15/06/2010, 00.00
COREA
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Appello dell’Onu: “Basta provocazioni in Corea”

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ascolta le delegazioni di Seoul e Pyongyang, ma non si esprime sull’affondamento della Cheonan, pronunciando un generico invito alla pace.

New York (AsiaNews/Agenzie) – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha lanciato oggi un forte appello alle due Coree, che “devono astenersi da qualunque atto possa portare a un’escalation delle tensioni nella regione”. I quindici membri del corpo esecutivo dell’Onu si sono espressi inoltre “a favore del mantenimento della pace e della stabilità nella penisola coreana”.

Il pronunciamento è avvenuto dopo l’audizione separata di due delegazioni, una di Seoul e l’altra di Pyongyang, a proposito dell’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, avvenuto il 26 marzo scorso. Pyongyang ha negato ogni responsabilità per l’incidente marittimo, costato la vita a 46 marinai di Seoul, ma un’indagine internazionale ha attribuito il naufragio della corvetta a un siluro nordcoreano.

La Corea del Sud ha formalmente investito il Consiglio dell’incidente, uno dei più gravi dall’armistizio della guerra di Corea nel 1953. L’ambasciatore messicano Claude Heller, che presiede a giugno l’organismo, ha segnalato alla stampa che il Consiglio è “fortemente preoccupato per l’incidente e per le conseguenze sulla pace e la stabilità nella penisola coreana”. Ha poi aggiunto che il Consiglio proseguirà le consultazioni su questa vicenda.

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