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» 13/09/2012
CINA – GIAPPONE
Diaoyu/Senkaku, l’esercito cinese esibisce tutta la sua potenza
Sul quotidiano dell’Esercito di liberazione del popolo appare un lungo articolo che descrive le esercitazioni militari “a tutto campo” compiute in questi giorni dal Comando militare di Nanjing, che ha la responsabilità di difendere la zona in cui si trova l’arcipelago conteso da Pechino e Tokyo. Il nuovo ambasciatore nipponico in Cina collassa prima di partire e viene ricoverato.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Dopo l'acquisto dei terreni sulle isole Diaoyu/Senkaku da parte del governo giapponese, la Cina ha avvertito il Sol Levante di essere "pronta a tutto" per salvaguardare la propria integrità nazionale. L'arcipelago conteso è da anni causa di tensioni diplomatiche fra i due Paesi, ma negli ultimi mesi la situazione si è aggravata: l'Esercito di liberazione popolare cinese ha pubblicato un ampio articolo sul proprio quotidiano in cui descrive le operazioni militari compiute nella zona con la cooperazione di esercito, marina e aviazione.

Le esercitazioni sono avvenute nel Mar Giallo e nel deserto del Gobi. A guidarle era il Comando militare di Nanjing, che ha la responsabilità del Mar cinese meridionale dove si trovano i territori contesi. Xu Guangyu, ricercatore dell'Associazione per il controllo delle armi e il disarmo di Pechino, spiega: "Si tratta di un avvertimento rivolto a Tokyo. Se manda la Difesa davanti alle isole deve sapere che siamo pronti a difenderle".

Non è chiaro il valore dell'arcipelago. Si pensa che esso abbia anzitutto un valore strategico, trovandosi sulla rotta delle più importanti vie marittime; altri affermano che oltre alle acque ricche di pesca, nel sottofondo marino vi siano sterminati giacimenti di gas. Nel 2008, come gesto di distensione, i due governi hanno firmato un accordo per lo sfruttamento e la ricerca congiunti nell'arcipelago, che tuttavia è rimasto lettera morta.

Nei giorni scorsi Tokyo ha acquistato da alcuni privati la terra delle Diaoyu/Senkaku, che secondo loro appartiene alla prefettura di Okinawa. Pechino ha reagito con durezza: il premier Wen Jiabao ha dichiarato che la Cina "non cederà mai neanche un millimetro della propria terra". Ma i canali diplomatici per ora sembrano inutili: tutti i tentativi di distensione dal punto di vista politico si sono rivelati un buco nell'acqua.

L'ultimo non si è proprio verificato: un giorno prima di partire per Pechino, infatti, il nuovo ambasciatore nipponico in Cina Shinichi Nishimiya ha avuto un collasso nei pressi della sua abitazione di Tokyo ed è stato ricoverato. Il governo ha respinto la possibilità di un incidente "pilotato".

 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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