. Ha seguito ogni momento del salvataggio senza rivelare la sua maternità. Ondata di solidarietà per il bambino: all'ospedale dove è ricoverato arrivano latte in polvere, pannolini, vestitini e domande di adozione.

    31/05/2014 CINA
    Cina, l'alleggerimento del "figlio unico" porterà oltre 2 milioni di neonati in più all'anno
    Sono le previsioni del governo per il 2014, primo anno con una nuova (e più morbida) legge sulla pianificazione familiare. Ordinata la costruzione di nuovi reparti maternità per fare fronte all'aumento delle richieste.

    25/06/2013 CINA
    Cina, fra i danni della legge sul figlio unico c’è anche la schiavitù sessuale
    Il governo americano presenta il Rapporto sul traffico di esseri umani e retrocede Pechino al grado di “Tier 3”, ovvero una nazione che “non limita (e a volte sostiene) il traffico di esseri umani e il commercio delle donne”. Alla base di questo fenomeno ci sono aborti forzati e sterilizzazioni, che hanno riempito il Paese di uomini che non possono trovare una moglie. L’appello di Women’s Rights Without Frontiers a Obama e Xi Jinping.



    In evidenza

    GIAPPONE-VATICANO
    Mons. Kikuchi: In sintonia col papa e il card. Filoni per la missione in Giappone

    Tarcisio Isao Kikuchi

    Il vescovo di Niigata e presidente di Caritas Japan commenta a caldo il messaggio papale inviato ieri ai vescovi del Giappone. Le tappe del viaggio del card. Filoni, che toccherà anche Fukushima. Rimane ancora “irrisolta” la questione del rapporto con il Cammino neocatecumenale.


    VATICANO-GIAPPONE
    Papa ai vescovi giapponesi: Siate sale e luce della società, anche andando contro-corrente



    In occasione della visita pastorale del card. Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, nel Paese del Sol levante, papa Francesco spinge i vescovi e la Chiesa giapponese a rinnovare il loro impegno missionario nella società, segnata da suicidi, divorzi, formalismo religioso, povertà materiale e spirituale. La richiesta di collaborare coi movimenti ecclesiali, forse in memoria delle polemiche passate con il Cammino neocatecumenale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®