21/01/2008, 00.00
FILIPPINE
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Chiesa filippina: no alla legge sull’abbandono dei minori

di Santosh Digal
Un deputato ha presentato una proposta di legge che depenalizza l’abbandono dei minori, se questo avviene presso una struttura governativa. Il card. Rosales ricorda che i genitori devono occuparsi dei figli, e lancia l’allarme sulla situazione della morale sociale, che inizia a cedere.
Manila (AsiaNews) – L’arcivescovo di Manila e tutto il clero filippino si rifiutano di fornire il loro appoggio ad una proposta di legge che permette ai genitori di abbandonare un figlio neonato presso strutture sanitarie governative senza il rischio di incorrere in sanzioni legali. La proposta è stata presentata dal deputato Eduardo Zialcita, che dichiara di volere in questo modo fermare l’aborto e l’abbandono indiscriminato di minori.
 
Il card. Rosales risponde invece che il testo “va contro gli insegnamenti della Chiesa e la morale comune di ogni genitore. Secondo la religione cattolica, devono essere i genitori ad occuparsi dei propri figli. Questo non vuol dire soltanto dar loro ciò che è necessario dal punto di vista pratico, ma soprattutto fornire l’amore e le attenzioni di cui hanno bisogno. Tutto inizia dalla famiglia”.
 
In questo senso, riprende il cardinale, “neanche gli insegnanti possono ricoprire il ruolo dei genitori: nella scuola, chi insegna ha il suo ruolo, diventa genitore ‘surrogato’ per un certo periodo di tempo. Dopo, però, tutto torna in famiglia”.
 
Invece di promuovere un testo di legge del genere, “è necessario  - continua - proteggere la vita e promuoverne il rispetto, soprattutto adesso che cresce il numero degli aborti. Quando ci si trova in situazioni di questo tipo, è palpabile la mancanza di rispetto nei confronti della vita umana. Nella fabbrica della società, qualcosa inizia a cedere”.
 
Per questo, conclude, “dobbiamo ritornare ai veri valori, quelli che non possono essere delegati. Tutti i cittadini, non solo i cattolici, si devono sentire investiti di questa responsabilità. Dobbiamo imparare a riconoscere come rispettare, difendere e curare la vita, dono di Dio”.
 
Martin Ferndase, parrocchiano della chiesa del Santo Rosario a Manila, dice ad AsiaNews: “Io spero che questa legge non passi, perché sarebbe triste vedere come la nostra società sia scesa in basso. I nostri deputati dovrebbero trovare soluzioni idonee ai problemi, non applicare dei ‘cerotti’ legali. I genitori devono curarsi dei propri figli: se proprio non hanno alcuna scelta, io preferirei che guardassero all’adozione”.
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