25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/05/2012
CINA
Chen Xitong: Il massacro di Tiananmen poteva essere evitato
In un libro che sta per essere diffuso, l'ex sindaco di Pechino accusa le lotte interne di potere come la causa del massacro di migliaia di studenti. La sua carriera è stata fermata da Jiang Zemin nel 1998, per la lotta fra "la cricca di Shanghai" e quella "di Pechino". Un destino simile a quello di Bo Xilai e di Chen Liangyu.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) - Chen Xitong, sindaco di Pechino durante il massacro del 4 giugno 1989 in piazza Tiananmen, afferma che esso è stato "una spiacevole tragedia che poteva essere evitata" e sottolinea di non avere molte responsabilità nel permettere ai militari dell'esercito di "ripulire" la piazza con uccisioni e carri armati contro il movimento pro-democrazia.

Questa ed altre affermazioni che gettano maggior luce sul sanguinoso episodio sono presenti in un libro che sta per essere diffuso ad Hong Kong dalla New Century Media, dal titolo "Conversazioni con Chen Xitong", scritto dallo studioso Yao Jianfu.

In un'anteprima del testo da parte del South China Morning Post, si citano le parole dell'ex sindaco di Pechino, di solito considerato come un duro che ha spinto Deng Xiaoping a mandare i carri armati contro gli studenti.

"Nessuno sarebbe morto se si fosse operato con cura", egli dice. "Diverse centinaia di persone sono morte quel giorno. Come sindaco, mi spiace molto. Speravo che avremmo potuto risolvere il caso in modo pacifico". Secondo Chen, il massacro del 4 giugno "emerge da una lotta interna per il potere al massimo livello e ha portato a una tragedia che nessuno voleva vedere".

Chen afferma di non avere avuto particolari responsabilità nel massacro e che ha solo ubbidito agli ordini datigli dall'alto.

Dopo il massacro Chen è stato promosso a segretario del Partito di Pechino e inserito nel Politburo. Il 30 giugno dell'89 egli ha svolto una relazione ufficiale sull'incidente, condannando le dimostrazioni come "rivolta contro-rivoluzionaria". Ma egli dice di non aver scritto nemmeno una parola di quel rapporto: "ho fedelmente letto il testo che essi hanno preparato per me, fino all'ultimo segno di punteggiatura".

La carriera di Chen Xitong è finita nel 1998, quando è stato accusato di corruzione e rinchiuso per 16 anni nella prigione di Qingcheng, la stessa in cui molti leader di Tiananmen erano imprigionati. Nel 2006 è stato liberato a causa delle sue condizioni fisiche, essendo affetto da un cancro al colon. Secondo Chen, la sua caduta è dovuta all'ex presidente Jiang Zemin e alla "cricca di Shanghai", schierata contro "la cricca di Pechino".

Nel libro - costituito da otto interviste registrate l'anno scorso - Chen paragona la  sua sorte a quella di Bo Xilai e di Chen Liangyu. Il primo, segretario del Partito a Chongqing, in marzo è stato allontanato dal potere insieme alla moglie con l'accusa di corruzione e sospetto di assassinio; il secondo, già segretario del Partito a Shanghai, è stato accusato di corruzione nel 2006, espulso dal Partito nel 2007 e condannato nel 2008.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/06/2013 HONG KONG - CINA
In 150mila sotto una pioggia torrenziale alla veglia per Tiananmen
14/03/2005 CINA
Pechino vara la legge anti-secessione contro Taiwan
14/02/2013 CINA
Il Partito denuncia la festa di san Valentino e la decadenza dei capi corrotti
13/05/2009 CINA
Nuovi arresti per corruzione contro i dirigenti della sicurezza nel Guangdong
27/09/2006 cina
A ottobre il Plenum del Partito: inizia l'era della "società armonica" di Hu Jintao

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate