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  • » 17/12/2004, 00.00

    COREA DEL SUD

    Alberi di Natale nel tempio buddista che onora Gesù



    Seoul (AsiaNews/Ucan)  - Ogni anno un tempio buddista nel sud del paese festeggia il Natale piazzando in bella vista 2 grossi abeti decorati.

    È dal 1998 che il tempio di Gwaneum (del Buddha Avalokitesvara) a Taegu, a 230 km a su di Seoul, onora la nascita di Gesù Cristo addobbando i due alberi e chiedendo ai propri fedeli di decorarli con le luci.

    Quest'anno, 300 buddisti hanno partecipato alla cerimonia dell'accensione. Affianco agli alberi, sul muro del tempio, è esposto anche un cartello con la scritta "Tanti auguri per il compleanno di Gesù". Il tempio, una pagoda che si erge su 7 piani, è una costruzione di legno. Da poco è stato "modernizzato" aggiungendovi anche degli ascensori.

    Uno dei responsabili, Lee Ki-yeol, 45 anni, spiega: "I nostri fedeli che vengono al tempio non si sono mai lamentati questi anni per la presenza degli alberi di Natale. Anzi, ne sono contenti". Negli anni passati, alla cerimonia dell'accensione hanno partecipato anche rappresentanti cattolici e protestanti, invitati dalla comunità buddista. La cerimonia di solito si svolge verso il 22 dicembre. Quest'anno si è svolta l'11 dicembre, in concomitanza con un incontro per aiutare i bambini poveri. A causa del cambiamento di data, i cristiani non hanno potuto parteciparvi.

    "Il nostro tempio – dice Lee – è la prima pagoda buddista del paese ad organizzare una cerimonia del Natale. Celebrando il compleanno di Gesù vogliamo simboleggiare l'armonia fra le religioni".

    Lee Ji-hyun, una ragazza a capo del gruppo giovanile del tempio, è fra quelli che hanno lavorato per le decorazioni. "La gente qui ha fedi diverse – dice – ma ci rispettiamo l'un l'altro e lavoriamo per la pace". Lee Ji-hyun, studente universitaria 21enne, afferma che i giovani in Corea non sono per nulla indifferenti al richiamo delle altre religioni.

    In Corea del Sud, su una popolazione di 46,8 milioni, i buddisti sono il 23,1%; i cristiani il 26%; i cattolici il 6,6%.

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