15/07/2019, 08.55
SIRIA
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Aleppo, sei civili morti e otto feriti per un lancio di razzi verso la città vecchia

L’agenzia ufficiale Sana parla di “attacco terroristico a colpi di razzi”. Un pezzo di mortaio ha centrato un edificio appartenente alla municipalità. L’esercito ha risposto con missili verso il settore occupato da jihadisti e ribelli. Nella provincia di Idlib si continua a combattere, nel fine settimana uccise 15 persone.  

Aleppo (AsiaNews/Agenzie) - È di sei civili morti e altri otto feriti, alcuni dei quali in modo grave, il bilancio di un attacco avvenuto ieri a colpi di mortaio e che ha colpito la città vecchia di Aleppo, per anni epicentro del conflitto siriano sino alla liberazione nel dicembre del 2016. Situata nel nord del Paese e oggi sotto il controllo di Bashar al-Assad, nelle ultime settimane la zona ha registrato una nuova escalation della tensione che rischia di far tornare i suoi abitanti agli anni più bui. 

I razzi hanno centrato due quartieri della zona centrale. Secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale Sana, la zona è stata oggetto “di un attacco terroristico a colpi di razzi”. Nella nota vengono definiti “terroristi” tanto i gruppi ribelli anti-governativi quanto le milizie jihadiste che contendono a Damasco il controllo del Paese. 

Fonti locali riferiscono che un razzo ha colpito un edificio appartenente alla locale municipalità. Secondo quanto riferiscono alcuni testimoni locali rilanciati dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh), ong con base nel Regno Unito e una fitta rete di informatori sul territorio, “da questa mattina [ieri, ndr] i jihadisti a est di Aleppo stanno prendendo di mira la città”. 

Il direttore dell’osservatorio Rami Abdel Rahmane ha inoltre aggiunto che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, a causa delle gravi condizioni di alcuni feriti. “L’esercito - spiega una nota del quotidiano filo-governativo al-Watan - ha risposto agli attacchi dei terroristi […] con una selva di razzi”. 

Al momento non si conosce con precisione l’identità del gruppo o della milizia jihadista responsabile del lancio. I jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Cham (Hts, emanazione locale di al-Qaeda) sono presenti nella zona occidentale della periferia di Aleppo, dove si contendono il controllo del territorio con piccole fazioni di milizie jihadiste. 

Poco distante da Aleppo si trova la provincia contesa di Idlib, controllata da gruppi ribelli (sostenuti dalla Turchia) e milizie jihadiste, che finora hanno respinto l’offensiva dell’esercito di Damasco grazie anche al sostegno di Ankara. Dalla fine di aprile, i combattimenti - alimentati dai caccia russi che operano a stretto contatto con l’alleato siriano - hanno provocato la morte di quasi 650 civili. 

Nella sola giornata di sabato 14 luglio sono state uccise 15 persone - tutte civili - nei pressi di Khan Cheikhoun, cittadina nel sud della provincia di Idlib. Divampata nel marzo 2011, la guerra in Siria ha già provocato la morte di quasi 500mila persone e milioni di profughi, innescando la peggiore catastrofe umanitaria dalla fine della Seconda guerra mondiale. 

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