25 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 28/04/2011, 00.00

    ISRAELE – VATICANO

    Giovanni Paolo II, acclamato “Rabbino capo”dagli ebrei di Israele

    David-Maria A. Jaeger

    È stato il primo pontefice a dare una svolta ai rapporti tra Chiesa e Stato di Israele, instaurando un dialogo vero fra cattolici ed ebrei. Il suo ricordo ci invita, ci sfida ad andare oltre, progredire, costruire ed osare ancora, sempre di nuovo, sempre di più.
    Gerusalemme (AsiaNews) - Papa Giovanni Paolo II, che il Pontefice regnante, Benedetto XVI ha felicemente deciso di annoverare tra i Beati, ha gettato le fondamenta, ha aperto la strada per una profonda trasformazione dei rapporti Chiesa-Stato in Israele, lasciando anche qui alla Chiesa una preziosa eredità da far fruttificare.

    L’11 dicembre 1992, in un discorso programmatico (seppur all’epoca poco notato), ad un convegno di giuristi riuniti presso la Pontificio Università Lateranense, Giovanni Paolo II svelò la sua visione per una Chiesa, anche nel Medio Oriente, non più “protetta” ma libera e attiva, con membri che godono, non dello statuto di una “minoranza” tollerata, ma dei pieni diritti umani e civili, in base di eguaglianza con tutti i loro concittadini. In quel momento era già pronto per la firma il primo esempio di questo nuovo ordine, l’Accordo fondamentale con Israele, che sarà solennemente firmato, per mandato del Sovrano Pontefice, il 30 dello stesso mese (il 15 febbraio 2000 sarà firmato l’analogo Accordo di base con i palestinesi). Così si voleva dire il definitivo “addio” a tredici secoli di emarginazione della Chiesa e dei cristiani, nella regione. Come suggerito dalla denominazione stessa di “fondamentale”, l’Accordo non è in sé compiuto, e richiede una serie di accordi integrativi, perché la grande promessa che esso rappresenta diventi pienamente realtà. Giovanni Paolo II poté ancora dare il mandato per la firma di un secondo Accordo, nel 1997, che garantisce il pieno riconoscimento civile alla personalità giuridica degli enti ecclesiastici, e poi benedire l’avviamento, nel 1999, dei negoziati (tuttora in corso) per un Accordo a tutela dei beni della Chiesa, specie i Luoghi Santi, e del suo statuto fiscale. In programma sarebbero accordi sugli altri temi adombrati da quello fondamentale, notevolmente sulla residenza del clero e dei religiosi provenienti da tutte le parti della Cattolicità; sull’assistenza religiosa ai carcerati, ai militari e ai degenti nei nosocomi; sulla corretta presentazione nelle scuole, di Cristo, del cristianesimo e della Chiesa.

    Ma i trattati giuridici devono essere vivificati da un dialogo vero, non solo con lo Stato, ma con la società, onde il significato dell’enorme impatto sul pubblico israeliano della testimonianza di Giovanni Paolo II nel corso del Pellegrinaggio dell’Anno 2000. Così profondamente colpiti erano gli ebrei israeliani dalla sua Persona e dalle sue parole che, seppur non più che freddamente corretti alla vigilia, al momento della partenza del Papa, una grande maggioranza disse ai sondaggisti di volerlo Rabbino Capo della Nazione!

    Onde far perseverare nel tempo quel benefico influsso, radicarlo nella coscienza del popolo, renderlo duraturo, nel 2003 il Papa volle nominare il primo Vescovo per i cattolici di espressione ebraica in Israele. Tale Vescovo (ora morto – si sarebbe in attesa di successore) avrebbe reso l’incontro della Chiesa con gli israeliani di espressione ebraica “interno”, avrebbe permesso alla Chiesa di rapportarsi ai componenti della società israeliana di espressione ebraica, non più come “estranea”, ma “dall’interno” della loro cultura, della loro esperienza, e nella propria lingua, come del resto è normale in ogni popolo e nazione.

    Troppo poche e povere sono queste parole per descrivere l’eredità lasciata da  Giovanni Paolo II alla Chiesa in Israele. Soprattutto il suo ricordo ci invita, ci sfida ad andare oltre, progredire, costruire ed osare ancora, sempre di nuovo, sempre di più. E per intercessione del Beato Giovanni Paolo II, tutto di Maria perché tutto di Cristo, possiamo sempre trovarci idealmente accanto alla Beata Vergine Maria di Nazaret mentre ascolta e crede all’assicurazione dell’angelo “Nulla è impossibile a Dio”.

     

     

    Padre David-Maria A. Jaeger, religioso francescano della Custodia di Terra Santa, è cittadino israeliano di nazionalità ebraica; ora cinquantaseienne è il primo ebreo nato in Israele ad essere ordinato sacerdote cattolico (nel 1986).

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/04/2011 INDIA – VATICANO
    Quando Giovanni Paolo II baciò Madre Teresa e i moribondi di Calcutta
    Nell’imminenza della beatificazione di Giovanni Paolo II, presentiamo alcune testimonianze del ricordo e dell’eredità lasciata dalla personalità del pontefice in Asia. Mons. Henry D’Souza, già arcivescovo di Calcutta e suor Glenda, superiora del Nirmal Hriday di Calcutta raccontano la sua visita in India nel 1986. I frutti vivi della “nuova solidarietà” anche con gli indù.

    19/10/2004 VATICANO - ISRAELE
    Cristiani ed ebrei a tutela del carattere sacro di Gerusalemme


    22/04/2011 ASIA
    Pasqua, i segni di morte e l’invito di Giovanni Paolo II
    Segni di morte sono diffusi in tutta l’Asia, dal vicino all’estremo oriente. Ma vi sono anche segni di Vita da parte delle Chiese dell’Asia, sostenute dalla vittoria sulla morte di Gesù Cristo, il crocifisso che è risorto. L’invito di Giovanni Paolo II, “Aprite le porte a Cristo!”, è ancora più attuale con la sua beatificazione.

    29/04/2011 VIETNAM
    Vietnam, il nostro amore per il papa polacco
    La Chiesa vietnamita ricorda con venerazione e affetto Giovanni Paolo II. "Forse è perché lui stesso, polacco, veniva da una nazione che ha caratteristiche storiche e sociali simili al Vietnam. Questo gli ha permesso di essere vicino alle miserie del nostro popolo, condividendo le sofferenze dei cattolici".

    08/04/2011 INDIA
    Una “Jesus Fest” di cinquemila giovani indiani per la beatificazione di Karol Wojtyla
    I giovani di Bombay, cristiani e non, festeggeranno con una veglia e con celebrazioni, preghiere e un concerto Giovanni Paolo II beato. Padre Warner D’Souza, direttore del Movimento giovanile del Monte Carmelo, testimone del viaggio in India del 1986, ricorda l’appello rivolto da Wojtyla ai giovani: “Assolutamente senza precedenti nella storia”.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®