27 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 28/05/2013, 00.00

    CINA

    Cattolico sotterraneo perde tutto in un campo di lavoro, ma guadagna la fede



    La storia di Li JF, ex giudice e difensore dei più deboli, scarcerato dopo 11 anni di detenzione per la sua appartenenza alla Chiesa sotterranea. “Ho perso tutto, ma non Dio”.

    Pechino (AsiaNews/Ans) - Un tempo giudice presidente di tribunale in una città cinese della costa orientale; poi imprigionato per 11 anni in un campo di lavoro a causa della sua appartenenza alla Chiesa sotterranea. È la storia di fratello Li JF, cattolico della Chiesa sotterranea cinese, appena scarcerato, così come la racconta Bob Fu, fondatore e presidente dell'associazione ChinaAid. "Li è stato imprigionato non per corruzione o attività criminali, ma perché dava consulenza legale gratuita ai più deboli e vulnerabili", spiega Fu.

    "Avrebbe facilmente fatto fortuna se avesse scelto di continuare semplicemente la sua carriera legale - aggiunge - avrebbe evitato l'arresto, le botte, e le torture rimanendo in silenzio davanti alle ingiustizie". "Ma ha scelto una via diversa perché ha sentito la Voce nelle sue orecchie che diceva: 'Questa è la strada, percorretela'" (Isaia 30:21).

    In una lettera a Fu dopo il suo rilascio ad aprile, Li ha scritto: "Ho perso tutto, ma ho guadagnato la fede in Dio"!". Nella missiva descrive come la sua salute sia peggiorata durante la detenzione, sua moglie ha chiesto il divorzio dopo minacce da parte delle autorità, e sua figlia è scomparsa.

    Il fratello minore di Li è emigrato in Thailandia nel 2010, anche lui sotto pressione da parte delle autorità, dopo aver passato due anni in carcere. Mentre Li era detenuto, il governo si è impossessato della sua vecchia casa. Nonostante ciò, "fratello Li ancora dice di avere guadagnato dalla sua incarcerazione, perché non ha perso la sua fede in Dio", fa notare Fu.

    Nel campo di lavoro, Li lavorava 14 ore al giorno e doveva subire tre ore giornaliere di "rieducazione". 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    08/10/2007 CINA
    Scomparsi da luglio, nove leader protestanti “riappaiono” nei lager
    Il governo li ha arrestati e condannati per “crimini contro lo Stato, organizzati durante gli incontri di un culto diabolico”. Fra di loro una donna di 42 anni, costretta a subire un’isterectomia urgente dopo le torture subite in carcere.

    26/04/2005 CINA
    Nuova ondata di arresti contro il movimento Falun Gong


    07/03/2008 CINA
    Pechino incarcera chi osa chiedere al governo di fare giustizia
    Prima dell’inizio dell’Assemblea nazionale del popolo, oltre mille autori di petizioni al governo sono stati arrestati e rimandati indietro. Storia di chi ha presentato 15 richieste di giustizia e ha avuto solo un anno di carcere. Intanto Pechino organizza “l’assistenza religiosa” per atleti olimpici e turisti stranieri.

    10/09/2013 CINA
    Guangzhou, entro la fine dell'anno i lager di Stato verranno chiusi
    La capitale della ricca provincia meridionale del Guangdong conferma: i circa 100 detenuti al momento costretti ai lavori forzati saranno liberati prima del 2014. Fra questi non vi sono personalità religiose o dissidenti politici. Ancora non è chiaro che fine farà il sistema della "rieducazione tramite il lavoro" lanciato da Mao Zedong.

    04/04/2007 CINA
    Chongqing, il governo apre i laogai agli avvocati
    Con una decisione senza precedenti, il governo della provincia ha aperto le porte dei campi di "rieducazione attraverso il lavoro" agli avvocati, che potranno patrocinare i casi di coloro che vi sono rinchiusi senza processo.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®