5 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/07/2012
HONG KONG – CINA
Hong Kong in piazza: 90mila persone sfilano contro “l’educazione nazionale” pro-Pechino
Non si ferma l’ondata di proteste contro la riforma scolastica imposta dalla Cina al Territorio: genitori, studenti e insegnanti insieme contro la decisione di imporre la “glorificazione del Partito” nelle scuole dell’ex colonia britannica. Il governo locale annuncia una Commissione per rivedere il progetto.

Hong Kong (AsiaNews) - Decine di migliaia di persone sono scese in piazza ieri ad Hong Kong per protestare contro la riforma scolastica imposta dal governo centrale cinese che prevede, tra le altre cose, l'introduzione di libri di testo che glorificano il modello politico cinese all'interno di una nuova materia chiamata "educazione nazionale".

La Chiesa cattolica del Territorio è stata la prima, già nel 2002, a contrastare questa riforma. Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha guidato i cattolici, e poi le altre religioni di Hong Kong, in una battaglia per l'eliminazione della riforma che tuttavia è passata dato il peso degli elettori pro-Pechino.

La marcia di protesta si è svolta dal Victoria Park ad Admirality: secondo gli organizzatori hanno marciato almeno 90mila persone. Moltissimi genitori con i loro bambini, preoccupati che i nuovi cambiamenti risultino essere una sorta di "lavaggio del cervello" [come denunciato proprio dal card. Zen] verso il modello cinese. Insieme a loro anche gli insegnanti.

Carrie Lam, Segretario generale di Hong Kong, ha annunciato che il governo dell'ex colonia britannica "ascolterà le istanze dei genitori metterà in piedi una commissione per monitorare i cambiamenti". In particolare i genitori si scagliano contro alcuni libri nei quali si esalta il modello politico e partitico cinese come "l'unico funzionale". Il governo di Hong Kong intende introdurre i nuovi cambiamenti a settembre in prova per tre anni, per poi rendere obbligatorio il nuovo programma scolastico dal 2015 per le scuole elementari, dall'anno successivo per quelle superiori.

La protesta di oggi è solo l'ultima di una serie che ha portato per strada i cittadini contro l'influenza sempre più forte di Pechino in diversi settori, anche se sia le autorità di Hong Kong che quelle cinesi continuano a parlare della funzionalità del modello "un Paese, due sistemi". Le proteste sono aumentate dopo che al vertice del governo dell'ex colonia britannica è salito lo scorso primo luglio Leung Chun-ying, vicino al governo di Pechino.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2012 HONG KONG – CINA
Educazione nazionale, il governo cede e ritira il piano
31/08/2012 HONG KONG – CINA
Hong Kong, genitori e alunni non vogliono le classi di “educazione nazionale”
25/07/2012 HONG KONG – CINA
Nelle scuole di Hong Kong, tutti contro l’educazione patriottica imposta da Pechino
26/06/2004 hong kong - cina
Mons. Zen: la marcia del 1 luglio è per protestare, non per festeggiare
05/06/2007 HONG KONG – CINA
Card. Zen: “Pechino lavi la sporcizia lasciata dal massacro di Tiananmen”
di Kevin Wang

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate