19/04/2019, 11.54
BANGLADESH
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Bangladesh, la Pasqua torna festa nazionale

Per la prima volta da 30 anni la festa cristiana torna nel calendario civile. Il 21 aprile tutte le scuole del Paese rimarranno chiuse. L’iniziativa si deve alla prima deputata donna cattolica, Gloria Jharna Sarker.

Dhaka (AsiaNews) – Per la prima volta da 30 anni, la Pasqua è festa nazionale in Bangladesh. Lo dicono ad AsiaNews i cristiani locali, che gioiscono alla notizia. “Siamo felici – affermano – questo è un segnale positivo per i rapporti tra le religioni”. Il ripristino della festività cristiana si deve a Gloria Jharna Sarker, la prima deputata cattolica donna ad aver vinto un seggio alle ultime elezioni, che si è battuta per far riconoscere a livello statale i diritti della comunità cristiana.

Il 21 aprile tutte le scuole del Paese rimarranno chiuse. La Domenica di Pasqua non era festa pubblica dalla metà degli anni ’80, quando l’allora dittatore Hussain Muhammad Ershad fece cambiare la Costituzione laica del Paese in chiave religiosa, introducendo l’islam come religione di Stato. In precedenza, spiega un commerciante di Dhaka, “fin dall’indipendenza conquistata nel 1971, la domenica era giorno di festa, e così anche la Pasqua. Il dittatore però cambiò il calendario, fissando il venerdì come giorno di festa governativa in base alla tradizione islamica. In questo modo la celebrazione della Resurrezione di Cristo è stata esclusa dalle festività riconosciute a livello nazionale”.

Dopo il cambio del calendario delle festività, prosegue, “persino i vescovi non hanno fatto molto per opporsi, al contrario di alcuni movimenti ecumenici che a volte hanno dato vita a manifestazioni di protesta, organizzando sit-in e eventi simbolici”.

La prima vera opportunità si è presentata quest’anno con l’elezione della deputata, che “ha saputo sfruttare con intelligenza un cavillo della burocrazia”. Nel Paese infatti le feste mobili islamiche (come la fine del Ramadan) vengono stabilite ogni anno da una commissione guidata dal Ministro per gli affari religiosi. Le date sono fissate in base ai movimenti della Luna. All’inizio dell’anno il ministro Sheikh Md Abdullah aveva annunciato che la festa islamica dello “Shab-e-Barat”, la notte del destino, si sarebbe tenuta il 21 aprile, a Pasqua. Poi i diversi movimenti lunari hanno spostato il giorno al 22 aprile, Lunedì dell’Angelo.

A quel punto la deputata ha avanzato la richiesta che il 21 aprile venisse lo stesso celebrato come giorno di festa. Questa volta però, perché è la Domenica di Pasqua. “Non sappiamo se anche nei prossimi anni avverrà lo stesso – dice una cristiana di Dinajpur – però per la prima volta i cristiani possono celebrare il Triduo anche nelle scuole pubbliche. Questo è davvero una immensa gioia”.

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