22/03/2011, 00.00
ISRAELE - PALESTINA
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Aerei israeliani bombardano Gaza. Israele accusato di “pulizia etnica”

Almeno 17 feriti fra cui sette bambini. Il raid è una rappresaglia contro i missili di Hamas su Ashkelon. A Ginevra Israele è accusato di operare una “pulizia” etnica” attraverso la politica degli insediamenti dei coloni nei territori occupati.
Tel Aviv (AsiaNews/Agenzie) – L’aviazione israeliana ha bombardato per almeno un’ora il territorio di Gaza in rappresaglia per una serie di missili lanciati da Hamas tre giorni fa sulla costa di Ashkelon. I missili di Hamas non avevano fatto vittime; i bombardamenti israeliani hanno fatto 17 feriti, fra cui sette bambini e almeno due donne.
 
L’escalation militare coincide con una discussione serrata al Consiglio Onu per i diritti umani a Ginevra, dove Israele è stato accusato di operare una “pulizia etnica” con la politica degli insediamenti ebraici a Gerusalemme est e nei Territori occupati.
 
I bombardamenti israeliani hanno colpito un campo di addestramento della milizia radicale e alcuni negozi e una fabbrica di cemento. Nel pomeriggio di ieri le Forze armate di Tsahal avevano effettuato un altro raid dichiarando che di aver bombardato “un tunnel” lungo il confine, che servirebbe a “immettere di nascosto terroristi” in Israele. In una dichiarazione dell’esercito israeliano si afferma: “Suggeriamo ad Hamas di frenare l’escalation nella regione e di non voler provare la forza delle Forze armate”.
 
Intanto, ieri a Ginevra, il Consiglio Onu per i diritti umani, si appresta a discutere e votare una risoluzione che condanni Israele per le colonizzazioni dei territori occupati che giungono fino alla cacciata dei palestinesi dalle loro terre.
 
L’accademico Richard Falk, investigatore dell’Onu, ha accusato la politica degli insediamenti dei coloni come “una forma di pulizia etnica”.
 
Israele ha sempre accusato Falk di essere prevenuto verso lo Stato ebraico. Falk ha detto che egli vorrebbe che il Consiglio chieda al Tribunale internazionale dell’Aia di aprire un’inchiesta sul comportamento di Israele nei territori occupati. L’inviato israeliano all’Onu, Aharon Leshno Yaar, ha definito Falk “un imbarazzo per le Nazioni Unite”.
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