18/10/2016, 08.58
BANGLADESH
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Dhaka, aveva ucciso un blogger “ateo”. Ora chiede perdono

Rashidun Nabi Bhuiyan è un membro del gruppo militante Ansarullah Bangla Team, bandito dalle autorità. È stato arrestato il 16 ottobre e in maniera inaspettata ha detto di “essere dispiaciuto” per l’assassinio. Il blogger Nazimuddin Samad è stato punito per aver criticato su Facebook l’islam radicale.

Dhaka (AsiaNews) – Gli agenti dell’antiterrorismo hanno arrestato l’estremista islamico che nell’aprile scorso ha guidato l’assalto e l’uccisione del blogger Nazimuddin Samad, punito per aver espresso idee democratiche e critiche verso l’islam radicale. In modo del tutto inaspettato Rashidun Nabi Bhuiyan, membro del gruppo militante Ansarullah Bangla Team, bandito dalle autorità di Dhaka, ha dichiarato di fronte ai giudici: “Per favore perdonatemi. Abbiamo sbagliato. Siamo dispiaciuti e chiediamo scusa alla nazione”.

L’arresto è avvenuto il 16 ottobre nei pressi della stazione degli autobus di Sayedabad, un quartiere della capitale. Gli inquirenti ritengono che il radicale abbia guidato il gruppo di cinque killer che il 6 aprile ha avvicinato Nazimuddin Samad, studente di Giurisprudenza di 28 anni, e lo ha ucciso a colpi di machete e spari di pistola. Egli è stato assassinato sotto gli occhi di decine di testimoni, che hanno riferito che mentre lo uccidevano, gli assassini avrebbero gridato “Allahu Akbar” (Allah è grande).

Da subito è stato chiaro che lo studente è stato punito per le sue posizioni. La sua morte ha sollevato un’ondata di proteste che per giorni hanno coinvolto gli studenti del suo ateneo.

Il blogger si era espresso più volte contro la deriva estremista nel Paese e sul suo profilo Facebook aveva scritto di “non appartenere a nessuna religione”. Era originario di Sylhet e faceva parte del movimento Ganajagaran Mancha, un movimento per i diritti dei blogger che opera per la difesa del libero pensiero in Bangladesh e chiede la punizione per i criminali di guerra della lotta di liberazione del 1971. Secondo i suoi amici, era un libero pensatore “coraggioso”.

Gli investigatori erano sulle tracce del suo assassino fin da agosto, da quando hanno scoperto una cellula silente a Dhaka. Monirul Islam, commissario aggiunto della polizia metropolitana, ha dichiarato che i militanti hanno pianificato l’omicidio per tre mesi, e hanno atteso il momento giusto per coglierlo in strada.

L’arrestato avrebbe anche iniziato a collaborare con gli agenti, fornendo alcuni nomi di complici. Il commissario aggiunto però frena ogni ipotesi e afferma: “Stiamo verificando le informazioni e avvieremo un’operazione per arrestare anche i compagni”.

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