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» 14/07/2008
CINA - SUDAN
Foto satellitari e testimoni dicono che Pechino vende armi al Sudan, nonostante l'embargo
Un’indagine della Bbc fornisce, per la prima volta, prove di jet e armi pesanti cinesi utilizzati contro i civili, venduti nonostante l’embargo. Pechino non risponde, mentre l’Onu chiede di esaminare le prove.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Cina vende armi al Sudan e ne addestra i piloti per guidare i jet cinesi Fantan A5, violando  l’embargo delle Nazioni Unite. L’accusa viene dall’autorevole British Broadcasting Corporation, al termine di una propria indagine.

Il governo del Sudan è da tempo accusato di utilizzare aerei per colpire i civili, ma non si è mai riusciti a provare il tipo di jet usati. Ora foto satellitari mostrano jet cinesi Fantan uscire dall’aeroporto di Nyala a febbraio e a giugno, nel Darfur meridionale, e la Bbc dice che sono i soli jet della base. Porta testimonianze di raid aerei contro obiettivi civili, con molte vittime.

L’agenzia dice anche che nella zona sono stati filmati 2 autocarri con armi antiaeree, ritenuti far parte del gruppo di 212 veicoli militari che nel 2005 l’Onu ha “sospettato” che la Cina avesse inviato a Karthoum, senza trovarne prova. Testimoni hanno riferito che questi mezzi sono stati usati a dicembre nell’attacco alla città di Sirba, nel Darfur occidentale, per colpire le case: lanciano missili che esplodono all’impatto scagliando intorno micidiali schegge di metallo.

Nessun commento dal governo cinese, mentre l’Onu si è “riservato” di esaminare le prove della Bbc. L’embargo vuole impedire il genocidio nel Darfur, dove si stimano già oltre 300mila morti e 2 milioni di sfollati. Pechino è già stata più volte accusata di violare l’embargo e si è difesa prima negando qualsiasi vendita di armi, e poi dicendo che, comunque, le sue armi non sono utilizzate nel Darfur.

Esperti osservano che il boicottaggio mondiale contro il Sudan per il Darfur ha consentito alla Cina di diventarne il partner commerciale privilegiato, acquistando soprattutto petrolio e materie prime.  Da tempo l’opinione pubblica internazionale accusa la Cina di favorire un governo genocida e nei mesi scorsi era stato persino proposto di boicottare le Olimpiadi se non ci fosse stato un serio intervento di Pechino su Khartoum a favore della pace. Pechino risponde che favorisce lo sviluppo economico del Paese, a vantaggio della popolazione.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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