26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/03/2010 10:25
TIBET - CINA
Giro di vite in Tibet: centinaia di arresti e monaci reclusi nei monasteri
di Nirmala Carvalho
Per l’anniversario delle proteste di marzo 2008 (l’esercito sparò sulla folla, centinaia di morti, il Tibet precluso a visitatori e media) le autorità cinesi inaugurano nuove misure di sicurezza e potenziano i controlli. Premier tibetano in esilio: non perdiamo la speranza, proseguiamo una protesta non violenta.

Dharamsala (AsiaNews) – Nuovo giro di vite delle autorità cinesi in Tibet con centinaia di arresti e inasprimento della già severe misure di sicurezza, in vista dell’anniversario delle proteste esplose a Lhasa il 10 marzo 2008. Intervista esclusiva di AsiaNews a Samdhong Rinpoche, premier del governo tibetano in esilio, dopo che le autorità cinesi hanno chiarito che sceglieranno loro il nuovo Dalai Lama.

Il Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) denuncia che dal 2 marzo, inizio di questa nuova “campagna per la sicurezza”, sono stati arrestati circa 500 tibetani solo nella città di Lhasa e c’è sorveglianza intorno ai 3 principali monasteri della capitale (Drepung, Gaden e Sera) con divieto ai monaci di uscire senza un apposito permesso delle autorità.

Dal 1° marzo è stato anche istituito un nuovo “corpo di sicurezza” che collaborerà con la polizia “per mantenere l’ordine sociale, attraverso ispezioni e fermo dei sospetti e arresto di chi è privo dei 3 documenti previsti: carta d’identità, registrazione della residenza (hukou in cinese) e permesso temporaneo di soggiorno.” I casi sospetti saranno segnalati alla polizia.

In questo modo viene realizzato un sistema capillare di controllo per chiunque si trovi a Lhasa.

Il Tchrd denuncia che così vengono violati diritti elementari della persona, come la libertà di movimento, e si vuole in realtà intimidire la popolazione, così da impedire qualunque forma di dissenso e commemorazione in vista del 2° anniversario delle proteste di piazza del marzo 2008, stroncate nel sangue dall’esercito, alle quali sono seguite centinaia, forse migliaia di arresti e di condanne a molti anni di carcere.

Il professore Rinpoche ricorda ad AsiaNews che “sono 51 anni che siamo in esilio [dopo che il Dalai Lama e i più stretti seguaci dovettero fuggire all’estero per paura della rappresaglia cinese per  un tentativo di riacquistare l’indipendenza del Tibet] ma il popolo tibetano, nonostante le molte sofferenze, è rimasto non violento nel sostenere la propria causa. Nonostante le misure repressive e le provocazioni, la nostra gente ha continuato a protestare in modo non violento, nel Tibet e nel mondo”.

In questa situazione, e soprattutto per il buon esito dei negoziati in corso con la Cina, il premier ritiene essenziale il sostegno della comunità internazionale, “che conosce le sofferenze della popolazione tibetana, la gran parte dei leader mondiali ha simpatia per la causa tibetana. Grazie al Dalai Lama, la spiritualità e la cultura tibetane sono conosciute in tutto il mondo. Anche per questo non perdo la speranza”.

La cultura della non violenza è talmente radicata tra i tibetani che, sebbene molti giovani tibetani siano critici verso le trattative con Pechino predicata dal governo in esilio, comunque “non ci sono state azioni violente. Al massimo i giovani tibetani hanno organizzato dimostrazioni di protesta, ma non ci sono stati incidenti. Per esempio, il gruppo Tibetan Youth Congress utilizza mezzi di protesta non violenti, anche se non sono d'accordo col Dalai Lama sulla politica verso Pechino”.

Il nuovo problema è la pretesa di Pechino di scegliere il nuovo Dalai Lama. Per la religione tibetana il Dalai Lama, quale reincarnazione del Buddha, va riconosciuto nel rispetto di complicati rituali religiosi. Ma nei giorni scorsi il governatore della Regione autonoma tibetana, Padma Choling, ha detto che “non c’è alcun bisogno di discutere sulla reincarnazione del Dalai Lama”, facendo capire che il nuovo Dio-re dei tibetani sarà scelto dalle autorità politiche.

Rinpoche ha un approccio cauto e commenta solo che “non dobbiamo prendere posizione sulla semplice propaganda cinese. Lasciamo parlare il Partito comunista cinese, noi abbiamo un cuore tibetano”.

Circa i rapporti con il popolo cinese, Rinpoche ribadisce che “esprimiamo gratitudine alla popolazione della Cina, che ha dato grande sostegno alla causa tibetana. Gli intellettuali e gli scrittori cinesi sono simpatetici con la nostra causa”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/03/2010 TIBET - CINA
Non si ferma la protesta non-violenta tibetana. Arrestati monaci e studenti
di Nirmala Carvalho
26/02/2009 TIBET - CINA
Negozi aperti a capodanno, per protesta contro le autorità cinesi
15/07/2011 CINA - TIBET
Tre anni di carcere a monache buddiste: hanno gridato “Lunga vita al Dalai Lama”
di Nirmala Carvalho
23/10/2007 CINA – TIBET – INDIA
Tibet, monaci festeggiano il Dalai Lama: arrestati
08/07/2008 TIBET - INDIA - CINA
Cercasi atleti olimpionici che a Pechino ricordino il Tibet
di Nirmala Carvalho

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate