19 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/07/2012
HONG KONG – CINA
Hong Kong in piazza: 90mila persone sfilano contro “l’educazione nazionale” pro-Pechino
Non si ferma l’ondata di proteste contro la riforma scolastica imposta dalla Cina al Territorio: genitori, studenti e insegnanti insieme contro la decisione di imporre la “glorificazione del Partito” nelle scuole dell’ex colonia britannica. Il governo locale annuncia una Commissione per rivedere il progetto.

Hong Kong (AsiaNews) - Decine di migliaia di persone sono scese in piazza ieri ad Hong Kong per protestare contro la riforma scolastica imposta dal governo centrale cinese che prevede, tra le altre cose, l'introduzione di libri di testo che glorificano il modello politico cinese all'interno di una nuova materia chiamata "educazione nazionale".

La Chiesa cattolica del Territorio è stata la prima, già nel 2002, a contrastare questa riforma. Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha guidato i cattolici, e poi le altre religioni di Hong Kong, in una battaglia per l'eliminazione della riforma che tuttavia è passata dato il peso degli elettori pro-Pechino.

La marcia di protesta si è svolta dal Victoria Park ad Admirality: secondo gli organizzatori hanno marciato almeno 90mila persone. Moltissimi genitori con i loro bambini, preoccupati che i nuovi cambiamenti risultino essere una sorta di "lavaggio del cervello" [come denunciato proprio dal card. Zen] verso il modello cinese. Insieme a loro anche gli insegnanti.

Carrie Lam, Segretario generale di Hong Kong, ha annunciato che il governo dell'ex colonia britannica "ascolterà le istanze dei genitori metterà in piedi una commissione per monitorare i cambiamenti". In particolare i genitori si scagliano contro alcuni libri nei quali si esalta il modello politico e partitico cinese come "l'unico funzionale". Il governo di Hong Kong intende introdurre i nuovi cambiamenti a settembre in prova per tre anni, per poi rendere obbligatorio il nuovo programma scolastico dal 2015 per le scuole elementari, dall'anno successivo per quelle superiori.

La protesta di oggi è solo l'ultima di una serie che ha portato per strada i cittadini contro l'influenza sempre più forte di Pechino in diversi settori, anche se sia le autorità di Hong Kong che quelle cinesi continuano a parlare della funzionalità del modello "un Paese, due sistemi". Le proteste sono aumentate dopo che al vertice del governo dell'ex colonia britannica è salito lo scorso primo luglio Leung Chun-ying, vicino al governo di Pechino.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2012 HONG KONG – CINA
Educazione nazionale, il governo cede e ritira il piano
31/08/2012 HONG KONG – CINA
Hong Kong, genitori e alunni non vogliono le classi di “educazione nazionale”
25/07/2012 HONG KONG – CINA
Nelle scuole di Hong Kong, tutti contro l’educazione patriottica imposta da Pechino
26/06/2004 hong kong - cina
Mons. Zen: la marcia del 1 luglio è per protestare, non per festeggiare
05/06/2007 HONG KONG – CINA
Card. Zen: “Pechino lavi la sporcizia lasciata dal massacro di Tiananmen”
di Kevin Wang

In evidenza
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”
ASIA
Pasqua: il silenzio degli innocenti e il bavaglio
di Bernardo CervelleraLe violazioni alla libertà religiosa e l'atteggiamento ipocrita dell'Occidente su questo argomento rischiano di trascinare il mondo in un caos mai visto prima. Ma anche nel silenzio – della morte accettata per amore o inflitta dal potere – Dio opera. Una speranza indistruttibile sorge al mattino di Pasqua e una piccola apertura del cuore basta per invadere in un attimo tutta la vita. Buona Pasqua.
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate