08/11/2018, 10.25
PAKISTAN
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Asia Bibi è ancora in Pakistan, in attesa di lasciare ‘in sicurezza’ il Paese

La donna cristiana ha lasciato ieri sera il carcere di Multan, in Punjab. Viene tenuta in una località segreta di massima sicurezza. La famiglia non ha potuto vederla. Attivista: “Ringraziamo il Signore per questa benedizione”.

Islamabad (AsiaNews) – Asia Bibi, la madre cristiana scarcerata ieri sera dal carcere di Multan, dove era stata riportata dopo la sentenza di assoluzione dall’accusa di blasfemia, “è ancora in Pakistan. Si trova in una località segreta, al sicuro e sotto protezione”. Lo rivela ad AsiaNews Joseph Nadeem, direttore esecutivo di Reinassance Education Foundation. L’attivista ribadisce la “speranza che Asia possa presto lasciare il Paese in tutta sicurezza”. Poi aggiunge che “la famiglia ancora non ha potuto riabbracciarla e non conosciamo le sue condizioni di salute perché non ci è stato consentito vederla”.

Nadeem si trova in compagnia del marito di Asia, Ashiq Masih, e di sue due figlie, in una località differente da quella “di massima sicurezza” in cui è tenuta la donna. Egli smentisce le notizie diffuse nelle ultime ore, secondo cui Asia sarebbe già in volo verso un Paese europeo, forse l’Olanda che ha dato asilo al suo avvocato difensore Saif-ul-Muluk. Non conferma neanche il presunto coinvolgimento del governo di Amsterdam nella liberazione. “Finora nessuno ci ha garantito aiuto”, aggiunge.

Da nove anni in carcere, sette dei quali passati nel braccio della morte nel penitenziario femminile di Multan, ieri sera Asia Bibi è stata liberata. Per lei i radicali islamici avevano chiesto la pena di morte, anche dopo il verdetto che l’ha assolta dalle accuse di oltraggio al profeta Maometto. Essi hanno bloccato diverse città con proteste e violenze per alcuni giorni.

Il governo, per evitare l’escalation degli scontri, aveva siglato un accordo con i radicali e accettato la revisione della sentenza della Corte. Diversi esperti di diritto costituzionale hanno però evidenziato che la sentenza poteva essere rivista solo dalla parte lesa

“Siamo tutti felici – afferma Nadeem – per la liberazione. Ringraziamo il Signore per questa benedizione”. Poi conclude: “Il governo non ci ha permesso di incontrarla, ma speriamo di poterlo fare presto. Confidiamo nell’aiuto di Dio affinchè egli garantisca a tutti noi una partenza sicura”.

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