23/03/2009, 00.00
TURKMENISTAN
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Banca mondiale: per la crisi globale, in Turkmenistan può aumentare la già diffusa povertà

La Bm dice che l’economia turkmena può addirittura contrarsi. Anche il Fondo monetario internazionale prevede una crescita media inferiore al 2% per i Paesi dell’Asia centrale. Ma appena la settimana scorsa il presidente Berdymukhammedov ha previsto la crescita del 10,7% nel 2009.

Ashgabat (AsiaNews/Agenzie) – La Banca Mondiale (Bm) prevede una contrazione nel 2009 per l’economia del Turkmenistan, con elevato rischio che aumenti il livello di povertà, nella quale già ricade oltre il 20% della popolazione.

Robert Taliercio, economista della sezione Europa-Asia Centrale per la Poverty Reduction and Economic Management della Bm, ha detto che il 40% dei Paesi in via di sviluppo rischia di subire una forte contrazione nell’economia. Ma ha aggiunto che la situazione potenziale di Ashgabat è migliore di molti altri, poiché dispone di grandi giacimenti di gas naturale che possono produrre un forte gettito per le sue finanze.

All’inizio di marzo anche il Fondo monetario internazionale ha affermato che l’Asia centrale e il Caucaso saranno colpiti con forza dalla crisi economica globale, con una crescita media inferiore al 2% nel 2009. Il Fmi ha notato che la crisi colpirà anche le esportazioni di questi Paesi, poiché la minor domanda li costringerà a rallentare la produzione o a rivedere i prezzi. Inoltre ci sarà una sempre maggior difficoltà a ottenere finanziamenti esteri, essenziali per il loro sviluppo. Per cui ritiene essenziali misura di tutela per i poveri.

La stima è in contrasto con la previsione del presidente Kurbanguly Berdymukhammedov, che la scorsa settimana ha annunciato una crescita del 10,7% nel 2009, senza meglio spiegarne le modalità.

Per i suoi ricchi giacimenti di gas il Paese è molto corteggiato dagli Stati grandi consumatori d’energia di tutto il mondo. Ma sotto il precedente presidente Saparmurat Niyazov, al potere per oltre 20 anni, fino alla sua morte nel dicembre 2006, di questa ricchezza ha poco beneficiato la popolazione. L’attuale capo di Stato Berdymukhammedov ha subito annunciato una politica di riforme, avvenute finora in minima parte.

 

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