10 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/07/2012, 00.00

    HONG KONG – CINA

    Hong Kong in piazza: 90mila persone sfilano contro “l’educazione nazionale” pro-Pechino



    Non si ferma l’ondata di proteste contro la riforma scolastica imposta dalla Cina al Territorio: genitori, studenti e insegnanti insieme contro la decisione di imporre la “glorificazione del Partito” nelle scuole dell’ex colonia britannica. Il governo locale annuncia una Commissione per rivedere il progetto.

    Hong Kong (AsiaNews) - Decine di migliaia di persone sono scese in piazza ieri ad Hong Kong per protestare contro la riforma scolastica imposta dal governo centrale cinese che prevede, tra le altre cose, l'introduzione di libri di testo che glorificano il modello politico cinese all'interno di una nuova materia chiamata "educazione nazionale".

    La Chiesa cattolica del Territorio è stata la prima, già nel 2002, a contrastare questa riforma. Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha guidato i cattolici, e poi le altre religioni di Hong Kong, in una battaglia per l'eliminazione della riforma che tuttavia è passata dato il peso degli elettori pro-Pechino.

    La marcia di protesta si è svolta dal Victoria Park ad Admirality: secondo gli organizzatori hanno marciato almeno 90mila persone. Moltissimi genitori con i loro bambini, preoccupati che i nuovi cambiamenti risultino essere una sorta di "lavaggio del cervello" [come denunciato proprio dal card. Zen] verso il modello cinese. Insieme a loro anche gli insegnanti.

    Carrie Lam, Segretario generale di Hong Kong, ha annunciato che il governo dell'ex colonia britannica "ascolterà le istanze dei genitori metterà in piedi una commissione per monitorare i cambiamenti". In particolare i genitori si scagliano contro alcuni libri nei quali si esalta il modello politico e partitico cinese come "l'unico funzionale". Il governo di Hong Kong intende introdurre i nuovi cambiamenti a settembre in prova per tre anni, per poi rendere obbligatorio il nuovo programma scolastico dal 2015 per le scuole elementari, dall'anno successivo per quelle superiori.

    La protesta di oggi è solo l'ultima di una serie che ha portato per strada i cittadini contro l'influenza sempre più forte di Pechino in diversi settori, anche se sia le autorità di Hong Kong che quelle cinesi continuano a parlare della funzionalità del modello "un Paese, due sistemi". Le proteste sono aumentate dopo che al vertice del governo dell'ex colonia britannica è salito lo scorso primo luglio Leung Chun-ying, vicino al governo di Pechino.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/06/2016 11:45:00 HONG KONG – CINA
    Card. Zen: Giustizia per le vittime del 4 giugno, le veglie tengono viva la memoria

    Prima della manifestazione al Victoria Park, il vescovo emerito guida un momento di preghiera per coloro che sono stati uccisi in piazza Tiananmen: “L’incidente del 4 giugno non è passato, e la sua storia deve essere trasmessa alle generazioni più giovani. Ad oggi moltissime persone nella Cina continentale sono ancora vittime di soppressioni, sparizioni forzate o ‘suicidi’ sospetti”. Le foto della veglia.



    28/09/2012 HONG KONG – CINA
    Educazione nazionale, il governo cede e ritira il piano
    La Commissione governativa incaricata di analizzare la controversa materia, che magnifica i successi cinesi senza accennare ai tanti problemi del Paese, rimanda all’esecutivo il progetto di riforma: “Le scuole decidano da sole cosa insegnare ai ragazzi”. Grande vittoria per la diocesi e per il cardinal Zen, che ha guidato dal primo momento le proteste contro il progetto di riforma.

    31/08/2012 HONG KONG – CINA
    Hong Kong, genitori e alunni non vogliono le classi di “educazione nazionale”
    Lo rivela un sondaggio indipendente: il 75 % degli interessati ritiene inutile e dannosa la nuova materia, definita dal cardinal Zen un “lavaggio del cervello” operato dai comunisti nei confronti dei giovani dell’ex colonia. Continua lo sciopero della fame degli accampati ad Admiralty, mentre gli studenti chiedono a Pechino di inserire nelle materie lo studio del massacro di Tiananmen.

    25/07/2012 HONG KONG – CINA
    Nelle scuole di Hong Kong, tutti contro l’educazione patriottica imposta da Pechino
    Dopo la diocesi e i movimenti democratici, anche i liberali e persino gli editori trovano impossibile l’introduzione della nuova materia imposta da Pechino, che vuole “lavare il cervello degli studenti”. Con ogni probabilità, sarà rinviata l’introduzione del prossimo settembre.

    26/06/2004 hong kong - cina
    Mons. Zen: la marcia del 1 luglio è per protestare, non per festeggiare




    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®