14/09/2004, 00.00
IRAQ
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Bomba contro stazione di polizia

Ministro iracheno: "Il terrorismo non fermerà la ricostruzione del Paese"

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - Un'autobomba è esplosa questa mattina vicino a una stazione della polizia nel centro di Baghdad. Fonti del ministero della sanità parlano di almeno 47 vittime e 114 feriti. L'attentato è avvenuto quando decine di aspiranti poliziotti erano vicini al commissariato di polizia, dove stavano recandosi per arruolarsi. Vicino al luogo dell'esplosione si trova un bar e un mercato, di mattina molto affollati.

Il ministro degli Interni, Falah Naqib, recatosi sul posto, ha condannato gli autori dell'attentato affermando che questi sono tentativi per cercare di distruggere l'Iraq: "Queste forze non fermeranno la ricostruzione del nostro Paese. Non ci sarà spazio per i terroristi e per i nemici dell'Iraq".

L'attentato è stato rivendicato dal gruppo 'Tawhid wal Jihad' (Unificazione e Guerra Santa), guidato da Abu Mussab al-Zarqawi, ritenuto il capo di Al Qaeda in Iraq. La stessa sigla aveva firmato il rapimento e l'uccisione di 3 ostaggi turchi. "Con l'aiuto di Allah, un leone delle nostre Brigate martiri è riuscito a colpire un centro per i volontari della polizia apostata" si legge nella rivendicazione firmata da al-Zarqwi. Nello stesso comunicato si rivendica anche un altro attentato, avvenuto sempre questa mattina, a Baquba (nord dell'Iraq), che è costato la vita a 12 poliziotti iracheni.

Nei primi giorni di settembre a Kirkuk un attentato vicino a una stazione della polizia aveva fatto 20 morti e 36 feriti. Il 28 luglio un attacco simile a Baluba, contro un centro di reclutamento delle forze dell'ordine, causò la morte di 68 persone.

Il ministero dell'Elettricità ha annunciato che dalla notte scorsa un oleodotto è in fiamme vicino a Beiji, 100 km a nord di Baghdad. È probabile - spiega il ministero - che questo sia il motivo del black out che questa notte ha colpito la capitale irachena. (LF)

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