12/10/2020, 12.57
HONG KONG-CINA
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Hong Kong: obbligo di giuramento per i funzionari pubblici

La misura interessa tutti gli assunti dopo l’entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza. Autorità cittadine: Chi si oppone vuole “sovvertire” il governo e rischia il licenziamento. Finora 46 impiegati sono stati sospesi per aver preso parte alle manifestazioni pro-democrazia. Fronte democratico: L’esecutivo vuole degli “yes-men”. A rischio l’indipendenza di Rthk.

Hong Kong (AsiaNews) – Da oggi tutti i funzionari pubblici assunti dopo il varo della nuova legge sulla sicurezza dovranno prestare giuramento di fedeltà alle autorità cittadine e alla Basic Law, la mini-Costituzione locale; coloro che violeranno tale impegno saranno perseguiti per voler “sovvertire” il governo. L’annuncio è stato fatto il 10 ottobre da Patrick Nip, segretario per la Pubblica amministrazione, durante un’intervista radio.

La nuova normativa, imposta da Pechino per controllare il dissenso e reprimere il movimento pro-democrazia, è entrata in vigore il 30 giugno. Essa introduce i reati di separatismo, sovversione, terrorismo e collusione con forze straniere. Il Partito comunista cinese afferma di averla imposta per ristabilire l’ordine; il fronte anti-Pechino, che da un anno manifesta per la democrazia ad Hong Kong e per il mantenimento del suo sistema liberale, accusa invece la leadership cinese di voler soffocare le aspirazioni della popolazione.

Per gli attivisti democratici, l’obbligo di giuramento è uno strumento per allineare il pubblico impiego alle posizioni governative. Decine di impiegati pubblici hanno partecipato alle manifestazioni dell’ultimo anno. Nip ha rivelato che 46 funzionari sono stati sospesi con l’accusa di aver preso parte ad attività illegali.

Il giuramento dovrà essere prestato anche dagli alti funzionari statali, come i capi di dipartimento; le autorità vogliono estenderlo a tutti i 180mila dipendenti pubblici. In caso di serie violazioni delle norme sulla sicurezza, Nip ha dichiarato che i “colpevoli” saranno subito licenziati e non potranno più assumere un incarico pubblico.

Personalità democratiche hanno condannato la decisione dell’esecutivo di Carrie Lam, accusato di volere solo degli “yes-men”. Citato da Hong Kong Free Press, il parlamentare Lam Cheuk-ting osserva che l’obbligo di giuramento mette anche a rischio l’indipendenza di Rthk, la rete pubblica cittadina.

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